"Una notte quasi perfetta". E' con questo tweet che Arek Milik lascia alle spalle la brutta disavventura vissuta ieri notte, mentre faceva ritorno a casa dopo la vittoria in Champions contro il Liverpool. Il gol di Insigne, la prestazione da applausi della squadra, il successo e il primato in classifica, il boato del pubblico… tutto bellissimo. Peccato che a rovinare tutto è stato l'episodio di cronaca che ha visto il calciatore protagonista suo malgrado.

Cosa è successo a Milik, la rapina a mano armata. L'attaccante polacco viaggiava a bordo della propria auto quando una motocicletta gli ha tagliato la strada, sbarrandogli il passo e costringendolo a fermarsi. Dei due uomini che avevano il volto travisato dal casco integrale, uno è sceso dal mezzo e s'è avvicinato alla vettura. Aveva in pugno una pistola e l'ha puntata in faccia al giocatore intimandogli di sfilare l'orologio Rolex Daytona che aveva al polso. Trafugato il bottino di circa 20 mila euro, il malvivente è salito di nuovo sulla motocicletta e s'è dileguato in tutta fretta. Su quanto accaduto sono già scattate le indagini della polizia. Non è la prima volta che calciatori – a Napoli come a Milano, Roma oppure Torino – finiscono nel mirino di malintenzionati che spesso, oltre all'aggressione personale, s'intrufolano anche negli appartamenti per ripulirli.

"Una notte quasi perfetta", ha scelto l'ironia (amara) Milik per commentare indirettamente la vicenda. Non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali e ha preferito salvaguardare il ricordo bellissimo della prestazione contro il Liverpool. Quella sì che è stata una serata da ricordare e il calciatore ha voluto postare l'immagine che lo ritrae sorridente mentre esulta sotto la Curva accanto al portiere, Ospina, al difensore, Albiol e all'attaccante, Mertens.