Ai tempi delle telecronache di Milano chiama e Napoli (quello di Maradona) risponde, Luigi Necco avrebbe agitato le dita nell'aria e con un sorriso sornione sottolineato così il dualismo, la concorrenza, la corsa al titolo tra due degli avversari di sempre della Champions, Lione Messi e Cristiano Ronaldo. Il Barcellona e il Real Madrid. L'uno è rimasto, l'altro è franato su sé stesso dopo la diaspora del campione portoghese passato alla Juventus e con i bianconeri protagonista dell'ennesima notte magica della Champions. La Coppa è il suo territorio di caccia, la sua dimensione, il palcoscenico ideale per esaltarsi quando la situazione chiede che i ‘duri comincino a ballare'. CR7 ha schiantato l'Atletico e lanciato il guanto di sfida: dopo aver vinto tutto in blancos adesso vuole farlo anche a Torino.

Quattro inglesi e la variabile blaugrana con Ajax e Porto a fare da mine vaganti/sorprese di questa edizione del Trofeo: il programma dei quarti di finale si annuncia interessante, soprattutto adesso la Champions entra nel vivo. Due gol e due assist sono il bigliettino da visita del 10 argentino che ha lasciato la firma in calce alla ‘manita' rifilata al Lione al Camp Nou e lanciato un'occhiata alle prossime/possibili avversarie.

Quello che hanno fatto Cristiano Ronaldo e la Juventus è stato impressionante – ha ammesso a Sky Sport -. Il risultato mi ha sorpreso molto perché mi aspettavo un Atletico più forte, ma la Juve è stata superiore e Cristiano ha avuto una notte magica.

La domanda dalle cento pistole è la più classica: quale squadra vorrebbe evitare nel sorteggio che avverrà venerdì alle 12 a Nyon? Risposte diplomatiche a parte del tipo ‘a questo punto sono tutte forti', Messi non si sottrae al gioco.

Manchester City e Juventus sono grandi squadre, l'Ajax è un'ottima squadra fatta di gente giovane – ha aggiunto la Pulce -. Ma sarà comunque difficile qualunque sarà l'avversario estratto… la parte più difficile viene adesso.