Lunedì. E' il giorno fissato in calendario per le visite mediche a cui Cristiano Ronaldo si sottoporrà per valutare quanto margine c'è di recupero in previsione della partita di Champions contro l'Ajax. Il quesito è sempre lo stesso: ce la farà oppure no a essere a disposizione per andare in campo nell'andata dei quarti di finale in Olanda? CR7 ha sempre ostentato grande fiducia e consapevolezza del proprio fisico ("un paio di settimane e sono a posto", disse) come se avesse la facoltà di rigenerarsi nemmeno fosse un X-Men dell'ultima generazione. Instancabile lo è, indistruttibile no… pure lui è umano e allora capita che una lesione muscolare (sia pure di apparente modesta entità, secondo il bollettino medico della Juventus) ti privi dei super poteri riportandoti per qualche settimana tra i terrestri.

D'accordo, ma recupera oppure no? E' la domanda che ronza in testa ai tifosi bianconeri in questa fase così delicata della stagione. Lo scudetto è già conquistato, manca solo l'avallo della matematica. La finale di Madrid e la Coppa sono una dolce ossessione… ad avercele ansie del genere, ansie da top club. Invece, l'unica ansia che c'è al momento (e fa i conti con la scaramanzia) va a braccetto coi report medici e il piano fissato dal club per il pieno recupero del calciatore. Prima il presidente, Andrea Agnelli, poi il tecnico, Massimiliano Allegri, hanno tracciato la strada: inutile correre rischi, se non sarà in perfetta condizioni non andrà in campo. Cautela d'obbligo quando hai tra le mani molto più che un giocatore, ovvero un ‘ramo d'azienda' considerati i costi e il riverbero del brand sugli affari.

L'unica certezza, dunque, è la prudenza della Juventus. La stella portoghese è l'asso nella manica per provare a vincere la Champions, per battere l'Ajax – squadra ampiamente alla portata – non è necessario avere CR7. Dybala, Mandzukic, Bernardeschi, Pjanic dovrebbero essere già elementi sufficienti (per esperienza internazionale, qualità tecniche e tattiche) da spostare l'ago della bilancia e della qualificazione verso Torino.

Con o senza Ronaldo, the show must go on. Non resta che attendere i prossimi esami diagnostici e la giornata di lunedì diventa dirimente al riguardo: trascorso qualche giorno dall'infortunio subito dall'ex Real contro la Serbia, l'entità della lesione ai flessori della coscia destra dovrebbe risultare più chiara al vaglio delle strumentazioni. Solo allora, dopo quest'ultimo screening, si capirà se quella definizione di ‘apparentemente modesta' resterà tale oppure il prossimo bollettino medico sarà foriero di altre notizie. Solo allora si avrà un quadro definitivo sui tempi di recupero effettivi del calciatore ma senza correre rischi.