Fucina di talenti, anticamera del calcio che conta, rampa di lancio e tante, tantissime altre definizioni potrebbero essere associate all’Europeo Under 21 che, almeno storicamente, ha sempre rappresentato tutte queste cose insieme. Forse, non stavolta con tanti, tantissimi giocatori già affermati, o quasi, e con grande chilometraggio nelle loro brevi carriere, chiamati a nobilitare questa 22esima edizione del torneo. Tanto che, le 12 squadre in gara, portano in dote una valutazione complessiva di 2.29 miliardi di euro. Un valore straordinario, molto alto e che ben descrive la portata di questa manifestazione in grado di esprimere il meglio del meglio del calcio giovanile continentale. E così, anche per evidenziare i talenti in gioco dal 16 al 30 giugno prossimi, ecco la top 11 della competizione per attuale valutazione di mercato.

Meret re dei portieri: meglio di Radu e Audero

In porta in questo ideale undici che premia i migliori e più apprezzati interpreti della rassegna continentale, ecco un italiano, il primo dei due in formazione, come Alex Meret. Che, dopo una buona stagione con l’azzurro Napoli, prima dell’azzurro Italia, si conferma portiere affidabile, sicuro, pronto, sul quale poter costruire un certo tipo di discorso. Ad esempio, un discorso che prevede la sua indiscussa titolarità pure con la formazione di Di Biagio.

Davanti a Montipò, terzo designato, e pure ad Audero che, fra i portieri, è il secondo per valore di mercato a quota 15 milioni di euro nell’intero torneo. Come il rumeno, e genoano, Radu e a più tre dal nuovo Neuer chiamato Alexander Nubel a quota 12 milioni. Poi, appunto, più nulla. Nessuno, difatti, scalfisce il primato dell’ex Udinese con Meret al momento in linea col riscatto napoletano costato 22 milioni di euro con un market value, per questo contesto, inarrivabile: da 25 sonanti milioni.

Francia, Germania e Inghilterra definiscono la difesa dell’Europeo

Davanti a Meret una retroguardia fisica, imponente, di spessore ma anche con buone geometrie e capacità di spinta. Anche se, a destra, troviamo un centrale adattato ma dai piedi buoni e dalla discreta visione di gioco. E con due dei quattro elementi in questione che giocheranno per la Germania ed altrettanti elementi che, invece, nei club, si disimpegnano, e pure bene, nel RB Lipsia, in Bundesliga. Ci riferiamo, senza ulteriori indugi, a Klostermann (appunto) del Lipsia, marcatore centrale ma dirottato a destra, che vale al momento 30 milioni di euro, Konate, lui pure di scena alla Red Bull Arena, al centro, con un value da 45 milioni e, in tandem nel ventre del pacchetto arretrato, l’esperto Jonathan Tah, che vale 40 milioni e con già 193 presenze in carriera e cinque presenze nella nazionale maggiore, con Fortuna Dusseldorf, Amburgo e Bayer Leverkusen.

Con, a chiudere, sulla corsia mancina, uno come Ryan Sessegnon abile e arruolabile pure per l’europeo 2021 e capace, pur nella brutta annata del suo Fulham, poi retrocesso, di dimostrare il suo valore ma anche il suo enorme potenziale.

Centrocampo franco-spagnolo: qualità in mezzo al campo, ci sono Ruiz e Aouar

In mezzo al campo, a due, nel 4-2-3-1 totale, una mediana davvero straordinaria e che potrebbe fare bene in qualsiasi club. Una mediana, ovviamente, giovane, ma già con esperienza internazionale e un po’ di contezza di quello che significa il termine pressione. Giocando, appunto, in squadre di vertice abituate a lottare per grandi traguardi e a esprimersi in Champions o in Europa League. Non a caso, Fabian Ruiz, terzo talento per valutazione di mercato della manifestazione a quota 50 milioni di euro, e Aouar, a 45, hanno già messo a referto 39 gare internazionali con, in aggiunta, 6 gol e 5 assist totali.

E proprio loro due, che insieme fanno 95 milioni di euro, sarebbero titolarissimi in questo giovane dream team abbinando qualità, talento, quantità, letture di gioco, dribbling, inserimenti e tutte quelle caratteristiche che, senza tema di smentita, li qualificano come giovani stelline e centrocampisti moderni, perfetti per ogni schema o meccanismo di gioco.

Attacco stellare da 220 milioni di euro: Jovic e Chiesa davanti

Ben 240 dei 490 milioni totali di squadra risiedono in attacco con i quattro elementi a comporlo già assolutamente in grado di fare benissimo in formazioni di vertice. Non è un caso che ciascuno di loro, difatti, sia finito in una big o nel mirino di una grandissima squadra. A destra e a sinistra ci sono Chiesa (60 mln) e Oyarzabal (50 mln) mentre nel mezzo, fra la trequarti e la porzione centrale del reparto offensivo, Carlos Soler del Valencia, che batte, sia pure adattato e non nel suo ruolo naturale, di 10 milioni di euro Zaniolo, che si assesta sui 40 milioni e di 20 la stellina dell’Inghilterra James Maddison a quota 30. Con, davanti, come alfiere, punta di diamante, bomber e risolutore finale, il neo madridista Luka Jovic che, al momento, risulta essere con i suoi 60 milioni il talento, insieme con Chiesa, più costoso della pista. Meglio di Kean, a 40, di Cutrone a 28 e Dembélé a 27. Insomma, tanta roba per calciatori fra i 18 e i 23 anni.