Nemmeno la Roma frena la corsa della Juventus che, grazie al suo inatteso eroe, inatteso alla vigilia del campionato, Mandzukic affonda la resistenza giallorossa per la sedicesima vittoria su 17 turni di campionato. Gol e tre punti, successo e nuovo +8 sul Napoli secondo, titolo di campione d'inverno ed ennesima dimostrazione di forza, di più di superiorità di una ‘Vecchia Signora’ mai doma e, spinta dai suoi tanti campioni, mai sazia.

Eppure, a dispetto dell’attuale momento giallorosso, i capitolini non escono a testa bassa dallo Stadium, anzi, specie nella ripresa, grazie al cambio di modulo voluto da Di Francesco, con i suoi a tornare col consueto 4-2-3-1 a dispetto del 4-3-1-2 iniziale, infatti, la Roma crea i presupposti per tirare la volata ai campioni d’Italia e provare ad impattare contro la miglior difesa della Serie A. Arriva dunque una ripresa più equilibrata, meno appannaggio dei padroni di casa con Zaniolo e soci finalmente in partita e più incisivi in sede di possesso palla.

Ma la Juventus, guidata dai soliti Chiellini, Cristiano Ronaldo, Dybala e dal giovane Bentancur, tiene botta, ribalta spesso il fronte e sfiora in diverse occasioni il raddoppio che Olsen, in serata di grazia, nega. Uno a zero all’Allianz e di nuovo fuga per la corazzata piemontese.

Mandzukic sempre più decisivo, Schick discreto dall’altra parte

In molti, in estate, ad acquisto di Cristiano Ronaldo fatto, si chiedevano che fine avrebbe fatto, nell’economia complessiva degli equilibri offensivi bianconeri Marione Mandzukic. Quell’interrogativo, oggi, appare risibile col #17 croato non solo capace di adattarsi al meglio al nuovo vestito in attacco dei suoi ma anche in grado di rivelarsi decisivo, risolutivo e prolifico come non mai nella sua storia juventina.

https://www.dailymotion.com/video/x6zds09

Ed anche stasera, come ormai da tradizione contro le big del campionato, nell’ordine Lazio, Napoli (2), Milan e Inter, l’attaccante ex Bayern timbra il cartellino, ha la meglio sul diretto avversario nell’occasione (Santon) del gol e concretizza tutta l’enorme mole di gioco prodotta dai campioni d’Italia in avvio. Per una prestazione, l’ennesima stagionale, da 7 pieno in pagella.

Chi, invece, fatica a trovare fiducia ma anche la rete è, dall’altra parte, il ceco Schick che, lanciato nella mischia per le non ottimali condizioni di Dzeko, contro la squadra che lo aveva acquistato per poi rispedirlo al mittente, non riesce a trovare lo spunto giusto, il guizzo determinante per incidere. Certo contro la miglior difesa del torneo e con una Roma non tutta a trazione offensiva non gli mancano alibi ma la sua performance non è pungente anche se, a giudicare da quanto fatto vedere negli ultimi tempi, il suo impatto è assolutamente migliore di tante altre scialbe esibizioni messe insieme in questa sua tribolata esperienza nella capitale: serata difficile, ma da 6.

Ben 81 i passaggi chiave messi insieme da CR7 e Dybala (whoscored.com)
in foto: Ben 81 i passaggi chiave messi insieme da CR7 e Dybala (whoscored.com)

CR7 e la ‘Joya’ al servizio della squadra, Fazio e N’Zonzi in difficoltà

Lì davanti Manduzkic non è il solo a fare bene. E con quella compagnia, è anche normale. La ‘Joya’, al secolo Paulo Dybala, e Cristiano Ronaldo, pur senza gol a referto, mettono a soqquadro la difesa avversaria, fanno perdere la loro immagine nei radar capitolini e svariano con estrema frequenza, scambiandosi spesso di posizione, su tutto il fronte offensivo bianconero. Giocano insieme, fanno salire la squadra, assistono Super Mario, dribblano, si mettono in visione e fanno anche male con diverse conclusioni neutralizzate però dall’ottimo Olsen. Per una gara di livello, la solita, ma anche per una sfida a completa disposizione della propria formazione e delle esigenze del momento e dei compagni con N’Zonzi e poi Fazio, spesso, vittime di questo costante vortice di azioni e di moto perpetuo.

l’heatmap di Bentancur (a sinistra) e di Zaniolo (a destra) (whoscored.com)
in foto: l’heatmap di Bentancur (a sinistra) e di Zaniolo (a destra) (whoscored.com)

Zaniolo positivo. Bentancur risponde bene

La Roma viene fin da subito aggredita in maniera frenetica da parte della Juventus e così, nelle sporadiche azioni di alleggerimento, in sede di impostazione, far girare la palla non pare affare semplice, anzi. Sia Manolas che Fazio trovano pochi spazi ed i centrocampisti, N’Zonzi e Cristante in primis, faticano a liberarsi dalla morsa avversaria. Eppure, nel corso delle manovre giallorosse, il baby Zaniolo riesce a trovare qualche varco utile, qualche interstizio fra le fila bianconere per tessere qualche tentativo capitolino e creare grattacapi alla solida retroguardia della ‘Vecchia Signora’. E così, con questa condotta di gioco, corredata da un pressing, spesso, encomiabile, il #22 di Di Francesco si fa apprezzare in entrambe le fasi, salvo nell’occasione del gol dei padroni di casa, nel quale l’ex Inter, sfortunato, perde palla nel rimpallo a favore di De Sciglio, rivelandosi pronto anche in un contesto non facile come quello dell’Allianz Stadium. La tana, anzi l’habitat naturale di Bentancur che, negli ultimi mesi, sta scalando le gerarchie di Allegri e manifestando una serie di miglioramenti davvero straordinari: quantità, qualità, lucidità in impostazione, inserimenti e movimenti ad allargare la difesa. Tutti, nel suo ampio e vastissimo repertorio, evidenziati anche stasera contro la Roma.

in arancio, i 5 palloni spazzati da Chiellini, in azzurro i 9 di Manolas (whoscored.com)
in foto: in arancio, i 5 palloni spazzati da Chiellini, in azzurro i 9 di Manolas (whoscored.com)

Manolas-Chiellini, che duello in difesa

In difesa, il duello che lascia tutti a bocca aperta è quello fra Chiellini e Manolas. Luci e autentici punti di riferimento dei rispettivi club quando la palla ce l’hanno gli altri. Ed anche stasera, anche se con un carico di lavoro totalmente differente, il greco fa gli straordinari, l’italiano presidia la sua zona di campo, i numeri #3 e #44 di Juventus e Roma si disimpegnano alla grande dimostrando applicazione, concentrazione, scelta di tempo e intuito, davvero impagabili e, pure, rari anche nel resto d’Europa. L’uno blocca Schick, l’altro s’impegna come può per limitare il tridentazo avversario, Ronaldo compreso, per un posticipo, quello della 17esima giornata, sul piano individuale, da top player, appunto, di difesa.

Olsen quasi insuperabile, Szczesny quasi inoperoso

La Juventus è oggettivamente più forte e, dopo il vantaggio, specie nella ripresa, prova a legittimare il risultato cercando con insistenza il raddoppio. Con Ronaldo, al cui servizio c’è un buon Dybala, ma anche con altri interpreti bianconeri che, però, trovano quasi sempre dinanzi un Olsen completamente agli antipodi rispetto a quello visto appena sei giorni fa all’Olimpico col Genoa: quasi insuperabile.

le posizioni medie in campo di Juventus e Roma (whoscored.com)
in foto: le posizioni medie in campo di Juventus e Roma (whoscored.com)

Mandzukic lo infila nel primo tempo ma nel prosieguo del match avere la meglio dell’estremo difensore svedese pare impresa complicata col numero #1 giallorosso autore di due/tre interventi prodigiosi su CR7 che tengono a galla una Roma maggiormente a suo agio nei secondi 45’ giri di orologio con l’usuale 4-2-3-1 a fronte del 4-3-1-2 del primo tempo. Dall’altra parte il polacco Szczesny viene impegnato di rado ma, con la consueta concentrazione, negli sporadici tentativi ospiti si fa trovare preparato.

Tabellino e voti:

Juventus (4-3-1-2) #1 Szczesny 6; #2 De Sciglio 6.5, #19 Bonucci 6, #3 Chiellini 7, #12 Alex Sandro 6.5; #30 Bentancur 7, #5 Pjanic 6 (Dal 70’ Emre Can 6), #14 Matuidi 6.5; #10 Dybala 6.5 (Dal 80’ Douglas Costa 6.5); #7 Cristiano Ronaldo 6.5, #17 Mandzukic 7. A disposizione: #22 Perin, #21 Pinsoglio; #4 Benatia, #24 Rugani; #6 Khedira, #37 Spinazzola, #23 Emre Can; #11 Douglas Costa, #33 Bernardeschi, #18 Kean. Allenatore Massimiliano Allegri 7

Roma (4-2-3-1) #1 Olsen 7; #18 Santon 6, #44 Manolas 7, #20 Fazio 5.5, #11 Kolarov 6-; #4 Cristante 6.5, #42 N’Zonzi 5.5 (Dal 80’ Dzeko 6); #24 Florenzi 5.5 (Dal 46’ Kluivert 6), #22 Zaniolo 6.5, #17 Under 5 (Dal 70’ Perotti 6+); #14 Schick 6. A disposizione: #83 Mirante, #63 Fuzato; #15 Marcano, #2 Karsdorp, #5 Juan Jesus, #3 Pellegrini; #27 Pastore; #34 Kluivert, #8 Perotti, #9 Dzeko. Allenatore Eusebio Di Francesco 6