Prima gli applausi a Totti, entrato ufficialmente nella "Hall of Fame" giallorossa, poi i fischi per la sconfitta contro il Real Madrid. La Roma esce ancora una volta battuta dalla battaglia con i "Blancos", dopo una partita dai due volti: positivo quello del primo tempo, da dimenticare il secondo. Dopo aver sprecato alcune occasioni chiare da gol nei primi 45 minuti, la squadra di Di Francesco è infatti implosa psicologicamente e si è consegnata all'undici di Solari: meno scintillante del solito, ma sempre maestro nel lavorare il pallone e maledettamente cinico sottoporta. Il successo del Viktoria Plzen rende meno amara la batosta. La Roma vola agli ottavi di finale, ma lo fa da seconda classificata nel girone.

Il clamoroso errore di Under

Nessuna contestazione, ma solo sorrisi tra i tifosi della Roma, anche perché il successo del Viktoria Plzen sul Cska regala ai giallorossi il matematico passaggio del turno. All'Olimpico si gioca dunque per il primo posto nel girone, e il popolo giallorosso sceglie dunque di stare vicino alla squadra nonostante l'umiliazione di sabato scorso a Udine. Contro i "Blancos", Di Francesco lancia Schick dal primo minuto e schiera Zaniolo nei tre dietro all'ex Sampdoria. Nel Real Madrid manca Casemiro, ma Solari può disporre di molti giocatori di talento e del tridente Vazquez, Benzema, Bale.

L'avvio è equilibrato. La Roma si difende e riparte in velocità, anche se la prima palla gol capita a Modric al 20esimo: attento Olsen a respingere. Entrato al posto di El Shaarawy (infortunato), Kluivert spreca mandando alto sopra la traversa. Quello dell'olandese è un campanello d'allarme per gli spagnoli, che giocano in punta di piedi e si lasciano aggredire dai giallorossi: scatenati e vicini al gol al 33esimo con una doppia chance per Schick e Kolarov. Sul risultato parziale di 0 a 0, pesa però come un macigno il clamoroso errore di Under: conclusione alta, da due passi e a Courtois già battuto.

Crollo giallorosso

Il secondo tempo si apre con il regalo di Fazio. L'argentino colpisce di testa verso Olsen e consegna il pallone a Bale per il vantaggio del Real Madrid. La Roma sbanda, cede il centrocampo agli spagnoli e rischia di prendere anche il secondo: Bale scappa a tutti e davanti al portiere giallorosso si fa però ipnotizzare. Il raddoppio è nell'aria è arriva sull'ennesima ripartenza in campo aperto delle "merengue" e dopo un'azione avvolgente che porta Lucas Vazquez a firmare il 2 a 0 con un tap-in sottoporta.

L'ultimo spezzone di gara i capitolini lo giocano con più ordine e meno spazio tra i reparti. Fermato da Olsen in un altro paio di occasioni importanti, il Real Madrid controlla e di tanto in tanto torna dalle parti dell'area romanista. Nonostante il coraggio e l'orgoglio, Florenzi e compagni chiudono il match senza nemmeno la gioia del gol della bandiera. Il Real Madrid vince e festeggia. L'Olimpico invece mugugna, fischia e si prepara ad un'altra serata difficile: prossima domenica arriverà infatti l'Inter dell'ex Luciano Spalletti.