Ci ha pensato il baby talento Nicolò Zaniolo ad abbattere la resistenza del Porto e permettere alla Roma di imporsi per 2-1 nell'andata degli ottavi di finale di Champions League. Decisiva infatti la doppietta del trequartista classe '99 (che diventa il più giovane calciatore italiano ha mettere a segno due gol in un match nella storia della competizione) che continua ad imporsi a grandi livelli e a mostrare, a dispetto della giovanissima età, una grande personalità trascinando di fatto i suoi al successo. Una festa per la squadra giallorossa, "rovinata" soltanto dal casuale gol del 2-1 messo a segno dal subentrato Adrian Lopez che tiene aperto il discorso qualificazione in vista della gara di ritorno in terra lusitana. Detto ciò andiamo a vedere nel dettaglio le migliori e le peggiori prestazioni del match dell'Olimpico valido per l'andata degli ottavi di finale della Champions League 2018/2019 tra la Roma di Eusebio Di Francesco e il Porto di Sergio Coinceçao.

Dzeko trascinatore, Soares si sacrifica

Nonostante i pochi gol si sono ben districati tutti gli attaccanti in campo. Da un lato il bosniaco Edin Dzeko che oltre al solito apporto in termini di sviluppo della manovra offensiva giallorossa (ottimo l'assist per Zaniolo) è anche andato vicino al gol con due grandi azioni personali culminate però con la fondamentale deviazione sul palo di Iker Casillas (nella seconda occasione per sua fortuna il pallone è carambolato sui piedi di Zaniolo che ha messo a segno la sua personale doppietta).

Dall'altro la coppia SoaresFernando che, seppur meno pericolosi del centravanti romanista, hanno offerto una grande prova dal punto di vista del sacrificio e dell'equilibrio tattico pressando sempre il portatore di palla giallorosso e alternandosi in marcatura quasi a uomo sul "cervello" dei padroni di casa, Daniele De Rossi, non permettendogli quasi mai di ricevere il pallone costringendo spesso al lancio lungo i difensori di Eusebio Di Francesco.  Soares inoltre è stato determinante anche sul gol di Adrian Lopez che ha rimesso in gioco il Porto fornendo l'assist decisivo, per quanto fortunoso e non voluto, al compagno.

 

Qualche sbavatura di troppo per Fazio e Felipe

Per quel che riguarda invece il duello a distanza tra le due coppie di centrali difensivi certamente migliore la prestazione messa in campo dal lusitano Pepe, appena tornato al Porto dopo l'esperienza in Turchia, e dal romanista Kostas Manolas, entrambe autori di una gara molto attenta sia in marcatura che nelle chiusure preventive. Qualche problema in più invece per i rispettivi colleghi di reparto Felipe che a qualche buon intervento difensivo ha alternato diversi errori in fase di palleggio e Federico Fazio anch'egli apparso non in grande serata soprattutto con il pallone tra i piedi fatta eccezione per la grande verticalizzazione in occasione del palo colpito da Edin Dzeko nel finale di primo tempo.

Zaniolo si prende la Roma: personalità, gol e record

Duelli interessanti ma molto più ravvicinati quelli andati invece in scena  sulle corsie laterali del terreno di gioco dell'Olimpico con il tandem giallorosso formato da Kolarov ed El Shaarawy che ha spesso messo in difficoltà la catena di destra del Porto composta dall'adattato Militao (ottimo in fase difensiva) e dall'esterno alto Otavio  riuscendo anche a contenerli in fase di spinta. Ancora meglio, ma meno continua, invece quella dell'accoppiata FlorenziZaniolo sulla corsia opposta dove Telles e Brahimi hanno creato qualche grattacapo in più rispetto a quanto fatto sull'altra fascia dai compagni ma messi in grande difficoltà in fase difensiva, soprattutto dalla fisicità e dagli strappi del classe '99, bravissimo anche nell'incrociare il tiro e battere Casillas per il suo primo importantissimo sigillo in Champions League (al primo tiro in porta nella manifestazione) e poi nel farsi trovare pronto per il tap-in del 2-0 dopo il palo colpito da Dzeko. Nicolò Zaniolo che diventa così il più giovane italiano a realizzare una doppietta nella moderna Champions League.

Le statistiche di Nicolò Zaniolo nel match contro il Porto (fonte SofaScore)
in foto: Le statistiche di Nicolò Zaniolo nel match contro il Porto (fonte SofaScore)

Pellegrini di qualità, ordinato Herrera

Duello molto fisico invece in mezzo al campo dove tra le fila dei giallorossi Lorenzo Pellegrini, nonostante qualche imprecisione nell'ultimo passaggio, si è fatto preferire al braccato Daniele De Rossi e soprattutto del poco dinamico Bryan Cristante più bravo negli inserimenti che nella fase d'interdizione. Per i lusitani invece buona prova in termini di quantità e corsa per entrambi gli intermedi Danilo Pereira ed Hector Herrera, con quest'ultimo abbastanza ordinato anche quando chiamato a fare il play basso in fase di possesso.

I palloni toccati da Pellegrini contro il Porto (fonte WhoScored)
in foto: I palloni toccati da Pellegrini contro il Porto (fonte WhoScored)

Tabellino e voti

ROMA (4-3-3): #83 Mirante 6; #24 Florenzi 6, #44 Manolas 6.5, #20 Fazio 6, #11 Kolarov 6.5; #4 Cristante 5.5, #16 De Rossi 6, #7 Pellegrini 6.5; #22 Zaniolo 7.5, #9 Dzeko 7, #92 El Shaarawy 6. All. Di Francesco 6.5.

PORTO (4-4-2): #1 Casillas 7; #3 Militão 7, #28 Felipe 6, #33 Pepe 6, #13 Telles 6; #8 Brahimi 6 (68′ #20 Lopez 6.5), #22 Danilo 6, #16 Herrera 6.5, #25 Otávio 5.5; #37 Fernando 5.5, #29 Soares 6. All. Sérgio Conceição 6.