La Juventus batte il Sassuolo per 2-1, raggiunge la quarta affermazione su quattro gare in campionato, si conferma capolista, mette altra benzina, e fiducia, nel proprio motore in vista della gara di Champions League contro il Valencia e, pure, sblocca l’affamatissimo Ronaldo. Dopo 320 giri di orologio e 28 tentativi in Serie A, infatti, il Pallone d’Oro portoghese riesce ad andare in gol, a perforare una difesa italiana in campionato e a risolvere una contesa che, per merito degli emiliani, stava diventando molto più complicata del previsto.

Insomma, CR7 unisce l’utile al dilettevole e torna a fare quello che, da sempre, sa fare: segnare, incidere ed essere determinante. Per i bianconeri però, buone prove anche per Emre Can e Cancelo con ancora qualche difficoltà invece nelle proprie alchimie offensive con l’onnivoro portoghese a prendersi la scena ed oscurare i non perfetti Mandzukic e Dybala. Dall’altra parte, al netto dell’ennesimo Ko piemontese, il Sassuolo può essere comunque soddisfatto per aver messo insieme, almeno prima del raddoppio juventino ma anche dopo con la rete di Babacar, una gara solida, attenta, di livello come, peraltro, già fatto contro Inter, Cagliari e Genoa.

Boateng preziosissimo, la difesa della Juve lo controlla ma con qualche difficoltà

Il Sassuolo visto a Torino con la Juventus, al di là del risultato finale, è un Sassuolo tignoso, pugnace e determinato. Un Sassuolo, in forza dei suoi 7 punti in campionato, voglioso di non perdere l’imbattibilità stagionale né di raccogliere l’ennesima sconfitta in Piemonte dopo le precedenti cinque sfortunate uscite, con 3 gol di media al passivo, all’Allianz Stadium. E così, gli uomini di De Zerbi ce le mettono tutta, si impegnano al massimo e combattono dal primo secondo di questa delicatissima sfida. Ed i giovani, da Berardi a Rogerio, da Locatelli a Marlon, lo fanno volentieri trascinati da un Boateng che, lì davanti, sgomita, fa a sportellate con tutti, prova a far salire la squadra e a creare spazi per i propri compagni di squadra divenendo un modello, appunto, da seguire, per i suoi. Una sorta di manuale della prima punta in trasferta, anche se teoricamente il ghanese non è un attaccante centrale, con l’ex Milan utile nel dar fastidio alla retroguardia juventina e ad alleggerire i tentativi, specie nel primo tempo, del collettivo padrone di casa. Un clinic di classe e forza fisica applicati al rettangolo verde con Bonucci e Benatia, spesso, in difficoltà nell’arginarlo e, pure, costretti al fallo per evitare potenziali contropiede emiliani.

i passaggi chiave di Can (a sinistra) e di Locatelli (a destra) (Whoscored.com)
in foto: i passaggi chiave di Can (a sinistra) e di Locatelli (a destra) (Whoscored.com)

Can non è Pjanic ma se la cava ugualmente. Bene pure Locatelli in regia

La sosta per le nazionali, per la Juventus, non è stata del tutto benevola in termini di calciatori restituiti ‘abili e arruolabili’. Pjanic, infatti, colpito dura con la Bosnia, parte dalla panchina, vista Valencia in Champions, con, per la prima volta in questa stagione, in regia, nel posto di comando della mediana Emre Can. Un centrocampista tuttofare e che, pur non playmaker puro, si adatta molto bene a qualsiasi ruolo. E la sua polivalenza, si palesa anche in questo pomeriggio torinese col ragazzo di origini turche bravo non solo in fase di impostazione ma anche di conclusione con, soprattutto nella prima frazione di gara, due tiri verso lo specchio della porta, molto vicini al bersaglio grosso di Consigli. Dall’altro lato, sponda Sassuolo, Locatelli risponde al meglio confermando la sua buona intuizione di lasciare il Milan per la compagine di De Zerbi col numero #73 a ricevere quella fiducia e quei minuti, fondamentali, per la sua crescita individuale. Crescita che, basandoci sulla gara odierna con la Juventus, non pare più rinviabile con Locatelli fra i migliori dei suoi.

La prima volta di CR7, ma quanta fatica per l’attacco Juve

La Juve soffre o, almeno, non riesce, soprattutto nella prima parte del match, a far valere la sua maggiore qualità su un ottimo Sassuolo. E l’attacco, metafora di queste enormi difficoltà, è il reparto che in avvio delude di più con Dybala e Mandzukic assolutamente non all’altezza della voglia e della buonissima prestazione di Cristiano Ronaldo.

Complice la sosta e la mancata qualificazione col Portogallo, squalificato per la Nations League, e la sua irrefrenabile brama di incidere e determinare anche a Torino, il lusitano è fra i più positivi dei suoi con diverse giocate utili e qualche conclusione a effetto vicina alla rete neroverde.

Ma queste, per l’ex Madrid, sono solo le premesse al gol del vantaggio della sua Juventus con CR7, dopo 320’ in Serie A, a siglare, complice una clamorosa sbavatura di Ferrari, prima di questo errore al top nel Sassuolo, una delle reti più facili della sua straordinaria carriera: tap-in da mezzo metro con Consigli battuto.

Una rete che mette in discesa la sfida contro gli emiliani, regala finalmente serenità al ragazzo, manda Ko il Sassuolo ed evidenzia, pure, la differenza di performance con i suoi compagni di reparto con il duo DybalaMandzukic, oggi, non proprio sulle orme del Pallone d’Oro portoghese che, 14’ giri di orologio dopo segna, anche, il gol del 2-0 e della sua doppietta personale.

Cancelo top class, Djuricic s’impegna ma non può nulla contro il lusitano

Nella sfida nella sfida delle corsie laterali, quella di destra e sinistra, il Sassuolo, pur non demeritando, perde nel complesso a causa di un duello, su tutti, stravinto da un calciatore della Juventus. Certo, la formazione di casa ha sbloccato il punteggio su un episodio ma la disfida personale fra Cancelo e Djuricic è stata a completo appannaggio del portoghese, per una gara che esalta i nazionali lusitani, che, attacco-difesa, riesce ad avere sempre la meglio sul pur volenteroso esterno serbo.

Dall’altra parte, invece, sulla catena sinistra del Sassuolo, Rogerio, scuola Juve, gioca alla grande arginando bene Dybala ma anche Mandzukic e Khedira.

Douglas Costa antisportivo, nel finale sputa in faccia a Di Francesco

A macchiare una gara, sul piano dello spettacolo, molto bella, combattuta e intensa, nel finale, ci pensa il brasiliano Douglas Costa che, negli ultimi minuti, perde la testa. Dapprima, colpisce con una gomitata Di Francesco con annesso giallo, e poi, dopo un acceso battibecco cn l'esterno neroverde, gli sputa in faccia guadagnandosi, più che meritatamente il rosso e la doccia anzitempo negli spogliatoi. Un gesto vergognoso, di più, oltraggioso che merita una sanzione pesante e che, se possibile, mette in secondo piano la splendida doppietta di CR7.

Tabellino e voti

Juventus (4-3-3) #1 Szczesny 6; #20 Cancelo 7+, #4 Benatia 6, #19 Bonucci 6.5, #12 Alex Sandro 6 (Dal 80’ Cuadrado s.v.); #14 Matuidi 6, #23 Emre Can 6.5 (Dal 71’ Bentancur 6-), #6 Khedira 6; #17 Mandzukic 5 (Dal 60’ Douglas Costa 3), #7 Cristiano Ronaldo 7.5, #10 Dybala 5.5. A disposizione: #21 Pinsoglio, #22 Perin; #2 De Sciglio, #24 Rugani, #3 Chiellini; #30 Bentancur, #5 Pjanic, #16 Cuadrado, #33 Bernardeschi; #11 Douglas Costa, #18 Kean. Allenatore Massimiliano Allegri 6.5

Sassuolo (4-3-3) #47 Consigli 6; #21 Lirola 6, #2 Marlon 6+, #31 Ferrari 5.5, #6 Rogerio 6.5 (Dal 72’ Dell’Orco 5.5); #32 Duncan 5.5, #73 Locatelli 6.5 (Dal 83’ Babacar 7), #68 Bourabia 6-; #9 Djuricic 5.5 (Dal 60’ Di Francesco 5.5), #27 Boateng 6.5, #25 Berardi 6. A disposizione: #79 Pegolo; #39 Dell’Orco, #5 Lemos, #23 Magnani, #98 Adjapong; #4 Magnanelli, #20 Boga, #12 Sensi; #34 Di Francesco, #99 Brignola, #30 Babacar, #10 Matri. Allenatore Roberto De Zerbi 6.5