"Ti faccio una confidenza, sto per andare al Psg. Tu, lascia la Juve e vieni con me a Parigi". E' stato più o meno questo il senso delle parole che – secondo le rivelazioni del quotidiano francese L'Equipe – Neymar disse a Dani Alves qualche mese prima di comunicare al Barcellona di voler cambiare aria, accettando la proposta milionaria dello sceicco Al-Khelaifi. Qualche mese prima che, coi blaugrana inermi dinanzi alla volontà del calciatore e ai soldi dei transalpini, i 222 milioni della clausola rescissoria versati facessero gridare allo scandalo. Qualche mese prima che O Ney – investimento complessivo da 600 milioni – mettesse nero su bianco in calce a un contratto da 30 milioni netti a stagione (circa la metà, 14 milioni, è lo stipendio annuale del compagno sudamericano)

Poche settimane dopo i due ex giocatori del Barcellona si sarebbero ritrovati, l'uno accanto all'altro, con la maglia del Psg addosso, la casacca numero 10 per l'ex Santos e la 32 per l'ex bianconero, sotto la Torre Eiffel, in Ligue 1 e con la missione (im)possibile di esaltare la grandeur economica della società con risultati sportivi alla stessa stregua. Come? Non basta più essere leader al di qua delle Alpi, serve accomodarsi al tavolo delle grandi in Europa, sbattendo i pugni su quello della Champions.

Chi ha convinto chi? Si chiede il giornale francese citando anche alcuni aneddoti legati al gioco delle parti tra i due funamboli verde-oro che amano rimpallarsi responsabilità come fossero passaggi e acrobazie fatti sulla spiaggia di Copacabana in assoluta spensieratezza

Le due versioni discordanti. Il 4 agosto scorso, durante la sua presentazione, O Ney ammise che aveva preso la decisione di passare al Psg appena "due giorni prima"… che aveva avuto bisogno di tempo per meditare, che non era una scelta facile e bla bla bla… perché dinanzi alla cascata milioni che lo sceicco avrebbe versato sul suo conto in banca si sarebbe dissolto ogni dubbio. L'ex juventino, invece, raccontò una versione differente della storia. La sua parte da una prospettiva diversa: "Contrariamente a quanto la gente pensa – affermò Dani Alves  -, sono io che sono grato a ‘Ney' perché è lui che mi ha convinto a venire qui e non il contrario".

Una decisione presa ‘a nozze'. Chiacchiere a parte, c'è però una cadenza temporale precisa, una data in calendario che ha fatto da spartiacque tra il passato blaugrana e il futuro tricolore di entrambi i brasiliani: fu in occasione del matrimonio di Lionel Messi che Neymar rivelò all'amico-giocatore (anche Piqué disse di essere al corrente della cosa) le proprie intenzioni e gli suggerì di prendere tempo rispetto alla proposta del Manchester City. E Dani Alves così fece tant'è che ai primi di luglio, dopo aver pronunciato il fatidico sì nelle nozze con la sua Joana, ne proferì anche un altro per formalizzare la trattativa col Psg. Poco dopo, lui e O Ney, avrebbero posato sorridenti accanto al presidente con la Torre sullo sfondo.