Sorteggio fortunato? Per conoscere la risposta, Totti e il popolo della Roma dovranno attendere il prossimo 6 marzo, quando la Roma dovrà difendere il 2 a 1 ottenuto all'Olimpico nell'infuocata trasferta all'Estadio Do Dragao. Dalla serata dell'Olimpico, è però arrivata una conferma: questa Roma può passare il turno. Anche di fronte ad un avversario scorbutico da affrontare come il Porto, che è riuscito a tornare dalla Capitale con un gol che tiene tutto ancora in sospeso. Sulla prestazione vincente dei giallorossi, tornati a giocare come nelle loro serate migliori, c'è la firma indelebile di Nicolò Zaniolo: l'autore dei due gol con i quali la Roma ha vinto il suo primo ottavo di finale.

Dzeko fa tremare il palo

Di Francesco sceglie Mirante al posto di Olsen: in panchina insieme a N'Zonzi. Davanti, senza Under e Schick, c'è Zaniolo alto a destra. Serata speciale per Casillas, che festeggia l'ennesima presenza europea, e anche per Hector Herrera: obiettivo di mercato di alcune squadre italiane. A bordocampo, a vivere un derby particolare, l'ex Lazio Sergio Conceicao. Dopo il minuto di silenzio in ricordo di Emiliano Sala, la Roma prende subito l'iniziativa forte di un'iniziale avvio timido degli  avversari.

Reduce da un girone di Champions dominato, l'undici portoghese con il passare dei minuti fa però valere la sua fisicità e il possesso palla prolungato, che lascia poco spazio agli attaccante giallorossi. Con Zaniolo chiuso tra Pepe e l'ex Inter Alex Telles, è soprattutto El Shaarawy sul versante opposto a creare i maggiori pericoli per il Porto. Proprio dalla sinistra nasce l'unica grande palla gol di un primo tempo combattuto ed equilibrato: lancio con il contagiri di Fazio e grande giocata di Dzeko che colpisce il palo alla destra di Casillas.

Zaniolo superstar

Sull'inerzia dell'occasione di Dzeko, la Roma azzanna il secondo tempo e crea subito l'occasione giusta: botta di Cristante da dentro l'area e deviazione decisiva di Casillas. Complice il maggior spazio in campo e due squadre più lunghe, il match è più divertente e regala quelle emozioni che nella prima parte sono mancate. Al 57esimo sono i Dragões ad avere l'occasione per sbloccare il risultato, ma il colpo di testa di Danilo Pereira finisce fuori di poco. Tra il 62esimo e il 67esimo sono invece due conclusioni di Pellegrini a scaldare i guantoni del numero uno portoghese.

Il gol romanista, meritato, arriva pochi minuti dopo. A far saltare lo stadio Olimpico è ancora una volta Nicolò Zaniolo, che segna il suo primo gol in Champions League con un destro imprendibile per Casillas. Il Porto sbanda e cade per la seconda volta al 78esimo: ripartenza giallorossa, secondo palo di Dzeko e tap in vincente di Zaniolo che scrive il 2 a 0 sul tabellone dell'Olimpico. Lo stadio giallorosso passa però dall'euforia al silenzio assoluto sul gol di Adrian Lopez: una rete che rianima la squadra di Conceicao e dà vita all'assalto finale dei portoghesi. I cinque minuti di recupero non bastano. La Roma vince e festeggia. Per la qualificazione è però tutto rimandato al match di ritorno al Do Dragao.