Il Napoli supera la Spal 1-0 in casa, neutralizza la densità estense e si porta, in attesa del posticipo dell’Allianz Stadium fra Juventus e Roma, a -5 dalla capolista. Eppure, non tutto in questo pomeriggio napoletano va per il verso giusto col risultato, risicato ed in bilico fino alla fine, eloquente e rappresentativo delle difficoltà incontrate dalla banda Ancelotti. I partenopei segnano solo una rete, per giunta di testa allo scadere della prima frazione di gioco, non riescono a chiudere la contesa, creano tanto ma non concretizzano lasciando aperta la possibilità per gli emiliani della rimonta.

Mertens non gira e colpisce il palo all’80’, nell’unica sortita degna di nota della sua gara, Insigne va a fasi alterne e la Spal, con i suoi concetti di gioco, tiene viva la sfida fino allo fine costruendo, in avvio di ripresa e allo scadere, qualche buonissima chance per impattare. Insomma, i punti, pesanti, ci sono, la prestazione pure, ma manca, come spesso accade al collettivo campano, la cattiveria, la zampata decisiva capace di far riposare le coronarie dei tifosi con il successo odierno come terzo 1-0 del torneo e settimo sigillo con una sola rete di distacco sugli avversari.

Albiol decisivo, le palle inattive sono pro-Napoli

Malgrado un primo tempo attento, accorto, posato da parte della Spal, il Napoli, allo scadere, trova ugualmente il vantaggio. E lo fa sfruttando un fondamentale che, in avvio di stagione, non ha spesso premiato gli azzurri: i corner. E proprio sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dalla destra di Gomis, Raul Albiol, fino a quel momento fra i più positivi dei suoi, batte, appunto di testa, l’incolpevole estremo difensore ferrarese. Una rete che mette in discesa la gara e sblocca i suoi ma che, pure, consente alle torri partenopee di avere la meglio su quelle avversarie nonostante una stazza, una taglia, tutt’altro che a favore dei ragazzi di Ancelotti per un 1-0, momentaneo e poi definitivo, di importanza capitale.

Meret super, chiude la porta alla Spal

Alla sua seconda presenza ufficiale con la maglia del Napoli e, per giunta, contro la sua ex, la squadra che lo ha lanciato nel calcio che conta, Meret manda in soffitto i dubbi di questi mesi e si dimostra portiere vero. Portiere di livello e, di sicuro, portiere da big, da grande squadra. Uno cioè capace di attendere una partita prima di sfoderare l’intervento risolutivo restando sempre sul pezzo, sempre concentrato e sempre con un obiettivo fisso da perseguire: difendere la propria porta. Un guizzo, sul finire, su tiro di Paloschi e poi un lampo allo scadere, su colpo di testa di Fares, per chiudere tutto, sigillare il risultato e rispedire al mittente le mire dei suoi ex compagni di avventura: oggi, non si passa.

le posizioni medie in campo di Napoli e Spal (whoscored.com)
in foto: le posizioni medie in campo di Napoli e Spal (whoscored.com)

Positivo Rog, Valfdifiori e Schiattarella non rinunciano all’impostazione

A Cagliari Ancelotti schiera dal primo minuto in campo Diawara evitandogli quell’isolamento dal rettangolo verde che durava ormai da tempo. Quest’oggi, Re Carlo, concede una chance all’altro gioiellino della mediana che, in questi primi mesi di campionato, non ha avuto molte occasioni di farsi vedere: Rog. Ed il centrocampista croato sfrutta appieno l’opportunità natalizia sfoderando una prestazione importante fatta di fisico, testa, interdizione, inserimenti senza palla ed una pulizia nel palleggio, in un settore delicatissimo del campo, eccellente.

le zone del campo percorse da Rog (a sinistra) e da Vadlifiori e Schiattarella (a destra) (whoscored.com)
in foto: le zone del campo percorse da Rog (a sinistra) e da Vadlifiori e Schiattarella (a destra) (whoscored.com)

Così come buone, in termini di idee di gioco, sono le performance dei due mediani della Spal, Valdifiori e Schiattarella che, un po’ come nel basket, in sinergia, nei panni di doppi playmaker, provano a dare geometrie, equilibrio e respiro alla manovra estense assecondando le volontà del loro tecnico che, anche nell’immediata vigilia, voleva una squadra difensivamente attenta ma, soprattutto, vogliosa di ripartire e creare calcio in fase di transizione positiva: missione compiuta.

i palloni giocati da Koulibaly (in arancio) e da Bonifazi (in azzurro) (whoscored.com)
in foto: i palloni giocati da Koulibaly (in arancio) e da Bonifazi (in azzurro) (whoscored.com)

Bonifazi-Koulibaly, pulizia e disimpegni di livello per loro

In difesa, invece, il duello a distanza è davvero entusiasmante per efficacia e bellezza delle singole giocate. E se ormai tutti, pubblico e addetti ai lavori, non si sorprendono più per le mirabolanti e straripanti chiusure di Koulibaly, in tanti oggi al ‘San Paolo’ si sono resi conto della bravura e dei passi in avanti fatti dal centrale della Spal Bonifazi. Già, perché quasi ispirandosi al #26 avversario, il #14 di Semplici mette in scena una sfida davvero interessante, energica, attenta con il calciatore di proprietà del Torino abile nel bloccare le sortite di Callejon, sicuro negli interventi in area e, pure, esteticamente perfetto nei disimpegni e nel liberare la propria 16 metri ogni qual volta ne ha la possibilità.

la provenienza dei tiri di Napoli (a sinistra) e Spal (a destra) (whoscored.com)
in foto: la provenienza dei tiri di Napoli (a sinistra) e Spal (a destra) (whoscored.com)

Insigne sulla sufficienza, Mertens poco incisivo

Se il Napoli sblocca il punteggio solo allo scadere, e solo su corner, qualcosa lì davanti non funziona. Certo, la teoria dei reparti a sé, dei blocchi separati dal corpo del resto della squadra, nel calcio, non funziona, eppure il tandem offensivo MertensInsigne, questo pomeriggio, non si disimpegna al meglio, anzi. Il belga, più dell’italiano, infatti, delude le attese della vigilia non riuscendo a riversare sul campo la sua solita verve, il suo brio e le sue proverbiali sortite nello stretto, anche nel continuo mismatch contro gli altissimi Vicari,  Cionek e Bonifazi materializzando una prestazione, al netto del legno colpito all'80', assolutamente al di sotto delle sue sterminate possibilità. Il suo compagno di reparto, invece, pur continuando il suo lungo digiuno dal gol, si dà da fare con maggiore costanza e continuità entrando spesso nel vivo del gioco azzurro, saltando il diretto avversario e, pure, calciando di frequente, anche se senza precisione, all’indirizzo della porta difesa da Gomis.

Tabellino e voti

Napoli (4-4-2): #1 Meret 7.5; #23 Hysaj 6+, #33 Raul Albiol 7, #26 Koulibaly 7.5, #31 Ghoulam 5.5 (Dal 79’ Luperto s.v.); #7 Callejon 6+, #30 Rog 6.5 (Dal 66’ Fabian Ruiz 6), #17 Hamsik 5.5, #20 Zielinski 6-; #24 Insigne 6, #14 Mertens 6- (Dal 84’ Diawara s.v.). A disposizione: #25 Ospina, #27 Karnezis; #2 Malcuit, #6 Mario Rui, #13 Luperto, #19 Maksimovic; #9 Verdi, #34 Younes, #42 Diawara, #8 Fabian; #11 Ounas, #99 Milik. Allenatore Carlo Ancelotti 6.5

Spal (3-5-2) #1 Gomis 6; #4 Cionek 5.5, #3 Djourou 5.5 (Dal 42’ Vicari 6), #14 Bonifazi 7- (Dal 83’ Floccari s.v.); #29 Lazzari 6+, #19 Kurtic 6-, #28 Schiattarella 6.5, #16 Valdifiori 6.5 (Dal 67’ Valoti 5.5), #93 Fares 6; #43 Paloschi 6-, #7 Antenucci 5.5. A disposizione: #17 Poluzzi, #32 Milinkovic-Savic; #23 Vicari, #27 Felipe, #24 Dickmann, #5 Simic, #33 Costa; #25 Everton Luiz, #77 Viviani, #8 Valoti; #10 Floccari, #37 Petagna. Allenatore Leonardo Semplici 6