L’Europeo Under 21 è sempre stato un evento molto atteso e seguito dai tifosi e dagli appassionati della materia. Ma anche dagli scout di tutto il vecchio continente, alla ostinata ricerca di nuovi fenomeni, di nuovi talenti in grado di segnare il passo, di marcare il turnover fra una generazione e l’altra. E spesso, li hanno trovati. Specie in attacco con, considerando solo le edizioni del terzo millennio, ben nove sulle 22 totali, otto bomber a vincere la classifica marcatori e tre ad alzare al cielo il titolo di golden player, di miglior giocatore del torneo. E così, lungo la scia dei vari Maccarone, Elmander, Gilardino, Huntelaar, Rigters, Berg, Adrian Lopez o Morata, che hanno segnato reti su reti in questo contesto nelle ultime due decadi, vediamo quali potrebbero essere i migliori attaccanti, centrali, di questo campionato europeo di scena fra Italia e San Marino.

Jovic su tutti: è lui l’uomo più atteso

Reduce da una stagione di straordinario livello, da 27 gol e 7 assist in 48 sfide totali, e da un trasferimento al Real Madrid da 60 milioni di euro, nella più ampia operazione di restyling della casa blanca, Luka Jovic non può non essere l’uomo più atteso fra i bomber impegnati in questo straordinario europeo. Il Ct Djorovic ma anche l’intero collettivo serbo, infatti, puntano molto sulla loro stella offensiva chiamata, con l’aiuto del granata Lukic, degli esterni Zivkovic e Radonjic e di una formazione fisica e ben bilanciata, a fare la differenza nell’equilibratissimo Gruppo B con Danimarca, Austria e Germania. Con l’obiettivo di ben figurare, magari chissà raggiungere il primato nel girone, o, almeno, la ‘palma’ di migliore seconda che qualificherebbe le Aquile per le semifinali.

Ipotesi a parte però, Jovic ha tutte le qualità che servono, lucidità sotto porta, forza muscolare, atletismo, grinta e tecnica, per segnalarsi al grande pubblico nel 4-4-2 dei suoi e confermare la bontà dell’investimento appena fatto dai Galacticos: Jovic è la Serbia e la Serbia non può prescindere dal suo punto di riferimento offensivo da 7 reti in 14 partite in Under 21.

Kean e Cutrone, l’abbondanza è azzurra (e vale 68 milioni di euro)

Da seguire con una certa attenzione anche la selezione azzurra guidata da Di Biagio che, nel reparto, esterni a parte dove pure l’Italia sembra molto fornita, può contare su diversi e interessantissimi profili. Anche senza Pinamonti, out di rientro dal mondiale Under 20 in Polonia, infatti, la nazionale fa comunque paura grazie a Kean e Cutrone che, nel 4-3-3 del commissario tecnico, avranno però vita dura. O saranno costretti a convivere, magari col bianconero più defilato a sinistra, o a giocarsi il posto in ogni singolo match. A partire, proprio da domenica contro la corazzata Spagna. Poco male però perché l’abbondanza, specie in tornei così corti, può essere decisiva. Intanto, i due bomber, da 68 milioni in due, 40 per lo juventino, 28 per il rossonero, e da 16 segnature complessive ci sono, sono pronti e carichi il giusto e scommettiamo, si faranno sentire.

Francia e Inghilterra si difendono bene: Mateta-Dembélé, Abraham e Solanke

Se l’Italia può vantare una rosa importante, anche davanti, Francia e Inghilterra rispondono a tono e, forse, possono fare ancora meglio. Già perché i talenti transalpini e inglesi non temono la potenza dirompente di Kean né la furbizia e la velocità di pensiero in area di Cutrone con elementi fisici, dinamici, veloci e con esperienza malgrado la giovane età. Talenti pronti a sorprendere tutti e, chissà, a conquistare nuovi club proprio in virtù delle prestazioni continentali. Come, ad esempio, Moussa Dembélé del Lione, richiesto dal Manchester United, o Jean-Philippe Mateta del Mainz, in grado, in due, di raccogliere 37 gol nella loro personalissima stagione. Quella, forse, del definitivo salto di qualità. Loro, nella selezione di Ripoll se la giocano e, Bamba, Ikone e Marcus Thuram permettendo, dovrebbero guidare i Galletti, magari, alla conquista del titolo.

Un titolo, ambito anche dall’Inghilterra il cui settore giovanile, negli ultimi anni, non ha lesinato grosse soddisfazioni. Come, ad esempio, il trionfo mondiale Under 17 e Under 20 nel 2017 con, in attacco, proprio due delle punte che proveranno a dare la scalata anche ai vertici d'Europa. Parliamo, nello specifico, di Solanke, ex Liverpool attualmente in forza al Bournemouth, e di Calvert-Lewin dell’Everton che, nell’occasione, misero a segno ben 6 reti con la marcatura del Toffees, in finale col Venezuela, alla fine, decisiva per il trionfo iridato. Segnali della potenza offensiva dei Tre Leoni che, poi, in appoggio, con uno che ha già esperienza in questo contesto avendo disputato l’europeo U21 nel 2017, uno come Tammy Abraham che vale 20 milioni di euro e ha già realizzato 93 gol in 200 partite scarse fra selezioni giovanili, nazionali e avventure di club. Insomma, di attaccanti importanti, senza dimenticare Borja MayoralKownacki, ce ne sono eccome.