Poteva essere la palla della qualificazione agli ottavi di Champions League per il Napoli ma così non è stato. Durante i minuti di recupero Arkadiusz Milik si è visto recapitare un golosissimo regalo nell'area del Liverpool ma dopo aver ben stoppato la palla si è ritrovato faccia a faccia con Alisson che è riuscito a deviare lateralmente e ha disinnescato il bomber polacco. Le smorfie di paura sui volti dei tifosi dei Reds ad Anfield Road nel momento in cui il numero 99 si ritrova davanti al portiere brasiliano sono tutto un programma, e poco prima c'era stata anche quella totalmente sprecata da Callejon, ma la sorte e un po' di freddezza in più sono mancate alla squadra azzurra. Subito è partita la caccia al colpevole: Milik protagonista di un grave errore è stato bravo l'ex numero uno della Roma in uscita? Ognuno, come al solito, ha la sua risposta e la polemica continua a tenere banco.

Proprio come era capitato lo scorso anno in casa del Milan, quando Donnarumma sventò un tiro dello stesso centravanti da pochi passi e con esso le residue speranze scudetto, ecco che è partito il processo a Milik e a cosa poteva fare durante quei secondi. Vi sono tante attenuanti d’un certo peso a difesa dell’operato dell'attaccante azzurro e lo stesso Milik ha spiegato tutto il giorno dopo ai microfoni della tv polacca Polsat Sport:

Errore mio? Dipende dai punti di vista. Se la prospettiva è quella del divano è una cosa, ma dal campo posso assicurare che è tutt’altra cosa. Volevo evitare d’essere anticipato, sentivo la pressione d’un avversario al mio fianco e ho fatto tutto d’istinto. In certe situazioni non c’è tempo di pensare, ma solo quello di cogliere al volo un'opportunità. Alisson ha accorciato bene e non sono riuscito a superarlo: è un peccato, avrei potuto far gol, ma il calcio è pure questo. Noi tutti potevamo fare di più, solo che il Liverpool ha disputato un’ottima partita nel suo stadio.