Quando ci sarà l'incontro per discutere del rinnovo del contratto? Mauro Icardi resterà all'Inter oppure c'è davvero la possibilità che l'attaccante argentino lasci la maglia nerazzurra? No, la direzione intrapresa è quella della concordia, della volontà di raggiungere un'intesa nonostante le schermaglie dialettiche (e molto social) dei giorni scorsi. Da pazzi lasciarsi sfuggire un giocatore che ha segnato 121 gol in 205 presenze (con una media di quasi 1.7 reti a match e 2 titoli di capocannoniere). E lasciare Milano non è nemmeno nelle intenzioni del giocatore, soprattutto adesso che con la nuova, consolidata e più ricca struttura societaria il club può permettersi programmi ambiziosi e di più ampio respiro.

Non c'è un caso Icardi – ha ammesso Marotta in occasione della gara di Coppa Italia contro il Benevento -. Queste sono dinamiche tipiche in una società di calcio, soprattutto quando c’è l’approssimarsi delle scadenze contrattuali. Non credo ci saranno problemi, entrambe le parti hanno intenzione di proseguire il rapporto.

E non è un segnale negativo il fatto che sia stato rinviato di 24/48 ore l'incontro esplorativo (avverrà nelle giornata di venerdì), quello necessario per gettare le basi della transazione, tra Wanda Nara (moglie e manager del calciatore), il diesse Piero Ausilio e il neo ad Giuseppe Marotta. Le parti hanno solo procrastinato l'appuntamento che è cerchiato in rosso in cima alle rispettive agende, il primo delle 3 fasi lungo le quali si articolerà la trattativa:

  • Nel primo rendez-vous seduti in torno al tavolo ci saranno Wanda Nara, Giuseppe Marotta e Piero Ausilio, con il presidente Steven Zhang che prima di partire per la Cina ha tracciato una linea chiara: stop alle polemiche, si trovi la quadra perché Icardi resti a Milano.
  • Nel secondo step si entrerà nel vivo della discussione, provando a trovare la giusta mediazione tra le richieste di Wanda Nara (che in quel caso sarà affiancata dai procuratori Ulisse Savini e Letterio Pino) e la proposta della società. Cosa chiede Icardi? Un ingaggio da 9 milioni netti a stagione per mettere la firma fino al 2023 a fronte della scadenza attuale che arriverà nel 2021 e la conferma della clausola rescissoria. Cosa offre l'Inter? Stipendio da 7 milioni netti (6 più bonus) e la cancellazione della clausola rescissoria da 110 milioni che entro i primi 15 giorni del prossimo mese di luglio apre di fatto la finestra che qualsiasi altro club – pronto a versare la somma necessaria – può sfruttare per sottrarre il calciatore all'Inter.
  • Terzo ed ultimo step, Mauro Icardi metterà finalmente nero su bianco legandosi per altri 4 anni all'Inter e chiudendo la telenovela sul rinnovo del contratto. Quando verrà messa la firma? Entro un mese, dovrebbe essere questo il lasso di tempo necessario perché la macchina burocratica faccia il suo corso.