Raul Albiol è uno dei punti cardine del Napoli e ora è tornato tra i convocati della Spagna a distanza di 3 anni. Il difensore partenopeo è uno degli uomini con più alto rendimento ed affidabilità e dopo lo "0" nella casella minuti in occasione della doppia sfida di Uefa Nations League contro Croazia ed Inghilterra di settembre è riuscito a giocare per 90 minuti da protagonista in coppia con Sergio Ramos e Bartra nel match vinto a Cardiff contro il Galles. Albiol ha rilasciato un'intervista a LaRazon.es dove ha parlato della Serie A e del suo Napoli:

L’arrivo di Ronaldo ha dato più visibilità al torneo. Affrontare giocatori del genere ti motiva molto e giocare contro i migliori ti fa apprezzare di più questo sport. Ho imparato molto dal calcio italiano. Non so se terminerò la mia carriera in Spagna o al Napoli dove come gruppo continuiamo a crescere anno dopo anno. Certo, vincere lo scudetto è molto difficile e possiamo riuscirci solo lavorando tutti uniti perché non abbiamo dei singoli che siano in grado di cambiare volto alle partite da soli.

Sul Napoli: Siamo cresciuti anno dopo anno

Il difensore spagnolo si è soffermato sul percorso di crescita della squadra partenopea negli ultimi anni e su come il lavoro si sviluppi sul collettivo e non sulle singole individualità:

Vincere è la cosa più difficile. Così come sul campo l’aspetto più complicato del gioco è l’ultimo passaggio fino al gol. Ci è mancato mettere la ciliegina sulla torta a grandi stagioni. Ma anno dopo anno sia la squadra che il club sono cresciuti, e vogliamo continuare sulla stessa linea anche con Ancelotti. A Napoli c’è un gruppo molto forte e unito. Sono andati via alcuni calciatori, altri ne sono arrivati, ma l’ossatura resta sempre molto solida. Dobbiamo lavorare tanto a livello collettivo, perché non disponiamo di individualità tali da poter risolvere da soli le partite.

Maradona vs CR7: Impossibile paragonarli

Infine Raul Albiol ha dovuto rispondere ad una domanda difficilissima sulle differenze di impatto e ciò che hanno rappresentato Diego Armando Maradona e Cristiano Ronaldo per il calcio italiano:

Non ho vissuto in prima persona l’impatto di Diego Maradona a Napoli, ma credo sia difficile fare un paragone con ciò che sta rappresentando Cristiano Ronaldo per la Juventus. Lo dimostra il fatto che a distanza di tantissimi anni Maradona continua ad essere un idolo indiscusso in città. Quel Napoli era senz’altro una squadra forte, ma è stato sostanzialmente lui a renderlo grande vincendo quel che tutti gli altri avevano soltanto sfiorato: 2 Scudetti e 1 Coppa Uefa. Cristiano Ronaldo sarà ricordato come uno tra i migliori calciatori della storia, ma la Juventus ha vinto tanto in Italia e giocato diverse finali europee anche senza di lui.