Vigilia di Champions per la Roma. La formazione capitolina sarà impegnata martedì 12 dicembre allo Stadio Olimpico per la partita d'andata degli ottavi di finale della massima competizione europea contro il Porto. Eusebio Di Francesco nella classica conferenza stampa della vigilia ha gonfiato il petto per il fatto di rappresentare l'Italia (insieme alla Juve attesa la prossima settimana dal primo round con l'Atletico) nel torneo continentale, con la promessa ai tifosi di mettere in campo tutto per mettere un'ipoteca sul passaggio del turno sfruttando la spinta del pubblico giallorosso.

Roma-Porto, Di Francesco e l'orgoglio di rappresentare l'Italia agli ottavi di Champions League

Alla vigilia di Roma-Porto, match d'andata degli ottavi di finale di Champions League in programma martedì 12 febbraio alle ore 21, Di Francesco, intervenuto davanti ai microfoni con il suo capitano Daniele De Rossi, ha esordito così: "Il percorso è sempre lungo ma è una bella occasione per fare una bella partita e riportare, in una gara così importante, entusiasmo nell'ambiente. Sono rimaste solo due squadre italiane in Champions e dobbiamo essere orgogliosi"

Di Francesco non si fida del Porto

Quello che scenderà in campo all'Olimpico sarà un Porto rimaneggiato dagli infortuni. L'allenatore della Roma Eusebio Di Francesco non si fida dei lusitani e predica attenzione: "Il Porto è una squadra compatta, tosta e dura, sarà una partita molto dispendiosa dal punto di vista fisico. Sarà fondamentale fare una grande fase difensiva. Determinante soprattutto non subire gol, senza però perdere la nostra identità. Conceiçao (ex esterno della Lazio, ndr) è un allenatore che ha dato identità alla sua squadra che adesso mi sembra molto più concreta sotto tutti i punti di vista. Bisogna preparare le partite bene, unendo corsa e esperienza. Senza corsa non si va da nessuna parte".

Quale formazione per la Roma contro il Porto

Quale sarà la formazione della Roma per la partita d'andata degli ottavi di finale contro il Porto? Di Francesco deve sciogliere diversi dubbi di formazione. Se Manolas è recuperato, ancora in dubbio Olsen al contrario di Schick fuori gioco: "Manolas si è allenato con la squadra e sarà convocato, Olsen è in dubbio e verrà valutato domani mattina. Schick invece non ci sarà e difficilmente recupererà per il Bologna. Il centrocampo? Sto facendo delle valutazioni anche in base ai giocatori che ho a disposizione. Se Daniele  (De Rossi, ndr) dopo l'allenamento di oggi mi darà responso positivo, sarà sicuramente della partita. Zaniolo può giocare a destra, ma può farlo anche Kluivert o Florenzi. Dipende dalla partita che faremo".

De Rossi, il ritorno in campo dopo l'infortunio e la diatriba Kolarov-Curva giallorossa

E a proposito di Daniele De Rossi, capitan Futuro in conferenza stampa ha parlato delle sue condizioni post infortunio al ginocchio: "Se ho mai avuto l'impressione di aver finito la carriera? No, sono realista, era un punto interrogativo. Ho fatto tutto ciò che dovevo fare per rientrare nella maniera giusta. Il punto di domanda è quanto reggerà il ginocchio: se continuerà a rispondere bene, non vedo perché debba smettere o farmi domande che poi il campo smentisce. Se sto bene, con la gestione dell'allenatore e il giusto minutaggio, potrei continuare a giocare". De Rossi ha spezzato una lancia pro-Kolarov, dopo gli ultimi contrasti con i tifosi: "Mi trovo un po’ nel mezzo e se si dovesse ricomporre questa piccola frattura sarei felicissimo. Voglio bene ai tifosi e Aleks per me è un fratello. Per questo dico ai romanisti di fidarsi di me, Kolarov è un professionista grande, e io preferisco gente così a chi magari bacia la maglia e poi si ferma al primo doloretto. Dall’altra parte, il tifoso va assecondato e rispettato quando c’è sofferenza".