"Ci sentiamo traditi, La forma con cui si fanno le cose è importante". Licenziamento in tronco. Esonero. Ecco cosa è stato comunicato al commissario tecnico delle Furie Rosse, Julen Lopetegui, che è statoe sollevato dall'incarico a Mondiale di Russia 2018 in corso. "Per il bene della Spagna è meglio che adesso taccia", aveva ammesso il neo presidente federale, Luis Rubiales, che nel ritiro della Roja era arrivato con le migliori intenzioni e s'è ritrovato con la patata bollente nelle mani. Sì, perché l'annuncio da parte del Real Madrid dell'accordo con l'attuale selezionatore iberico è stato un fulmine a ciel sereno per i vertici del calcio iberico: due settimane fa al ct era stato rinnovato il contratto fino al 2020 e nulla lasciava presagire che Lopetegui avrebbe accettato l'incarico delle merengues in cerca di un nuovo allenatore dopo l'addio di Zidane.

Anzi, a mandare su tutte le furie il numero uno della Rfef sono stati altri particolari tutt'altro che trascurabili: essere venuto a conoscenza della notizia pochi minuti prima dell'ufficializzazione dei blancos; la mancanza di stile e di rispetto da parte del Real e soprattutto l'atteggiamento da parte del ct che ha scelto di dire sì senza nemmeno consultare o avvertire per tempo la federazione.

Avesse agito d'impulso, Rubiales avrebbe licenziato seduta stante il ct ma trovandosi a due giorni dal debutto Mondiale (sabato sera c'è la partita contro il Portogallo del ‘madrileno' Cristiano Ronaldo) ha dovuto resistere alla tentazione prestando ascolto anche ai suggerimenti dei suoi più stretti collaboratori. Lo ha fatto il giorno dopo, chiarendo la propria posizione nella conferenza stampa convocata per l'occasione. Sono queste le ultime notizie che arrivano dal ritiro della Spagna, compresa la decisione di assegnare l'incarico a Fernando Hierro, attuale direttore tecnico della Nazionale, che ha avuto la meglio rispetto a Celades, attuale allenatore dell’Under 21. Entrambi presenti a Krasnodar.