Con 22 gare di campionato a referto molte sono le statistiche interessanti che sono emerse da un vasto giacimento di 1.980’ minuti di gioco totali per squadra. E se cifre più ‘usuali’ come quelle relative ai gol segnati, agli assist o alle valutazioni medie dei calciatori sono state abbondantemente spiegate, quelle sulla sfortuna tout court non sembrano aver avuto molto spazio.

In sostanza, oggi, vi parliamo dei calciatori che, in questa abbondante porzione di torneo, hanno colpito più legni in stagione e se, come diceva il politico a stelle e strisce John Garland Pollard ‘Ogni sfiga dà poi il piacere di raccontarla’, vi raccontiamo dei talenti nostrani più iellati.

Immobile-Dzeko, la sfortuna vive a Roma

In prima posizione in questa poco invidiabile graduatoria dei calciatori che calcano i rettangoli verdi d’Italia capaci di colpire, fra pali e traverse, più legni, troviamo due bomber, due cecchini della Capitale. È infatti a Roma che si annidano gli influssi negativi dei gufi con sia Immobile che Dzeko a quota 4 legni centrati in stagione.

Eppure, nella bagarre tutta capitolina, nel derby della ‘sfiga’, Immobile (20 gol finora) vince sul suo rivale bosniaco con 4 conclusioni su 59 tiri totali bloccate dai legni ed una percentuale di sfortuna del 2,4%, a differenza di Dzeko con sì lo stesso numero di pali e traverse ma distribuite su un computo maggiore di tentativi, ben 81.

La malasorte abbonda, diversi calciatori a quota 3

In seconda posizione, invece, rintracciamo una serie di calciatori che hanno ricevuto un secco no dalla malasorte. In particolare, ci riferiamo a sette giocatori che, da calcio piazzato, da fuori area così come dall’interno della 16 metri avversaria, hanno colpito legni nelle loro apparizioni stagionali fermandosi a quota 3 pali/traverse. Talenti come Insigne (2 pali in trasferta), Dybala (2 in casa), Viviani (2 fra le mura amiche), Chiesa, Politano (2 in fuori casa), Higuain (2 in trasferta) e Vecino. Talenti, in credito con la sorte con, nello specifico, la Juventus a doversi maggiormente rammaricare con 6 gol in meno rispetto ai 52 siglati in queste prime 22 gare: 6 pali su 100 tiri (sui 366 totali) solo fra il ‘Pipita’ e la ‘Joya’.

I più precisi? Viviani e Vecino

Infine, tralasciando la sterminata schiera di quelli che, da Luis Alberto a Pjanic, da Kolarov a Candreva fino a Icardi e Perotti, hanno messo insieme qualcosa come 2 legni in stagione, ecco la lista dettagliata di coloro i quali potrebbero vincere l’Oscar della iella in relazione ai pochi tiri scoccati. Su tutti, in questo elitario club dei cecchini della Serie A, troviamo l’uruguaiano dell’Inter Vecino capace di raggiungere una percentuale di conclusioni stoppate dai pali del 33,3%. Su 10 fendenti provati, infatti, il centrocampista nerazzurro, laureandosi per questo ‘scalognato’ per eccellenza del torneo, 3 sono finiti non alle spalle del portiere ma sui bianchi sostegni delle porte avversarie strozzando in gola l’urlo del gol. Un destino non solo sua esclusiva con, anche Viviani, vittima dello stesso sortilegio e delle identiche statistiche del meneghino.