Cominciato con i quattro gol di Cristiano Ronaldo a Spagna e Marocco, il Mondiale del Portogallo verrà deciso dall'ultima sfida con l'Iran (in programma il prossimo 25 giugno alla "Mordovia Arena" di Saransk). Oltre al "poker del Pallone d'Oro in carica, la formazione lusitana si è fatta riconoscere anche per un curioso episodio di scaramanzia. In occasioni delle reti segnate dal fenomeno del Real Madrid, le immagini hanno infatti mostrato un'esultanza particolare dei giocatori portoghesi: tutti addosso a CR7, tranne il difensore José Fonte. 

Nell'abbraccio collettivo nei confronti di Cristiano Ronaldo, dopo la punizione vincente contro le "Furie Rosse" al minuto 88, mancava infatti proprio il giocatore del Dalian Yifang: rimasto, su suggerimento di un compagno di squadra, all'interno del campo ad osservare la piramide umana dei suoi compagni. Una scena che si è ripetuta contro il Marocco e che aveva fatto nascere un dubbio ad alcuni tifosi, che pensavano che Fonte fosse rimasto in campo per il terrore che gli avversari potessero riprendere subito il gioco.

Anche l'Inghilterra nel tranello del regolamento Fifa

Una paura inutile, perché il regolamento Fifa, al capitolo 8, prevede infatti che tutti i giocatori della squadra che ha segnato siano nella propria porzione di campo perché il gioco riprenda. La non esultanza di José Fonte ha dunque solo una natura scaramantica e, in quanto tale, è stata ripetuta dal Portogallo anche nel match contro la selezione marocchina.

Un episodio simile è accaduto in Inghilterra-Tunisia: partita andata in scena pochi giorni dopo la gara di Cristiano Ronaldo e compagni. Alla seconda rete di Harry Kane, l'esterno inglese Kieran Trippier non è infatti corso a festeggiare con i compagni il gol della vittoria arrivato a pochi secondi dal triplice fischio finale, restando nella metà campo avversaria e isolato vicino alla panchina di Southgate.