Cristiano Ronaldo accusato di stupro. E' la notizia che trova fondamento (in attesa dei riscontri giudiziari) nella denuncia depositata a carico del calciatore portoghese da parte della vittima presunta. Chi è la donna che accusa CR7? E' Kathryn Mayorga, americana di 34 anni, uscita allo scoperto dopo diversi anni di silenzio denunciando l’asso lusitano per una violenza sessuale avvenuta a Las Vegas nell’estate del 2009. All'epoca dei fatti lei era una aspirante modella, oggi è una insegnante. La Juventus s'è chiusa a riccio intorno al giocatore, gli sponsor (in particolare la Nike e la EA Sports per Fifa 19) sono in allarme perché temono il contraccolpo d'immagine, l'ex stella del Real Madrid ha bollato come ‘fake news' (notizia falsa) quanto emerso nelle ultime ore asserendo di trovarsi di fronte a una persona che va solo a caccia di pubblicità e ribadendo la totale estraneità rispetto a quello che definisce un ‘crimine abietto'. Per difendersi dalle accuse gravissime s'è affidato all'avvocato delle star, David Chesnoff. Cosa rischia a livello penale? Una condanna un minino di 15 anni di carcere fino all'ergastolo (qualora ci fossero aggravanti particolari): la legislazione del Nevada – che non ammette prescrizione per casi del genere – è molto severa.

Un'accusa pesantissima ma giunta tramite le colonne del giornale tedesco Der Spiegel che aveva cominciato a scavare nella vita del numero #7 ex madrileno dopo aver ottenuto dei documenti riservati dal sito Football Leaks nel 2017, al quale la Mayorga si è rivolta la settimana scorsa e che potrebbe scatenare gravi conseguenze in campo e fuori. Ecco tutto quelle che c'è da sapere e le ultime notizie sul caso di stupro che vede CR7 sotto i riflettori degli inquirenti e dei media che, come riportato dal tabloid The Sun, hanno dato ampio risalto anche a un video di quella serata trascorsa nel locale di Las Vegas.

Ronaldo accusato di stupro, la ricostruzione

Secondo la ricostruzione fornita dalla donna allo Spiegel, Kathryn Mayorga avrebbe subito uno stupro nel lontano 2009 da parte del Pallone d’Oro portoghese a Las Vegas. Prima dell’antefatto in sé però, c’è da dire che il numero #7, alcuni mesi dopo questo ‘incidente’, senza accuse ufficiali né giudizi di sorta, versa alla donna 375mila dollari come parte di un accordo extra giudiziario che comprende anche il divieto per la Mayorga di parlare pubblicamente di quanto accaduto. Un accordo, dopo la decisione di affidarsi ad un nuovo legale, Leslie Stovall, gettato alle ortiche ma che prevede l’intenzione da parte del nuovo avvocato di lei di intentare una causa civile per annullare il precedente patto stipulato nove anni fa. Perché la donna ha cambiato idea? Perché allora non era nelle condizioni emotive giuste – è la tesi del legale – per valutare con serenità cosa stava accadendo e cosa stava succedendo, intimorita anche dalla fama del calciatore. Un filone a parte, dunque, della complessa vicenda Ronaldo. Ma torniamo alla ricostruzione di quanto sembra possa essere avvenuto.

Cosa sarebbe successo nel 2009, chi è Katrhyn Mayorga

Las Vegas, estate 2009. Cristiano Ronaldo è in vacanza nel Nevada con amici e qualche parente fidato; Kathryn lavora come modella e, per arrotondare, fa la Pr insieme ad altre ragazze per pubblicizzare i migliori locali della città. L’incontro è quasi scontato. E così, il 12 giugno, secondo la presunta vittima, un’amica di Kathryn, Jordan, la invita a raggiungerla al Rain, un noto locale della città del gioco d’azzardo, per prendere parte ad una festa esclusiva piena di vip, fra cui, CR7. Ronaldo resta subito affascinato dalla ragazza, le balla accanto, chiacchiera un po’ con lei – con diverse foto e video che testimoniano l’incontro – per poi scambiarsi i numeri di cellulare. Kathryn va via perché l'indomani è impegnata in uno shooting fotografico ma l’attaccante, all’epoca dei fatti, del Manchester United, la contatta per invitare lei e le sue amiche nella sua suite del Palms Casino Resort.

La ragazza e le compagne di serata accettano e si dirigono verso il lussuoso hotel. Giunte nella suite, CR7 invita lei e Jordan ad unirsi a lui nella vasca idromassaggio offrendo alle ragazze, per non rovinare i loro vestiti, un cambio. E così, mentre la Mayorga si sta cambiando in uno dei bagni della lussuosa camera spunta il talento lusitano che vuole avere un rapporto sessuale. Lei, però, rifiuta. CR7, allora, sempre stando a quanto riferito dalla Mayorga, la avvicina, vuole averla, ma lei ride e lo prende in giro per questo suo discutibile modo di fare e di approcciare ("pensavo fosse uno sfigato a provare a imporsi così, ricco e bello com'era", ha raccontato) comunque, Kathryn, non vuole fare sesso con lui. CR7 l'avrebbe condotta in una delle camere da letto e li avrebbe consumato la violenza.

La denuncia (ritirata) e l'accordo economico

Sempre stando alla confessione della donna allo Spiegel (qui il link che conduce all'articolo), CR7 dopo la violenza avrebbe subito cambiato atteggiamento nei suoi confronti rivolgendole parole gentili e chiedendole, improvvisando, scusa. La mattina dopo, poi, Kathryn, dopo aver visto le sue foto sui giornali con CR7 chiama l’amica Jordan per raccontarle tutto e poi denunciare il caso alla polizia. In ospedale, le diagnosticano ferite interne, abrasioni e lacerazioni anali, che confermerebbero la violenza subita. Eppure, spaventata, la Mayorga non rivela mai alle autorità le generalità del (presunto) violentatore restando sempre sul vago, temendo ripercussioni data la celebrità del calciatore. Tre mesi dopo, mediante il suo legale, la donna riceve un assegno da 375mila dollari per il presunto stupro con una precisa clausola: quella del silenzio. Come detto però, questa è la versione della donna.

Versioni divergenti: CR7 contro Mayorga

Su come sia andata quella sera però, ci sono, come è ovvio in questi casi, due differenti versioni. Lo Spiegel, infatti, attraverso i documenti reperiti dal sito Football Leaks solleva dei dubbi sia su quanto affermato dalla Mayorga che da quanto sostenuto da CR7 che, in questi ultimi giorni, ha sempre liquidato la questione con superficialità bollando tutto come fake news e pubblicità. Documenti, come dicevamo, come alcuni stralci che riguardano il precedente accordo privato tra Ronaldo e Mayorga, una lettera della donna a lui e, pure, alcuni messaggi e e-mail fra il pool di legali di CR7 e lo stesso campione portoghese.

E fra questi atti, spunta un presunto questionario sottoposto all’attaccante della Juventus, a suo cognato e a suo cugino per meglio comprendere cosa fosse accaduto e per poi affrontare gli avvocati della donna. E se nella seconda versione del test, quella del dicembre del 2009, Ronaldo parla di sesso consensuale, nella prima, quella non definitiva, si lascia andare a diciture come: "aveva detto che non voleva ma si era di fatto resa disponibile".

In altre parti di questi documenti però, ci sono altri indizi che contraddicono la tesi della Mayorga. A partire dall’incontro fra i due, con la ragazza ad insistere per entrare nella zona riservata a CR7, per poi proseguire all’invito alla seconda festa, con la ragazza ad insistere per andare via, passando per l’assenza di scambio di numeri di cellulare fra i due fino a quello che sembra essere successo nel bagno dell’albergo: stando a Ronaldo, difatti, lui e Mayorga iniziarono dei preliminari sessuali e lei toccò il suo pene in modo sessuale. Nei mesi successivi, l'incontro con i legali, l'accordo, il danaro ma anche una lettera, accorata, quasi rabbiosa nella quale la donna grida tutto il suo dolore: "Mi sei saltato addosso da dietro con un rosario bianco sul collo! Che cosa ne penserebbe Dio di te!?". Il cambio di legale della ragazza ed i recenti casi di violenze denunciati dal movimento Metoo sembrano aver risvegliato il caso.

Cosa rischia CR7 a livello penale ed economico

Dal punto di vista personale Cristiano Ronaldo rischia tanto, forse, tutto. E se negli States spesso si dice che le stelle non vanno in galera, la legislazione del Nevada pare molto stringente: per reati come questi, infatti, se la Polizia ha prova della denuncia di parte, non è prevista alcuna prescrizione. E si va a processo, con rischio di una condanna che va da 15 anni all'ergastolo. Tutt’altra storia rispetto al nostro Paese dove la querela della vittima deve essere fatta entro i sei mesi dal presunto stupro e dove pure sopravvive la prescrizione. Abbandonando i termini puramente legali però, i primi effetti di questa bagarre, di questo caso internazionale si stanno già vedendo: la Nike, che con CR7 ha una sponsorizzazione a vita di oltre 850 milioni di euro si dice preoccupata, la EA Sports, nota casa di videogiochi che produce il calcistico Fifa a cui CR7 ha prestato il volto, ha già rimosso la sua immagine nei suoi profili dove possibile e la Juventus, dopo aver toccato nelle ultime settimane il suo massimo in borsa, sta perdendo quota giorno, per giorno.