La Juventus continua a dominare e a spadroneggiare. Il campionato, ormai, è a tinte bianconere. E, forse, lo è stato dal primo momento. Anzi, da luglio, nell'atto dell'arrivo di CR7 a Torino. Il dominio è totale, incontrastato e incontrastabile. In termini statistici ma anche nella percezione che la ‘Vecchia Signora’ dà di sé in mezzo al campo. In qualsiasi momento, uno dei talenti in rosa, può cambiare le sorti della partita ed indirizzare il match. L'ottavo titolo è ad un passo. Eppure, volendo scompaginare gli attuali equilibri, c'è una particolare fattispecie che vedrebbe la Juve non più al primo posto in classifica. Se dovessimo analizzare i gol siglati dai soli italiani, infatti, sarebbe rivoluzione. In testa ma anche a centro classifica. Una graduatoria del tutto differente che premierebbe la Samp di Quagliarella e le tante, tantissime squadre che, prima di tutto, si affidano ai talenti di casa nostra.

Crollo delle prime quattro. Male l'Inter, ottava la Juventus

Considerando le reti messe a segno da calciatori italiani, di cui comunque la Juventus è fornita, la ‘Vecchia Signora’ farebbe peggio dell'ultima gestione Del Neri. Quella, per intenderci, del settimo posto prima del filotto scudetto sin qui ininterrotto. I punti, difatti, sarebbero 36, con sei successi e 18 pareggi, e la posizione dei bianconeri sarebbe l'ottava. A ben quattro punti dalla zona Europa League occupata, nell'occasione, dal Sassuolo di De Zerbi. Tutto questo nonostante lo speciale venerdì sera di Kean che, dinanzi all'Udinese, ha rimpinguato il bottino offensivo degli italiani portando a 9 le marcature tricolore della formazione di Allegri. Ma la Juventus, al vertice, non sarebbe l'unica a crollare contando solo sui gol nostrani. Il Napoli, attualmente in seconda posizione, sarebbe addirittura dodicesimo con 31 punti, cinque vittorie e 10 reti fatte, il Milan terzo, decimo a 33 punti e 10 reti italiane mentre l'Inter, che ora chiude il quartetto di testa, sarebbe condannato al quattordicesimo posto a quota 28 punti. Insomma, nonostante gli appelli, i proclami ed un mondiale miseramente fallito, lo scorso anno, la Serie A resta un torneo, specie nelle zone alte, un torneo per ‘stranieri'.

Samp campione d'Italia, le romane in Champions. Sorpresa Empoli

I 19 centri di Quagliarella sarebbero invece esiziali per il trionfo della Sampdoria capace, grazie al suo eterno bomber, di mettere la freccia e sorpassare tutti. Ma proprio tutti. E, pure, con un certo margine di vantaggio. Con i gol del campano, a cui vanno aggiunti i centri di Caprari (5) e quelli di Saponara e Gabbiadini (2), i doriani sarebbero primi con addirittura un gap di cinque punti rispetto alla Roma seconda: 51 punti per i liguri, 46 per i capitolini. Che, pure, possono ritenersi soddisfatti almeno da questo punto di vista con i suoi calciatori locali in grado di gonfiare la rete in ben 19 occasioni.

A chiudere la zona Champions, la Lazio, capitanata da Immobile (16 gol), Parolo (5), Acerbi (3) e Cataldi (2) a quota 41 lunghezze e poi il sorprendente Empoli di Iachini, Krunic (4), Zajc (3) e Silvestre (2) a parte, quasi incapace di fare gol se non con talenti del Bel Paese. Vedi Di Lorenzo (2), La Gumina (2), Pasqual (1) ed il bomber Ciccio Caputo a quota 12.  Sorpresa Spal, al sesto posto, grazie ai guizzi sotto porta di Petagna e Frosinone con i ciociari noni grazie a ben 17 delle 18 marcature totali, realizzate da nostri concittadini. Male, in coda, Genoa, Chievo e Udinese rispettivamente con 17, 18 e 22 punti.