La prima domanda è d'obbligo: come stai? Ai microfoni di sky Lorenzo Insigne sgombra subito i dubbi sulle sue condizioni. Non è infortunato, non c'è pericolo che debba saltare la sfida di domenica sera contro la Roma. E allora perché è uscito al 53°, cosa gli è successo?

Ho preso un colpo, non riuscivo a respirare bene – ha ammesso l'attaccante – ma piano piano sta andando via.

Peccato, davvero. La sfortuna sembra essersi accanita contro gli azzurri che, sfavoriti alla vigilia, hanno invece disputato una grande partita sotto il profilo tattico, agonistico e mentale al Parco dei Principi. Più che Cavani, Neymar e Mbappé a lasciare il segno sono stati il ‘magnifico' (delizioso pallonetto su Areola in uscita) e Mertens (gol di rapina approfittando di un rimpallo favorevole). Peccato, davvero per quel legno centrato dal belga, per la sfortunata autorete di Mario Rui, per quel 2-2 giunto al 93° solo grazie a un'invenzione del ‘fideo' Angel Di Maria.

Venire qui e fare questo risultato vuol dire che siamo una grande squadra – ha aggiunto Insigne -. Dobbiamo continuare a lavorare così, ci toglieremo grandissime soddisfazioni e siamo fiduciosi.

"Ho fatto un gran movimento", così descrive la rete del momentaneo vantaggio senza dimenticare l'elogio dei compagni di squadra che lo innescano alla perfezione. Poi Insigne passa alla disamina del match che ha confermato ancora una volta come la squadra di Ancelotti sia un osso duro per chiunque. Anche in Europa. La qualificazione è ancora aperta: Liverpool primo a quota, Napoli secondo a 5 poi c'è il Psg a 4… battere i francesi al San Paolo significa mettere le mani sulla qualificazione.

Siamo un po' rammaricati perché avremmo meritato la vittoria per la prestazione fatta – ha concluso il ‘magnifico' -. L'importante è non aver perso, ora ci giocheremo tutto in casa nostra e proveremo a fare risultato pieno al San Paolo. Noi prepariamo ogni gara come una finale, questo è positivo. Poi abbiamo Ancelotti che ci trasmette la sua serenità.