Giuseppe Marotta è (quasi) il nuovo dirigente dell'Inter. Quasi perché bisognerà attendere ancora qualche giorno per l'ufficialità, quando prenderà l'incarico di direttore generale e poi riceverà la nomina di amministratore delegato del club nerazzurro. La prima uscita da neo incaricato dopo tanti di Juventus? Il 15 dicembre, in occasione della gara di campionato tra nerazzurri e Udinese a San Siro, potrebbe essere la prima data utile. Il conto alla rovescia è iniziato quando, dopo il viaggio in Cina, definì ogni cosa con la proprietà di Suning: dalle strategie di mercato al riassetto dei compiti con un obiettivo da centrare subito, salvaguardare la qualificazione alla prossima edizione della Champions.

Uno snodo cruciale per il piano di rilancio della società che in Italia vuole insidiare lo strapotere della Juventus e in Europa esserci in pianta stabile. E' anche per questa ragione che la sfida contro il Psv Eindhoven (e più ancora le eventuali buone notizie che arriveranno da Barcellona) rappresenta una sorta di chiave di volta per il futuro. Dove vedrà la partita con gli olandesi Marotta? Non sarà a San Siro, non adesso e non ancora. Però seguirà l'incontro.

Faccio il tifo per tutte le squadre italiane, da tanti anni ci manca l'en plein – ha ammesso l’ex amministratore delegato della Juventus lasciando il Coni, dove ha partecipato al premio Andrea Fortunato –. Il Barcellona? Ho fiducia che faccia la sua partita ma soprattutto sta alle squadre italiane cercare di vincere.

Cosa deve fare l'Inter per qualificarsi agli ottavi di Champions

Inter e Tottenham hanno lo stesso numero di punti (7) ma la classifica avulsa sorride agli inglesi in virtù delle reti segnate nel computo dei confronti diretti: 2-1 a San Siro all'andata in favore dei nerazzurri, 1-0 a Wembley per gli Spurs. Ed è proprio quella rete realizzata in trasferta a tenere i londinesi in posizione di preminenza: se anche stasera l'esito dei 90 minuti lasciasse i due club appaiati allora a passare gli ottavi di finale sarebbe la formazione di Pochettino.

L'Inter si qualifica se… E' molto semplice, deve fare anche un punto in più del Tottenham. Può vincere o anche solo pareggiare con gli olandesi ma deve sperare che gli inglesi non vadano oltre il pareggio oppure perdano al Camp Nou. L'ultimo ko blaugrana casalingo in Champions risale al 1 maggio del 2013, semifinale col Bayern Monaco.