E' stato definito da tutti l'affare del secolo. E il giorno 10 luglio 2018 entra di fatto nella storia del calcio internazionale e delle trattative che hanno visto la Juventus piazzare il colpo dell'estate con Cristiano Ronaldo. Un'operazione partita in sordina, deflagrata sui media, condotta dalla delicata mediazione di Jorge Mendes, scandita dal piano d'investimenti che il club ha messo in cantiere per portare in Italia, in bianconero, a Torino il cinque volte Pallone d'Oro portoghese.

La ‘vecchia signora' ha consegnato nelle mani dell'agente una offerta di 100 milioni al Real Madrid (oltre a 5 milioni per la regola Fifa del contributo di solidarietà e altri 12 milioni di oneri accesori), la somma necessaria per innescare gli effetti del ‘patto tra gentiluomini' sancito a gennaio scorso rispetto alla clausola rescissoria da 1 miliardo di euro messa a mo' di lucchetto al contratto del calciatore. Tutto vero, Cristiano Ronaldo è della Juventus: l'accordo con lui c'è già da un po' e il comunicato dei blancos ne è la conferma ufficiale.

Sì, l'affare del secolo. Non certo per l'entità economica della trattativa, superata abbondantemente da altri trasferimenti, quanto per l'importanza calcistica di vedere un campione assoluto, ancora al cento per cento, lasciare un top club quale il Real Madrid per decidere di trasferirsi in Italia, alla Juventus. Ridando immenso lustro al nostro movimento che ritrova improvvisamente un fenomeno dopo anni di anonimato. E Cristiano Ronaldo in bianconero è davvero l'affare degli affari perché oggi è l'unico calciatore al mondo a spostare equilibri dentro e fuori dal campo.

Il comunicato del Real Madrid

Il Real Madrid CF comunica che, in risposta alla volontà e alla richiesta espresse dal giocatore Cristiano Ronaldo, ha accettato di trasferirsi alla Juventus FC – si legge nella nota della società -. Oggi il Real Madrid vuole esprimere la sua gratitudine a un giocatore che ha dimostrato di essere il migliore del mondo e che ha ha segnato uno dei momenti più brillanti nella storia del nostro club e del calcio mondiale.

Al di là dei titoli conquistati, dei trofei raggiunti e dei trionfi raggiunti nei campi di gioco in questi 9 anni, Cristiano Ronaldo è stato un esempio di dedizione, lavoro, responsabilità, talento e miglioramento. È diventato anche il capocannoniere nella storia del Real Madrid con 451 gol in 438 partite. In totale 16 titoli, tra cui 4 coppe europee, 3 di loro consecutivi e 4 nelle ultime 5 stagioni. Su base individuale, con la maglia del Real Madrid ha vinto 4 Palloni d'Oro, 2 The Best e 3 Scarpe d'oro, tra molti altri premi.

Per il Real Madrid Cristiano Ronaldo sarà sempre uno dei suoi grandi simboli e un riferimento unico per le prossime generazioni.  Il Real Madrid sarà sempre la tua casa.

Tutto iniziò dalla Champions

La corte di United, Psg e Cina

Tutto è iniziato da lontano, con la Juventus che ha lavorato all'inizio a fari spenti. Da quel giorno in cui Cr7 aveva in modo sibillino gelato tutti i tifosi madridisti durante i festeggiamenti per la Champions League. Manchester United, Paris Saint Germain, Cina. Si erano aperti scenari importanti, con cifre impossibili da quantificare realmente. Tante voci, rumors e gossip, pre Mondiali. Poi, il silenzio.

La mossa vincente della Juve

In questo silenzio si è inserita la società bianconera che ha svolto summit interni lontano da clamori o annunci per poi uscire allo scoperto con le idee chiarissime subito dopo l'eliminazione mondiale del Portogallo e con Cristiano Ronaldo libero da impegni. Con un piano ben delineato tanto da presentare al Real di Florentino e al campione portoghese una doppia proposta convincente.

Come la Juve ha convinto il Real

Nessun debito, società sana

La Juventus ha trovato le porte aperte da parte del Real perché ha presentato garanzie economiche reali, quantificate, possibili. Al contrario del Manchester United, i bianconeri sono andati subito oltre le parole. Al contrario del Paris Saint Germain, la Juventus non ha alcun cappio da parte dell'UEFA per il fair play finanziario. La strada era sgombra.

Garanzie precise: la famiglia Elkann

Con Florentino è iniziato così un filo diretto immediato, dove è intervenuta anche la famiglia Elkann con la ‘cassaforte' di famiglia, la Exsor, come società che avrebbe garantito la spesa nel suo totale. Oltre 100 milioni di euro (105 per la precisione) da girare nelle casse madridiste visto che la Casa Blanca non ha voluto mai fare sconti. Un biglietto da visita che ha trovato il Real disposto a valutare la situazione.

Da 100 milioni in su

Dopotutto la Juventus ha le casse societarie in attivo, un fatturato importante figlio di uno Stadio di proprietà, i sette scudetti consecutivi, due finali di Champions League nelle ultime quattro edizioni. La spesa di 130-150 milioni (tasse e commissioni comprese) non è né una cifra troppo alta né impossibile: Ronaldo aveva una clausola da 1 miliardo, poi decurtata da un gentleman agreement con Florentino, dunque qualsiasi altro prezzo è considerato giusto.

Il comunicato della Juventus

Torino, 10 luglio 2018 – Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver raggiunto l’accordo con la società Real Madrid Club De Fùtbol S.p.A. per l’acquisizione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Dos Santos Aveiro Cristiano Ronaldo a fronte di un corrispettivo di € 100 milioni, pagabili in due esercizi, oltre il contributo di solidarietà previsto dal regolamento FIFA e oneri accessori per € 12 milioni. Juventus ha sottoscritto con lo stesso calciatore un contratto di prestazione sportiva quadriennale fino al 30 giugno 2022

Come la Juve ha convinto Cristiano

Il filo diretto con Mendes

Le porte aperte sono state trovate anche nell'entourage del calciatore che davanti all'ipotesi di approdare nel club più titolato d'Italia ha subito reso la trattativa possibile. Anche perché la Juventus ha aperto un canale diretto con Jorge Mendes, coinvolgendolo direttamente (anche perché in caso di trattativa a buon fine, riceverà circa 22 milioni di commissioni). Mendes ha fatto da tramite con il Real, si è confrontato direttamente col presidente madridista, spiegando come il tempo di Cristiano in Spagna fosse terminato.

L'antico amore per il bianconero

Da parte sua, Cristiano, che mai ha commentato quanto sta accadendo, aveva già professato in altri momenti il proprio ‘amore' per la Juventus, club che seguiva da bambino, creando un involontario endorsement all'affare di questi giorni. Parole che sono apparse quasi rivelatrici del pensiero di Cr7 su tutto quanto è accaduto, senza necessità di dover commentare.

I soldi per l'ingaggio principesco

Sull'ingaggio, la Juventus ha giocato di sponda, lavorando da lontano e cercando anche in questo caso di presentare delle credibili possibilità economiche. Che hanno convinto Mendes, molto sensibile come il suo assistito agli emolumenti. Al Real ne realizzava 26 milioni l'anno, alla Juve chiude con 31, la cifra che Ronaldo ha sempre dichiarato di valere. Come farà il club di Agnelli? Aiutandosi con bonus facili, con un ritorno di immagine già da subito mondiale, con il rilancio in Borsa delle azioni, con il merchandising e un lavoro di marketing incentrato su Cr7. E, ovviamente, da qualche cessione illustre (Higuain, Alex Sandro, Rugani).

Perché la Juve con Ronaldo è la squadra da battere

Un progetto solido, che parte da lontano

Cristiano e la Juve, da un punto di vista sportivo, si trovano al momento giusto: il fenomeno portoghese è ancora in piena forma, fisicamente sta bene e arriva da una stagione in cui ha vinto praticamente tutto (Liga esclusa), mettendo la propria firma nei momenti più importanti. La Juventus di Allegri appare altresì matura e consapevole delle proprie capacità, pronta a migliorarsi sul fronte europeo dove ha l'obbligo di trionfare.

Le soluzioni tattiche: Cr7 e il 4-3-3

Per Allegri, Cr7 rappresenta il classico campione sul quale incanalare quanto di positivo costruito in queste stagioni. Cristiano Ronaldo è perfetto come finalizzatore, per mentalità, come uomo spogliatoio. Nella nuova Juve che sta crescendo si incastra alla perfezione come prima punta variando dal 4-3-3 al 4-3-2-1 fino al 4-2-3-1. Nel primo caso,  il centrocampo a tre che spesso Allegri ha schierato durante l'ultima stagione è il preferito da Ronaldo anche a Madrid negli ultimi anni, la Juventus giocherebbe con Pjanic in cabina di regia, affiancato dall'altro nuovo acquisto Emre Can e Khedira. Ai lati del portoghese o qualche metro più indietro giostrerebbero Dybala e Douglas Costa.

La forza del 4-2-3-1

Nel secondo caso, soprattutto in campo europeo, lasciando la stessa difesa, già offensiva per la presenza di Cancelo e Alex Sandro, al fianco del regista Pjanic giocherebbe un'incontrista puro come Matuidi. Oppure il francese con Emre Can per garantire un po' più di copertura a Chiellini e compagni. Cristiano Ronaldo prima punta e tre dietro di lui come Cuadrado, Dybala e Douglas Costa.