Basta un solo anno, nella vita di chiunque, per svoltare, cambiare registro e mettere insieme un miglioramento netto, deciso, palpabile. Bastano 12 mesi, anche nel calcio, per segnalarsi al grande pubblico, consacrarsi e guadagnare tutto il credito, la stima e la fiducia di addetti ai lavori e tifosi.

Una fiducia, meritata sul campo, che si riverbera poi anche in altri ambienti, tipo quelli del calciomercato, con questi giocatori a vedersi riconosciuti i loro upgrade anche nel loro valore, nel costo del loro cartellino. E così, quando il 2018 sta per andare in archivio per lasciare spazio ad un promettente 2019, ecco i migliori talenti del calcio nostrano capaci, in appena 365 giorni, di far felici i propri club di appartenenza incrementando la propria quotazione sul mercato.

Joao Cancelo al top: 35 milioni in più in un anno

Il 2018 di Joao Cancelo, ad eccezione del recente infortunio al menisco che lo terrà fuori fino alla seconda metà di gennaio, è stato un anno da incorniciare. Per la sua nuova maglia, quella della Juventus, certo, che rappresenta l’ennesima conferma di una carriera eccellente, ma anche per i suoi notevoli miglioramenti, specie in difesa. E sì perché l’Italia, in questa sua parabola personale, si sta rivelando tappa decisiva nella storia del lusitano con l’Inter, e Spalletti, a dimostrarsi fondamentali per la sua crescita tattica ed in fase passiva.

Che sapesse attaccare e che fosse fornito di qualità tecniche straordinarie lo si sapeva già, che potesse imparare a difendere e a mettere insieme diagonali e chiusure puntuali e precise, meno. E questa sua capacità di apprendimento, questi suoi ultimi aggiornamenti lo hanno reso giocatore prezioso, forse, uno dei migliori fluidificanti d’Europa per un costo del cartellino, come detto, in appena un anno, lievitato dai 20 milioni del 1 gennaio ai 55 attuali, per un conto, facile, di +35 milioni di euro. Specchio fedele della forza, della sicurezza e della caratura raggiunte dal nativo di Barreiro.

Allan a +30, che 2018 per lui

Sulla stessa scia, in termini di costanza di rendimento e apporto alla propria squadra, si posiziona il brasiliano Allan che, senza dubbio, saluterà quest’anno con un sorriso largo come il suo bel Brasile. Già perché questo, verrà ricordato come l’anno del suo esordio nella Seleçao, a novembre contro l’Uruguay, ma, soprattutto, come l’anno della sua definitiva consacrazione, anche in campo internazionale, in Champions League, come insuperabile, tignoso e arcigno mastino sulla mediana. Chiedere a Paris Saint Germain o al Liverpool o, nello specifico, a talenti come Neymar, Mbappé e Salah vittime, nelle serate europee, della furia agonistica del #5 azzurro che, però, nel 4-4-2 ancelottiano, è bravo anche ad impostare, a far girare palla e a prodursi in pericolosissi inserimenti centrali. Insomma, un pacchetto completo, o quasi e che in questi mesi ha saputo trovare continuità, lavorando sempre al massimo per un computo totale, sul mercato, di +30 milioni di euro: dai 20 di inizio anno, ai 50 attuali. Mica male.

Skriniar raddoppia, da 30 a 60 milioni di euro

Arrivato in Italia come oggetto misterioso, lo slovacco Skriniar, in appena due anni e spiccioli ha saputo dimostrare tutta la sua forza e, pure, tutti i suoi margini di miglioramento. Bravo con la palla fra i piedi, e quindi ad dare avvio al gioco anche dalla difesa, attento in chiusura, nello sbarrare il passo all’avversario, forte di testa, fisico e con una struttura davvero imponente. Un difensore moderno, un bastione quasi insuperabile alle dipendenze di Handanovic ed a disposizione di un gruppo che, ora, pare proprio non poter rinunciare a lui. Cosa peraltro dimostrata non solo dai numeri in campo, con sole due panchine e 63 gare giocate sulle 65 dell’Inter in questi ultimi due anni, ma anche da quelli del mercato con l’ex Sampdoria, pagato 34 milioni di euro, cifra allora sembrata spropositata, a mettere insieme un netto raddoppio della sua quotazione di gennaio passando da 30 a 60 milioni di euro.

Milenkovic +600%, la Fiorentina ha un tesoro in casa

Nella terra che sa apprezzare i difensori forti e che sa coltivarli con la cura e la dedizione giuste, trova spazio anche Milenkovic della Fiorentina. Lui, che arrivato con la ‘palma’ di nuovo Vidic, s’è messo subito a lavoro per imparare i piccoli trucchi, le piccole furbizie del mestiere per dare forma al suo talento grezzo e diventare giocatore vero. Giocatore in grado di interpretare anche il ruolo di terzino destro, nella difesa a quattro di Pioli e che si è ben comportato nel segmento temporale analizzato segnalandosi come uno dei prospetti, anche per via della sua giovane età (21 anni), più interessanti della Serie A. Il suo costo però, è cresciuto parecchio negli ultimi tempi con i suoi sforzi, ben ripagati dagli indicatori di mercato: secondo il sito Transfermarkt.it, difatti, il serbo ha messo insieme un incremento del 600% portando a 35 i milioni di euro un cartellino che, lo scorso gennaio, ne valeva appena 5. Se non è ancora Vidic, poco ci manca.

Chiude Koulibaly, il centrale più pagato del campionato

Chiude, infine, Kalidou Koulibaly, sfortunato protagonista del recente Inter-Napoli dello scorso boxing day, bravo a restare sempre, o quasi, sul pezzo e a crescere annata dopo annata. Le incertezze di inizio avventura azzurra, infatti, sono definitivamente scomparse col senegalese, ad oggi, anche in forza del rinnovo che lo elegge come difensore più pagato del campionato, fra i centrali più efficaci della pista e fra i difensori più apprezzati anche sul mercato. Eppure, al momento, anche solo per sedersi al tavolo delle contrattazioni, sempre secondo il portale di riferimento, ci vogliono ben 70 milioni di euro che, confrontati con le ultime rilevazioni di gennaio, ci mettono di fronte ad una realtà interessante: 30 milioni in più rispetto ai 40 di inizio 2018.