"Siamo tutti Koulibaly". Poche parole, ma significative, quelle utilizzate da Kevin Prince Boateng in riferimento ai cori razzisti nei confronti del difensore del Napoli in occasione dell'ultimo match contro l'Inter. Il centrocampista del Sassuolo, che si rese protagonista nel 2013 di un gesto forte nel corso di un'amichevole tra Pro Patria e Milan, lasciando il campo dopo essere stato bersaglio di ululati, ha esternato tutta la sua solidarietà al collega del Napoli, che sta incassando messaggi di affetto da tutto il mondo del calcio.

https://www.instagram.com/p/Br4uv4rn5jQ/
in foto: https://www.instagram.com/p/Br4uv4rn5jQ/

I cori razzisti contro Koulibaly, la reazione del mondo del calcio

Kalidou Koulibaly nel corso di Inter-Napoli è stato oggetto a più riprese di ululati razzisti da parte di alcuni tifosi nerazzurri. Una situazione a dir poco incresciosa che ha spinto Ancelotti a chiedere la sospensione della gara, con il centrale senegalese che innervositosi, ha poi rimediato anche il secondo giallo per un applauso ironico nei confronti dell'arbitro. Se la curva dell'Inter rischia la chiusura (che potrebbe durare fino a fine marzo per i provvedimenti legati alla morte del tifoso investito da un van, dopo gli scontri tra i tifosi prima del match), il Napoli ha già annunciato di essere pronto a lasciare il campo nel caso di nuove situazioni simili, con buona pace dei provvedimenti del regolamento.

Io sono, tu sei, siamo tutti Kalidou Koulibaly, il messaggio di solidarietà di Kevin Prince Boateng

Nel frattempo Kalidou Koulibaly ha incassato la solidarietà del mondo del calcio e non solo. Oltre ai messaggi di Cristiano Ronaldo, Keita e del sindaco di Milano Sala che ha chiesto scusa a nome della città, ecco il post su Instagram di Kevin Prince Boateng. Un calciatore che da anni combatte contro il razzismo nello sport. Il "Boa" del Sassuolo ha postato su Instagram un'immagine di Koulibaly con le sue parole: "Sono orgoglioso del colore della mia pelle. Di essere francese, senegalese, napoletano, uomo". Il tutto accompagnato da questa didascalia: "Io sono, tu sei, siamo tutti Koulibaly'.

Quando Boateng lasciò il campo in Pro Patria-Milan per gli insulti razzisti

E chissà che in futuro Koulibaly e il Napoli non possano replicare proprio il gesto di Kevin Prince Boateng. Quest'ultimo nel gennaio 2013, quando vestiva la maglia del Milan era stato bersaglio di ululati da parte di alcuni tifosi della Pro Patria, insieme ad altri giocatori di colore rossoneri in un match amichevole a Busto Arsizio. Un match che fu sospeso dall'arbitro, con il centrocampista ghanese che prima scagliò il pallone verso gli spalti e poi lasciò il campo. Boateng era stato poi invitato all'Onu per parlare di razzismo e aveva paragonato quella piaga "alla malaria'