Dopo la batosta della mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali, il nostro calcio è ripartito con i match della 13a giornata di Serie A. Un turno in cui non sono mancati i risultati importanti e le emozioni e che si concluderà con il monday night Verona-Bologna, in programma questa sera al Bentegodi. Nel frattempo ecco i principali casi da moviola della domenica di campionato.

Crotone-Genoa 0-1, regolare il gol vittoria di Rigoni.

Si parte con il lunch match delle 12.30 Crotone-Genoa diretto da Tagliavento. Regolare il gol vittoria firmato da Rigoni all'11° per il liguri: il centrocampista sbuca infatti sul secondo palo alle spalle dei difensori calabresi. Corretta anche la decisione nella ripresa di non assegnare un penalty ai padroni di casa che protestano per un presunto fallo di mano di Laxalt. Nell'occasione il tiro di Rohden finisce sul petto dell'esterno di Ballardini

Sampdoria-Juventus 3-2, irregolare il terzo gol blucerchiato.

Non sono mancati gli episodi nella sorprendente vittoria della Samp sulla Juventus. Guida annulla giustamente il vantaggio bianconero di Higuain, che al momento del gol è però ampiamente in fuorigioco. 5′ dopo, al 32′, manca un calcio d'angolo alla Juventus, con Viviano che devia oltre il fondo con la schiena un tentativo di Cuadrado. I bianconeri protestano nel finale reclamando un rigore per un mano di Strinic in area: la sfera però prima colpisce il ginocchio per poi sfiorare il braccio del difensore, comunque aderente al corpo. I bianconeri chiedono a Guida il motivo del mancato utilizzo del Var, visto che l'arbitro fischia immediatamente la fine del primo tempo dopo l'episodio. Irregolare il terzo gol blucerchiato viziato da una spinta di Zapata su Khedira che protesta poi inutilmente con il Var che resta silente. Giusto il penalty concesso ai bianconeri: Strinic tocca il piede destro di Douglas Costa, in anticipo sul pallone

Torino-Chievo 1-1, dubbi sul vantaggio clivense.

Dubbi sul gol del vantaggio del Chievo con Hetemaj. Il centrocampista si aiuta con il braccio, Banti convalida dopo l'ok del Var, anche se qualche dubbio resta. L'arbitro assegna poi con la moviola in campo un calcio di rigore ai granata, per un intervento scomposto di Gobbi su Belotti. Decisione giusta, come quella di annullare al 39′ una rete a Inglese per fuorigioco. Nel finale il Chievo rimane in dieci per l'espulsione di Radovanovic dopo un battibecco con Niang, che viene ammonito.

Spal-Fiorentina 1-1, gli estensi reclamano un rigore.

Giusto da parte di Calvarese annullare al 33′ un gol a Chiesa per posizione irregolare precedente di Gil Dias. La Spal protesta per due presunti rigori non concessi: Sanchez affossa Borriello (poteva starci il penalty), mentre è pulito l'intervento di Sportiello su Borriello. Nella ripresa non viene punita una spinta di Astori ai danni di Paloschi. In quest'ultima occasione, il fallo è comunque fuori area. Il pareggio dei viola è regolare, con Chiesa che non è in fuorigioco, mentre è giusta nel finale la decisione di espellere per doppio giallo Oikonomou.

Udinese-Cagliari 0-1, giusta l'espulsione di Bizzarri.

Nel match che potrebbe costare la panchina a Delneri, solo un episodio dubbio nel finale per il direttore di gara Manganiello. Bizzarri viene espulso nel recupero con l'ausilio del Var dopo un contatto con Faragò inizialmente non ritenuto falloso dall'arbitro. Una decisione giusta, con il portiere che lascia il campo senza protestare.

Benevento-Sassuolo 1-2, straordinari per Mazzoleni.

Il direttore di gara fa bene a fermare il gioco nell'azione che porta al gol Di Chiara al 10′: Consigli infatti subisce una serie di interventi irregolari in area piccola. Regolare la rete del pareggio dei padroni di casa. Giusto convalidare la rete del pareggio momentaneo di Armenteros, con Costa in posizione di fuorigioco passivo al momento del gol. Corretta la decisione dell'arbitro anche in occasione dell'espulsione di Letizia, che si vede estrarre due cartellini gialli per due falli su Ragusa, di cui il secondo da dietro. Netto anche il penalty fischiato in favore degli emiliani e poi sbagliato da Berardi. Evidente il fallo di mano di Costa.

Inter-Atalanta, nessun rigore su Icardi e Petagna.

Il direttore di gara Fabbri con l'aiuto del silent check del Var fa bene a non assegnare i due rigori reclamati dalle squadre, uno a testa. Prima del'intervallo proteste dei padroni di casa per un contatto tra Toloi ed Icardi. L'argentino cade in area, l'arbitro lascia giustamente correre dopo essersi consultato con l'arbitro alle prese con il mezzo tecnologico. Nessuna decisione anche in occasione del contatto Skriniar-Petagna nell'area interista, con il difensore che interviene da dietro sull'attaccante: corretto lasciare correre.