Archiviata la pratica Empoli, a Castel Volturno è già cominciata la lunga vigilia che porterà la squadra di Carlo Ancelotti ad affrontare al San Paolo il Paris Saint-Germain. Di fronte a più di cinquantamila spettatori, il Napoli cercherà di staccare lo squadrone francese e rimanere incollato al Liverpool di Jurgen Klopp: attuale capolista nel gruppo C. Per avere la meglio sui transalpini, servirà dunque una partita perfetta come quella fatta con la formazione inglese: battuta a Fuorigrotta grazie ad un gol di Insigne.

"Sarà una gara molto importante, forse decisiva per entrambe le squadre – ha spiegato Ancelotti a "Telefoot", che dopo De Laurentiis ha intervistato anche il tecnico – È un gruppo difficile ed equilibrato. Ci saranno altri due match prima della conclusione del girone, ma il risultato di questo scontro diretto può già essere determinante. Noi dovremo fare una prestazione straordinaria, per vincere, visto che non abbiamo calciatori eccezionali come quelli del PSG".

La forza di Mbappè

Nella lucida analisi anche una valutazione per quello che Ancelotti reputa il pericolo maggiore per la sua difesa: "Mbappè è il candidato a prendere il posto di Messi e Ronaldo, insieme a Neymar – ha aggiunto il mister azzurro – Se non vince il Pallone d'Oro quest'anno, lo farà in futuro. Qualsiasi squadra vorrebbe un attaccante come lui". Rimasto nel cuore dei tifosi del "Parco dei Principi", Ancelotti ha poi spiegato perché quest'anno il Psg può arrivare fino alla finale di Madrid.

"Il rapporto del Psg con la Champions? Non è solo una questione di qualità, è soprattutto una questione di esperienza – ha concluso l'allenatore di Reggiolo – A Parigi mancava esperienza nei momenti decisivi della Champions League. Ma in questa stagione la squadra è più forte, i giocatori hanno più fiducia e ora possono vincerla".