Un’estate intera a inseguirlo per poi virare su una sorta di ‘usato sicuro’: Leo Bonucci. Ma oggi la Juventus è convinta più che mai di andarsi a prendere all’Ajax il talento di Matthijs De Ligt. Classe 1999, solo 19 anni, il difensore centrale olandesi è uno dei tanti prospetti interessanti emersi dal magico vivaio del club di Amsterdam. Un giocatore che nonostante l’età, dimostra una sicurezza in campo che pare abbia subito colpito anche Massimiliano Allegri. Su di lui però c’è una contendente non di poco conto : il Barcellona. I catalani stanno provando in tutti i modi a strappare quantomeno un accordo al giocatore, ma al momento la Juventus sembra essere più vicina. I buoni rapporti con Raiola (suo agente) e l’appeal che si è creato attorno allo stesso club bianconero quest’anno, soprattutto dopo l’acquisto di Cristiano Ronaldo, pare abbia spinto il giocatore ad orientarsi verso Torino. Ma chi è davvero De Ligt. Scopriamolo attraverso questo focus approfondito.

Il rifiuto del tennis e il vivaio olandese

La clinic del'Abcoude. E’ così che si chiama la società olandese, dilettantistica, che cresce giovani prospetti da anni. Nel verde della zona della Vinkeveense Plassen, non distante da Utrecht, è lì che è cresciuto calcisticamente il diciannovenne difensore centrale dell’Ajax. E dell'Olanda. Che pur essendo un classe 1999 è paradossalmente già modello da seguire, già icona.

Il profilo di De Ligt (Transfermarkt)
in foto: Il profilo di De Ligt (Transfermarkt)

Dai 6 ai 9 anni dunque milita all'Abcoude, giusto in tempo per abbandonare un altro sport che per classe e determinazione sembra essergli stato proprio cucito addosso, ma che poi è stato meglio lasciare: il tennis. Da quel momento in poi si può dire che sia davvero iniziata la storia di De Ligt. Volato via coi genitori Frank e Vivian ad Amsterdam. Matthijs ha iniziato una trafila lunga ma altrettanto breve. Da Stairway to Ajax dove De Ligt brucia una tappa dopo l'altra, fino alla consacrazione vera e propria.

Un esordio da record in Nazionale

In poco tempo tutti si accorgono di lui e del suo modo di saper gestire la difesa. Carismatico, sicuro, determinato. E’ questo il profilo di Matthijs. Il suo esordio con la prima squadra dell’Ajax arrivò precisamente il 27 novembre del 2016, in occasione della gara contro l’Heerenveen. Giocò 7’ che però bastarono per farlo entrare nella storia. Il giocatore fa passi da gigante. E nel febbraio del 2017 nella gara contro l’Heracles, realizzò anche il suo primo in campionato con l’Ajax diventando il secondo marcatore più giovane della storia del club dopo Seedorf.

Poco dopo ecco la Nazionale. Sarà il più giovane esordiente in Orange. Si accorse di lui il commissario tecnico Daley Blind, che l’ha lanciato con la nazionale maggiore. Era il marzo 2017, in occasione delle qualificazioni al Mondiale contro la Bulgaria. De Ligt esordì in Orange diventando il più giovane esordiente dell’Olanda a soli 17 anni, 7 mesi e 10 giorni. Un primato che è riuscito a superare un record che reggeva dal 1931.

Caratteristiche da predestinato

Carismatico ed elegante, Matthijs de Ligt è un difensore centrale moderno e completo, senza particolari punti deboli, in grado di giocare indifferentemente sia da centrale sinistro che destro, in virtù della capacità di saper calciare molto bene con entrambi i piedi. Caratteristiche queste che si sposano al meglio alla filosofia di giocatore duttile da sempre ricercata dalla Juventus nei suoi uomini in campo. Molto forte fisicamente, dominante nel gioco aereo, non è forse molto veloce, ma questa sua carenza viene limitata da un grandissimo senso della posizione.

Nonostante la giovanissima età, caratterialmente è un trascinatore, un vero e proprio leader che sa comandare il reparto con grinta e fermezza. Preferisce le giocate semplici ed alza sempre la testa: è un regista difensivo moderno, che unisce ad una buona fisicità un’ottima visione di gioco rara per la sua età. Uno alla Bonucci per ritornare alla sua aspirazione a vestire la maglia bianconere.

Come può prenderlo la Juventus?

La Juventus non molla Matthijs de Ligt e punta tutto sul suo asso nella manica: i bianconeri si affidano al buon rapporto con Mino Raiola, agente del difensore, per strappare il centrale all'Ajax e battere la folta concorrenza. Non basterà però neanche Mino questa volta per riuscire a prendere facilmente uno dei prospetti più interessanti del calcio nel ruolo di difensore. De Ligt è un calciatore cercato da tutti. L’Ajax quest’estate alla Juventus ha chiesto 50 milioni di euro per lui.

Il valore di mercato di De Ligt (Tranfermarkt)
in foto: Il valore di mercato di De Ligt (Tranfermarkt)

Praticamente l’equivalente del suo incredibile valore di mercato attuale che in pochissimo tempo ha fatto una scalata pazzesca. Ad oggi è al secondo posto come classe 1999 più quotato nel mondo. Da marzo 2018 (25 milioni) ad oggi, il suo valore si è raddoppiato. Numeri pazzeschi per un calciatore che ora ha tutta la voglia di fare il salto di qualità in una big. Ma Juve, stai attenta.

Sirene di mercato delle big d’Europa tutte per lui

Gli occhi dell’Europa sono infatti tutti puntati su di lui. Da mesi ormai si dice che il Barcellona e il Bayern Monaco siano le squadre che lo stanno seguendo con maggior insistenza. De Ligt ha già espresso in passato la sua preferenza per il Barcellona, che ritiene legato all’Ajax dalla storia e dal bel gioco che li contraddistingue. Sembrava che dovesse andare in Spagna già dallo scorso mese di gennaio, per sostituire Javier Mascherano, ma l’offerta di acquisto (si parlava di circa 50 milioni di euro, la stessa cifra chiesta anche alla Juventus) non sia poi mai arrivata.

L’esordio e il suo primo golcon l’Ajax nello stesso anno (Transfermarkt)
in foto: L’esordio e il suo primo golcon l’Ajax nello stesso anno (Transfermarkt)

L’Ajax, inoltre, non è sembrato comunque intenzionato a darlo via in fretta. De Ligt è molto legato alla squadra, alla tifoseria e alla città, anche perché è nato a Leida, poco distante da Amsterdam. Sarà dure sradicarlo dai suoi affetti e trasportarlo in una nuova realtà. Ma la Juventus sembra essere convinta. Ma attenzione all’Inter, che con Marotta che aveva in mano la trattativa, ora potrebbe anche inserirsi nell’affare.