Triplice fischio finale e addio al sedicesimi di questa edizione della Europa League: si entra nel vivo della competizione. Due italiane nelle magnifiche sedici, Napoli e Inter, ed una serie di formazioni, dal Chelsea al Valencia, dall'Arsenal al Benfica al Siviglia, accreditate alla vittoria finale.

Percorso ancora lungo però con almeno altri sei incontri prima della finalissima di Baku e la gloria, eterna, del successo. E così, al termine del Ko della Lazio col Siviglia e della doppia sfida di nerazzurri e campani, che hanno brillantemente superato Rapid Vienna e Zurigo, non certo due enormi ostacoli da sopraffare, ecco tutte le insidie che si celano per le superstiti esponenti del nostro calcio nell'urna di Nyon di domani a ora di pranzo.

Le qualificate agli ottavi

Napoli, Inter, RB Salisburgo, Slavia Praga, Dinamo Kiev, Arsenal, Chelsea, Rennes, Krasnodar, Eintracht Francoforte, Dinamo Zagabria, Valencia, Villarreal, Benfica, Zenit, Siviglia.

  • Le date degli ottavi di finale 7 marzo – andata; 14 marzo – ritorno

Le regole del sorteggio: niente teste di serie e nessuna limitazione territoriale

Gli ottavi di finale, ad oggi, rappresentano l'autentica partenza di una manifestazione che, proprio ora, si mostra tutt’altro che marginale rispetto alla Champions League. Ora, non solo entrano in gioco le migliori del circus, ma aumentano l'imprevedibilità e si cancellano i bonus. Da questo momento in avanti, difatti, non sono previste teste di serie, come invece nel precedente turno, e non ci saranno limiti territoriali in termini di incroci fra club della stessa federazione. Motivi per cui il Napoli potrebbe pescare l'Inter, e viceversa, ed entrambe potrebbero trovare un team di assoluto valore fra due settimane, a marzo. Vediamoli nel dettaglio.

Le insidie dell'urna di Nyon: da evitare Siviglia e Arsenal. Derby possibile, occhio all’ostacolo Chelsea

Inter e Napoli non avranno certo vita facile in questo loro cammino. Da ora in avanti, come detto, la strada si fa più dura. Certo, le nostre formazioni hanno poco da invidiare alle altre ma i club rimasti in gioco non sono da sottovalutare. Poche, difatti, sono le squadre ‘appetibili’ nel sorteggio di domani mentre tante, invece, sono le avversarie in grado di creare grossi problemi alle italiane. Gli spauracchi, oltre al possibile derby fratricida, si chiamano Siviglia, dominatrice fra il 2014 ed il 2017 e pure implacabile contro la Lazio, Arsenal, Chelsea, anche se non in un periodo di eccezionale forma, Valencia, Zenit, che ha fatto fuori per 3-1 il Fenerbahce, Benfica, giustiziere del Galatasaray di Terim, e, per ampliare la rosa delle compagini, possibilmente, da evitare, Dinamo Kiev e quel RB Salisburgo che, con le italiane, l’eliminazione della Lazio ha fatto giurisprudenza, va a nozze.

Il quadro delle ‘appetibili’: Slavia Praga

Più abbordabili, nel solco di un termine che, in simili contesti, può non trovare una giusta dimensione, club che possono già dirsi soddisfatti di essere arrivati fin qui, fino a questo punto. Parliamo dei cechi dello Slavia Praga, assoluti outsider della manifestazione, roboante il 4-1 in casa del Genk, e non molto considerati sin dall'inizio, la Dinamo Zagabria capace, via Champions, di ritagliarsi un bel risultato sia pure all'esordio in questa parte di competizione, il Rennes, che in Spagna ha avuto la meglio sul Betis, più forte per uomini e mezzi, ed il Villareal che, al netto dell'approdo nelle top 16, non brilla in campionato dove, al momento, è terzultimo.

Da prendere con le molle, infine, l'Eintracht di Francoforte di Jovic e dell'ex viola Rebic, capace di sorprendere tutti, superare il complicato Shakhtar Donetsk e risultare fra le poche compagini imbattute in Europa League. Occhio pure al Krasnodar, solido, compatto e pure abile a scaraventare fuori il Bayern Leverkusen e superare, con un pareggio esterno in Germania per 1-1, il turno.