La sosta è appena cominciata, il campionato si è da poco fermato, confermando la supremazia della Juventus, ma il calcio, stavolta declinato da dirigenti, direttori sportivi e procuratori, non si ferma ma, anzi, si trasferisce sul mercato e sulla campagna di rafforzamento invernale.

Una sessione mai facile, sempre ricca di enormi difficoltà e longevi immobilismi e che, malgrado gli annunci estivi, si chiuderà ugualmente, come sempre, il prossimo 31 gennaio. E così, mentre i calciatori del Napoli si godono questo meritato riposo, la società partenopea, pur non avendo grosse esigenze in entrata, prova a pianificare con ampio margine quello che sarà in estate monitorando tanti nomi poi utili al Napoli che verrà. Qui, le ultimissime sui piani societari e sui nomi accostati alla maglia azzurra in queste ore.

Trattative calde: Almendra e Kouamé, occhio pure a Lobotka

Ancelotti, nel post-partita col Bologna, è stato piuttosto chiaro: “nessuno partirà e nessuno arriverà all’ombra del Vesuvio”. Una frase emblematica, che non lascia margini di interpretazione ma che pure potrebbe rivelarsi tattica e funzionale a strategie, sottotraccia, da non rendere note. E sì perché malgrado gli annunci del tecnico emiliano, il Napoli non ha nessuna intenzione di restare fermo e, confermando quanto detto dal suo allenatore, guarda avanti senza toccare una rosa, al momento, salvo uscite impreviste ed imprevedibili, completa in ogni reparto. E così il futuro, più che il presente, sembra nella mente di Giuntoli e soci con l’ex Ds del Carpi interessato ai gioielli offensivi del Genoa, Koaumè e Piatek ma anche ad alcuni prospetti come Lobotka, già cercato la scorsa estate e probabile innesto in caso di cessione a giugno di Diawara, e l’argentino, capitano dell’Under 20 della Seleccion Almendra.

Un talentino niente male, che tutti paragonano a Juan Manuel Riquelme e che, stante uno spread fra domanda ed offerta di circa 5/10 milioni di euro, dovrebbe comunque approdare al Napoli. Più a luglio che nei prossimi giorni per concedergli ancora più spazio negli Xeneizes e fargli guidare, da capitano, la sua nazionale nell’imminente Sub-20 in Cile. Per i genoani, stesso canovaccio: il discorso pare avviato, specie per l’ex Cittadella al quale è stato proposto un raddoppio dell’ingaggio fino a 1.2 milioni di euro per un arrivo però posticipato in vista della prossima stagione.

Ed anche qui, come per Almendra, ballano un po’ di milioni con i 20 chiesti da Preziosi per il levriero africano un po’ troppi per i gusti azzurri. Per Piatek, invece, forte interessamento ma con un’intesa, economica e non solo, ancora da trovare, specie con un Milik così.

la scheda di Almendra (Transfermarkt.it)
in foto: la scheda di Almendra (Transfermarkt.it)

I nomi in uscita: Allan corteggiato dal Psg. Newcastle su Verdi

Le ultime ore sono state un po’ critiche per il Napoli che non si aspettava di ricevere pressioni così forti dal Paris Saint Germain per il brasiliano Allan. Molto probabilmente impressionati dalla furia agonistica riversata nei due match di Champions League ed ancora privi di un mastino di cui disponevano, vedi Matuidi, i transalpini hanno alzato subito la posta per il verdeoro mettendo insieme una cifra più vicina ai 60 che ai 50 milioni di euro. I partenopei vacillano ma, nonostante tutto, dovrebbero tener duro.

Allan re dei tackle in Champions.
in foto: Allan re dei tackle in Champions.

Interessamento estero anche per un altro elemento campano col Newcastle dell’ex Benitez intenzionato a prelevare l’esterno d’attacco Verdi con la formula del prestito più diritto di riscatto. Ma anche in questo caso, nessun margine di manovra pare esserci in favore dei Magpies con l’ex emiliano a restare saldo al ‘San Paolo’. Al Bologna piace molto Ounas per tentare la scalata salvezza mentre il Parma sta sondando il terreno per Luperto ma soprattutto per Rog per sostituire l’infortunato Grassi sul sempre fertile asse campano-emiliano. Karnezis, infine, piace alla Spal.

Cosa serve? Forse, un regista

Se proprio dovessimo trovare una casella nel quale questo Napoli pare difettare, al momento, non potremmo non parlare del playmaker che, dall’addio di Jorginho, gli azzurri non trovano con continuità. Certo Hamsik si è disimpegnato bene in quel ruolo interpretandolo al meglio in quasi ogni occasione a referto ma quando Ancelotti mette insieme le sue rotazioni Diawara, suo sostituto naturale, viene spesso lasciato fuori, ai margini per delle scelte tecniche dal sapore della bocciatura. E così, con un mercato tutto da giocare e tanti giorni per poter pensare su quale prospetto destinare tanti milioni, ecco che un regista, un fine dicitore davanti alla difesa potrebbe fare al caso del Napoli.

Come giocherebbe oggi il Napoli