I giovani rappresentano l'oro di una società. Le ‘cantere' i settori giovanili, le ‘Primavere' sono da sempre il bacino con cui si misurano le qualità di un club a livello di progettazione a lunga durata. E ci sono società che da sempre fanno dei propri settori giovanili il vanto principale, dal Barcellona, all'Arsenal, dal Real Madrid all'Ajax. Proprio dai Lancieri in Italia è arrivato uno degli ultimi virgulti made in Orange, Justine Kluivert, figlio d'arte dal talento purissimo, ma non è il solo.

Se ne era parlato qualche mese fa e al momento è stand by, ma oltre alla Roma che ha prelevato Kluivert a suon di milioni dall'Ajax, c'è anche il Napoli che si è assicurato da tempo un altra stellina nascente, Younes che è pronto a rinforzare il Napoli di Carlo Ancelotti.

Ajax, fucina di qualità

Se in Italia dunque ci sono due talenti della scuola Ajax molti altri sono pronti a esplodere in giro per l'Europa. Dopotutto la tradizione dei Lancieri è riconosciuta da sempre: Suarez, Ibrahimovic, Van de Sar, Rijkaard, Davids, Van Basten, Bergkamp, Seedorf, Sneijder. Tutti giovani che poi sono diventati campioni e che in molti hanno dominato nei rispettivi ruoli vincendo nei diversi campionati continentali.

Kluivert e Younes in Italia

Oggi i nomi sono differenti, ma la sostanza è la medesima: chi si assicura un giovane talento dell'Ajax spesso e volentieri riesce ad avere un giocatore che farà la sua fortuna. In attesa di capire cosa accadrà a Kluivert o Younes, mezza Europa sta cercando di opzionare diversi giocatori del club che si è guadagnato anche la ribalta della Champions League.

Tutti i talenti dell'Ajax

Diversi giovani dell'Ajax hanno già una valutazione altissima, rispetto all'età e al palmares in bacheca. Si va dai 25/30 milioni di euro per assicurarsi i vari Frankie de Jong (classe 1997), David Neres (1997), oppure chi costa un po' meno, attorno ai 15/20 milioni, come i giovani Donny van de Beek (1997) o Andre Onana e Kasper Dolberg. Per finire con veri e propri giocatori dalla valutazione da top player, come Matthijs de Ligt (classe 1999), considerato il fiore all'occhiello: per lui non bastano 40 milioni.