E' un fine settimana impegnativo per Roberto Mancini. In attesa di incontrare Erick Thohir, appena arrivato a Milano, l'allenatore nerazzurro ha ricevuto i cronisti nella sala stampa della "Pinetina" per parlare della partita contro il Torino. L'obiettivo interista, è quello di tenere il passo delle altre pretendenti al terzo posto e sperare in qualche passo falso della Roma di Spalletti: "I giallorossi sono in vantaggio, ma ci sono ancora partite difficili da giocare – ha dichiarato il tecnico di Jesi – Dobbiamo vincerne molte, se non tutte, per sperare. Non abbiamo scelta perché, visto che siamo dietro. Purtroppo ci sono state partite in cui non meritavamo di perdere o pareggiare, ma capita. Adesso vorrei recuperare quello che abbiamo buttato via in un mese e mezzo. Il Torino? Contro di loro non è mai facile, perché sanno metterti in difficoltà anche in un momento meno positivo. Hanno giocatori e allenatore bravi".

Eder, Ibrahimovic e Tourè

Incalzato dalle domande su Eder, ancora oggetto misterioso dell'attacco nerazzurro, Roberto Mancini ha voluto difendere il giocatore con tutte le sue forze: "Giocare nell'Inter non è facile e lui è arrivato in un momento di difficoltà. Serve tempo per ambientarsi. Non abbiamo nulla da rimproverargli e se avesse segnato 3/4 gol sarebbe stato perfetto. Come giocatore non si discute, ha sempre segnato e continuerà a farlo. Speriamo lo faccia d'ora in avanti". Dall'acquisto più recente, il discorso se è poi spostato su quelli che potrebbero essere gli arrivi futuri in casa interista: "Vedremo in futuro cosa si potrà fare – ha concluso l'allenatore – e quali saranno gli obiettivi e le possibilità per migliorare la squadra. Ibrahimovic? Non sono convinto che lasci il Paris Saint-Germain. Ovviamente lui è un giocatore adatto a tutte le squadre e non credo che esista una squadra che non voglia prenderlo. Se Thohir mi dicesse di scegliere tra Touré e Ibra? Non credo che me lo chiederà. Difficile che accada".