Convincere Paulo Dybala a lasciare la Juventus e ad accettare in trasferimento a Milano. L'opera diplomatica è già iniziata e, alla luce dei fatti, rappresenterebbe un ottimo affare sia per i bianconeri sia per i nerazzurri. La Joya da un lato e Mauro Icardi dall'altra si trovano nella stessa posizione: entrambi reduci per alterne vicende da una stagione deludente, entrambi decisi a non muoversi dalle rispettive squadre, entrambi considerati ‘cedibili' per raggiungere altri obiettivi. L'anello più debole in questo momento è il ‘9' argentino che Antonio Conte non ha inserito nella formazione che ha in mente per il futuro.

Il futuro di Mauro Icardi è già scritto: è sul mercato

Cosa significa? Se davvero dovesse impuntarsi come indicato dalla moglie/agente – che a più riprese ha chiarito come non abbia alcuna intenzione d'andar via – si ritroverebbe nella scomoda situazione di separato in casa, con la prospettiva della tribuna che per un centravanti abituato ai duelli d'area di rigore è quanto di peggio possa accadere.

Marotta può convincere Dybala e piazzare il colpo di mercato per l'Inter

Maurito piace alla Roma, al Napoli (De Laurentiis lo tentò ai tempi dell'addio di Gonzalo Higuain) e in particolare alla ‘vecchia signora' che sa di avere un discreto vantaggio rispetto alle concorrenti: sia il gradimento del calciatore, sia l'opportunità di mettere sul piatto il cartellino dell'altro sudamericano reduce da una stagione con più ombre che luci. Anzi, nel cono d'ombra c'è finito a causa dell'arrivo di CR7 e la situazione non è destinata a cambiare di molto. E' proprio questa la riflessione sulla quale fa perno la mediazione dell'ad nerazzurro, Marotta: far capire a Dybala che a Milano potrebbe ritrovare spazio, continuità di gioco e rendimento, quella centralità nelle scelte che gli è venuta a mancare sotto la Mole, la possibilità di essere colonna portante del nuovo progetto di rilancio dell'Inter coinciso con l'arrivo di Antonio Conte (tanto in Italia quanto in Champions).

In attacco con Dzeko, così i nerazzurri ridisegnano il reparto offensivo

Opportunità motivazionali e questione di feeling. Detto delle prime, c'è ancora un altro tasto che sarà sfiorato dal dirigente interista: in nerazzurro c'è Lautaro Martinez, compagno di nazionale della Joya; alla Pinetina sta per arriva una punta del calibro e delle caratteristiche di Edin Dzeko che non è solo un catalizzatore del gioco tale da relegare a ruoli marginali i compagni di reparto. Basta dare un'occhiata alle sue esperienze in carriera per capire come il tandem con il bosniaco arrechi effetti benefici: fu così per Aguero al Manchester City, con l'argentino che riusciva ad affondare i colpi grazie anche ‘al peso' del partner d'attacco; è stato così per Salah esploso alla Roma prima di volare a Liverpool. Sarà così anche per Dybala? La scelta è tutta nelle sua mani, che può essere padrone del proprio destino. Quanto a Icardi, invece, non può esserlo: a Milano – rispetto al connazionale che a Torino non è reputato un peso ma, al massimo, un sacrificio doloroso/necessario – nessuno lo vuole più.