Martedì la giunta direttiva del Real Madrid formalizzerà l'ufficializzazione della trattativa con la Juventus per la cessione di Cristiano Ronaldo. E' il d-day dell'operazione che porterà – salvo clamorosi dietrofront – CR7 a Torino. Quando arriverà? Bella domanda. Anche subito, se dipendesse solo dal volere della dirigenza ma la transizione dell'affare del secolo (così è stati ribattezzato) ha bisogno di tempi e passaggi formali che vanno ben oltre la burocrazia perché la ‘vecchia signora' non sta semplicemente comprando un campione ma ha in atto l'acquisizione di un pezzo di leggenda di una super potenza del calcio internazionale, un brand, un'azienda fatta persona che fattura introiti per 100 milioni di euro all'anno.

Accordo raggiunto su contratto e stipendio. In Serie A, in Italia, sta per mettere piede uno degli dei del pallone assieme al suo carico di Trofei d'Oro, record, vittorie. Per questo servono pazienza, diplomazia, rispetto dei tempi nei contatti che sono giunti nella fase cruciale, quella in cui ogni mossa, ogni passaggio deve essere calibrato. Cosa si attende? Il sì del calciatore c'è già, lo ha ribadito personalmente nelle 28 telefonate fatte con il presidente, Andrea Agnelli, in virtù dello stipendio da 30 milioni netti all'anno per le prossime 4 stagioni.

Le condizioni di Florentino Perez. Il numero uno dei blancos non vuole passare alla storia come colui che s'è lasciato sfuggire un atleta di caratura planetaria. Fu così anche nel 2014 quando lasciò che Xabi Alonso passasse al Bayern Monaco a un prezzo ‘ragionevole' perché fu il calciatore a manifestare chiaramente le proprie intenzioni. Quindi, è sì pronto a dare il proprio assenso alla cessione del portoghese per 100 milioni (120, tasse comprese) – in virtù di quel patto tra gentiluomini strappato da Jorge Mendes a gennaio scorso a fronte della clausola di 1 miliardo – ma solo a una condizione: deve essere il giocatore a dichiarare pubblicamente (e non solo in una lettera rivolta ai tifosi) di voler andare via da Madrid.

Il tentativo del Manchester United, il no alla Cina. E non c'è pericolo che intromissioni di terzi – il tentativo in extremis del Manchester United su suggerimento di José Mourinho – arrechino danno o compromettano la trattativa, come spiegato dal quotidiano sportivo spagnolo ‘Marca' che ha raccontato l'ennesimo retroscena della vicenda: dalla Cina era stato proposto a CR7 un ingaggio da 100 milioni di euro per due anni. Offerta lusinghiera che il portoghese avrebbe rifiutato perché ormai convinto della scelta fatta (trasferirsi alla Juventus), per la parola data al presidente, Agnelli, e per l'opportunità che ha di conquistare ancora una volta la Champions (la quarta consecutiva se tutto andrà per il verso giusto).

Dove si trova Cristiano Ronaldo e quando arriva? D'accordo con la famiglia, s'è rintanato in un'isola del Peloponneso, in Grecia. E' lì che sta trascorrendo le vacanze e godendo di un po' di meritato riposo. E' lì che attende l'ok da parte del suo agente – Mendes – che lunedì volerà a Madrid per tessere la parte finale della trama. Ed è da lì che partirà per Madrid, vi tornerà per l'ultima volta da calciatore delle merengues per salutare tutti in vista della sua nuova avventura alla Juventus che potrebbe abbracciare ufficialmente in occasione della tournée in America dove i bianconeri prenderanno parte alla International Champions Cup (25 luglio a Philadelphia contro il Bayern Monaco). Sempre che, a sorpresa, non sbarchi a Torino dove c'è un popolo di tifosi che già freme alla notizia del suo (possibile) arrivo.