La misura è colma, ed è arrivato il momento di dire basta. Il calcio italiano sta vivendo ore a dir poco difficili, dopo l'ennesima pagina nera rappresentata da quanto accaduto nella serata della 18a giornata di Serie A. Prima gli scontri tra gli ultrà che hanno portato alla morte del tifoso dell'Inter Daniele Belardinelli investito da un van, e poi i cori razzisti al Meazza nei confronti di Kalidou Koulibaly. Il neopresidente federale Gabriele Gravina, che sta valutando l'ipotesi di sospendere la Serie A. è intervenuto pubblicamente per condannare quanto avvenuto, e promettere provvedimenti immediati.

Tifoso Inter morto e insulti razzisti a Kalidou Koulibaly, Gravina dice basta

Gabriele Gravina, presidente della Federcalcio, è intervenuto con una nota dopo Inter-Napoli, commentando i cori razzisti a Koulibaly e gli incidenti fuori dallo stadio che ha portato alla morte di un tifoso interista. Parole dure quelle del numero uno federale: "Adesso basta, quanto accaduto negli ultimi giorni non è più tollerabile. Il Calcio è patrimonio dei veri tifosi e come tale va difeso da tutti coloro che lo utilizzano come strumento per creare tensione".

Cosa farà la Figc dopo gli insulti razzisti a Koulibaly

Quanto accaduto all'interno dello stadio Meazza in occasione di Inter-Napoli con i cori razzisti nei confronti di Koulibaly, merita una riflessione e soprattutto pene durissime: "D’intesa con i vice presidenti Cosimo Sibilia e Gaetano Miccichè e insieme a tutte le componenti federali, condanniamo ogni forma di violenza sia fisica che verbale, con l’aggravante della discriminazione razziale. Non tolleriamo che tali comportamenti rovinino il Calcio. Abbiamo massima fiducia nelle Forze dell’Ordine, che sono sicuro garantiranno nel più breve tempo possibile i responsabili delle violenze alla Giustizia, da parte nostra mi aspetto massima severità nell’applicazione dei regolamenti federali perché è evidente che il clima che si è instaurato nell’ultimo periodo non consente il sereno svolgimento della competizione".

Più facile sospendere le partite in caso di ululati razzisti, la promessa di Gravina

Dopo gli ululati razzisti a Koulibaly, Ancelotti ha rivelato di aver richiesto per tre volte la sospensione della partita (anche il procuratore federale Pecoraro ha fatto lo stesso) ma niente è cambiato. Ecco allora che il tecnico azzurro si è detto pronto a ritirare la squadra in caso di nuovi episodi simili, anche a rischio di incassare provvedimenti disciplinari. Gravina però vuole cambiare le norme per agevolare la sospensione delle partite: "Al prossimo Consiglio Federale dopo aver fatto preventivamente un’opportuna valutazione con il Ministero dell’Interno e i responsabili dell’ordine pubblico, è mia intenzione proporre di cambiare le norme circa la sospensione di una gara per renderle ancora di più facile applicazione”.