Riuscire ad ottenere un buon rendimento casalingo è una delle irrinunciabili strade da percorrere per perseguire obiettivi di squadra in qualsiasi sport. A maggior ragione nel calcio, nei gironi all’italiana, con 19 gare fra le mura amiche e 19 fuori casa. A maggior ragione nel football dove, vige, di solito, una quasi perfetta alternanza fra partite domestiche e quelle in trasferta.

E così, dalle formazioni che lottano per non retrocedere a quelle che mirano ad un posto in Europa League fino a quelle che guerreggiano per la Champions o per la vittoria del titolo, tutte, ma proprio tutte non possono prescindere da un ottimo ruolino casalingo. Andando a controllare lo score in casa delle prime in classifica dei top cinque campionati del ‘vecchio continente’ scopriamo che ciascuna capolista, o quasi, ha fatto del suo stadio una fortezza inespugnabile, una solida roccaforte, una tassa, per chiunque, da pagare. In questo tour, dunque, ecco i migliori rendimenti interni in giro per l’Europa quando nei maggiori tornei il girone d’andata è quasi in archivio.

Psg imbattibile, il Parco dei Principi è una fortezza

Il Paris Saint Germain, al momento, è la miglior formazione d’Europa per risultati ottenuti in casa. Il conto è presto fatto, e pure tanto semplice: nove gare giocate, nove successi. Con, in aggiunta, 28 gol fatti e soli 3 subiti. Insomma, al ‘Parco dei Principi’ non c’è storia con la prima della classe in Francia bravissima a costruire i suoi successi fra le mura amiche. Del resto, c’è da dire, che nemmeno fuori dallo stadio domestico le cose cambino molto, ma nelle otto trasferte a referto, oltre alla comune ‘usanza’ di non perdere le gare, ci sono almeno due pareggi. Un rendimento, questo, che si è ripetuto anche in Champions League, due vittorie ed un pareggio, che amplifica la portata dei risultati messi insieme dal Napoli che, proprio a Parigi, andò vicino al colpo grosso, non fosse stato per la rete, allo scadere, dell’asso argentino Di Maria.

‘Etihad Stadium’, la casa del Manchester City è la più impenetrabile d’Inghilterra

In Premier League, l’unica squadra ancora imbattuta in casa è la capolista Liverpool, a +4 sul Manchester City. Ma lo scettro, meglio, la corona di miglior formazione casalinga va al collettivo di Guardiola capace, malgrado il recente Ko col Crystal Palace di Townsend, di ottenere 27 punti sui 30 a disposizione. Un ruolino di marcia quasi netto, straordinario, naturale conseguenza di un gioco, quello solito di marca guardioliana, ancora più travolgente all’Etihad Stadium. Con i Citizens, peraltro, fortissimi in avvio in generale, ed ancora più temibili nel loro tempio con ben 5 degli 8 gol segnati nei primi 15’ di gioco, realizzati proprio sul loro terreno di gioco. Insomma, salvo impronosticabili scivoloni, in casa Manchester City non si passa.

Juve regina in Serie A, anche per rendimento interno

Il Genoa di Juric il 20 ottobre scorso. Poi, più nulla. Solo vittorie, gol, successi e soddisfazioni per una Juventus, al momento, saldamente al comando del suo campionato. La Serie A, non solo nella confortevole casa di Torino, è proprietà della ‘Vecchia Signora’ che, paradossalmente, fa meglio fuori che entro le comode mura dell’Allianz. Ben 24 punti sui 24 disponibili in trasferta, 25 su 27 in Piemonte con, come detto, solo i liguri a bloccare il percorso da macchina schiacciasassi dei campioni d’Italia. Un percorso con 17 reti a referto, solo 4 incassate e gli scalpi, anche di rilievo, blasonati, come quelli di Napoli, Inter, Lazio e Roma e con l’unico dispiacere, ad oggi, provocato dall’eterno rivale Mourinho capace, prima di dare l’addio al club di Old Trafford, di piazzare la stoccata vincente, in rimonta per 2-1, il 7 novembre scorso.    

‘Signal Iduna Park’ meglio dell’Allianz, in Liga titolo al ‘Wanda Metropolitano’

A chiudere, ecco i rendimenti interni di Borussia Dortmund e Atletico Madrid primi in questo specifico aspetto in Bundesliga e Liga. La formazione di Favre, capolista, sta spodestando il Bayern in quasi ogni aspetto del campionato con l’attuale primato frutto di un gioco corale, collettivo, armonico e spumeggiante come da tempo non si vedeva dalle parti del Westfalenstadion, oggi Signal Iduna Park. Già, lo stadio per eccellenza, quello dove l’Italia, nel 2006, ebbe la meglio sulla Germania padrona di casa, nell’ultimo trionfo nazionale ad un mondiale; già, quel catino dove le curve sono delle enormi cinte murarie ricche di colori, tifosi, bandiere, cori e urla da girone dell’inferno. Già quello stadio è attualmente il miglior catino di Germania con Sancho, Reus e soci a totalizzare 8 successi ed un solo pareggio. Meglio del Bayern appunto, fermo a quota 15 punti, e poco meglio del sorprendente Borussia Mönchengladbach di Dieter Hecking.

In Liga, invece, stante la crisi del Real, che qualche giorno fa ha portato a casa l’ennesimo successo stagionale, la Coppa del mondo per Club, e le incertezze casalinghe del Barcellona, con la recente sconfitta col Betis a violare la sacralità del ‘Camp Nou', trofeo momentaneo all’Atletico Madrid di Simeone che ha fatto del Wanda Stadium una roccaforte del movimento cholista con sette successi e due pareggi. Uno score importante, alla base della sfida al titolo lanciata da Griezmann e compagni a Messi e Coutinho.