La soluzione migliore per l'Inter sarebbe cedere Mauro Icardi alla Roma, prendere Edin Dzeko [di cui ha il sì già da un po' di tempo] assieme a un cospicuo conguaglio economico, tagliare fuori tanto la Juventus quanto il Napoli [entrambe sulle tracce dell'argentino]. Complice la situazione d'impasse per gli esuberi e le mancate cessioni, da Torino non possono affondare il colpo e hanno chiesto al bomber sudamericano di pazientare.

Cosa deciderà Icardi, lui può avviare il domino di attaccanti

Lui lo ha fatto ma imponendo una dead-line, da lunedì prossimo valuterà [e sceglierà] la destinazione che più gli aggrada/conviene sia sotto il profilo economico sia agonistico e sportivo. E' la sua volontà – perché in fondo in fondo spera ancora nella ‘vecchia signora' – che finora ha fatto da tappo spingendo perfino i giallorossi, che a meno di 20 giorni dal gong alle trattative avrebbero poco tempo per reperire una valida alternativa in avanti, ad alzare le barricate per tenere stretta la punta bosniaca tanto apprezzata da Fonseca.

Inter, Napoli e Roma: convergenza sugli interessi nelle trattative

Aurelio De Laurentiis aspetta solo un cenno per sferrare l'attacco al calciatore e al tempo stesso ‘aiutare' i capitolini nella ricerca. Scenario, quest'ultimo, che apre a uno sviluppo clamoroso e nel quale a restare col cerino in mano sarebbe solo la Juve. Sia chiaro, ciò che vuole veramente il giocatore è la linea spartiacque rispetto a ogni ipotesi: se Icardi davvero ha deciso – ma questo lo sapremo a breve – di aspettare fino all'ultimo giorno di mercato buone nuove da Torino allora non c'è altro tempo da perdere, diversamente la reciproca utilità degli interessi può alimentare un domino di attaccanti tale da coinvolgere Napoli, Inter e Roma a discapito dei bianconeri. Un assaggio della concorrenza divenuta fortissima, dentro e fuori dal campo, dopo anni di dominio assoluto.

Lo scenario di mercato che taglia fuori la Juventus

Cosa può accadere? Dzeko all'Inter, Icardi al Napoli e Milik alla Roma. Se fosse così facile mettere le cose a posto, potremmo dire che un'operazione del genere è praticamente fatta… peccato, però, che al momento è solo una suggestione vincolata a un calcolo basato sulle convenienze dei club in causa.

  • Con l'arrivo del bosniaco i nerazzurri completerebbero il reparto avanzato e avrebbero un po' di soldi in cassa – grazie anche alla cessione di Icardi ai partenopei – da reinvestire per un altro colpo top a centrocampo [Rakitic o Milinkovic-Savic].
  • Il Napoli, che avrebbe voluto Maurito già all'epoca della partenza di Higuain, regalerebbe ad Ancelotti quella punta da 30 gol che finora gli è mancata, innestandola in un contesto già forte [è arrivato anche Lozano] che può contare su Insigne, Mertens, Younes, Callejon, Fabian Ruiz. Oltre alla possibilità di chiudere per un riserva di lusso lat minute come Llorente.
  • A Roma arriverebbe Milik, attaccante che in azzurro verrebbe sacrificato sull'altare della necessità per Maurito, e forse quell'Hysaj che finora è rimasto bloccato per le mancate offerte. Scenari, nulla più di questo al momento. Ma non è detto che, sul mercato come in politica, l'arte del possibile non li renda reali.

L'ipotesi della clausola anti Juve

Ne dà notizia il Corriere della Sera che aggiunge un'ulteriore chiave di lettura alla vicenda, disegnando una terza via imperniata sui buoni rapporti fra il direttore sportivo della Juventus, Paratici, e quello della Roma, Petrachi. In questo caso l'arrivo di Mauro Icardi alla Roma potrebbe essere una sorta di soluzione temporanea: un campionato nella Capitale per poi agevolare il trasferimento in bianconero. Un'ipotesi nella quale a perdere sarebbe solamente la Roma, utilizzata a mo' di squadra satellite e che nel giro di un anno si ritroverebbe punto e capo nella scelta dell'attaccante. E l’Inter? sarebbe pronta a cautelarsi con una clausola nel contratto di cessione che prevede una penale qualora i giallorossi decidessero di cedere l'argentino alla Juve.