Poche novità e tante conferme. Quando siamo giunti ad un passo dalla fine ufficiale della stagione 2018/19, possiamo dirlo: i calciatori più determinanti d’Europa nei rispettivi campionati, sono sempre gli stessi. Parliamo dei vari Messi, Mbappé o Lewandowski, con Quagliarella in Serie A nei panni dell’eccezione che conferma la regola battendo anche un positivo Cristiano Ronaldo in termini statistici, capaci di caricarsi sulle spalle le rispettive formazioni e risultare determinanti abbinando gol e assist nei propri tornei nazionali. Bomber completi, attaccanti moderni, abili in fase di costruzione e pure in quella realizzativa segnalandosi, ancora una volta, e quindi rimandando alle prossime annate il cambio generazionale ai vertici del calcio continentale, come i talenti – immortali – più efficaci della pista.

Messi domina nella Liga, ma anche sul resto del continente

Alla stagione della Pulga, ormai lo abbiamo ripetuto in più occasioni, manca soltanto la Champions League. Anche perché lui, questa annata, l’ha affrontata con la massima professionalità e con un impegno spaventoso. Per dimostrare, specie in una Liga priva della sua storica nemesi Cristiano Ronaldo, che anche a 32 anni il migliore della pista, almeno nel campionato spagnolo, resta lui. E infatti i numeri fatti registrare nei confini spagnoli sono da paura, riflettendo per la verità anche un rendimento superlativo messo in mostra nelle notti europee.

Ma in patria, o almeno nella sua patria adottiva, la Spagna, nessuno è riuscito a tenere il passo del #10 catalano capace, in 34 partite, di entrare nel vivo delle azioni blaugrana in ben 51 occasioni, con 36 reti e 15 assist, sulle 90 segnature globali firmate in questa ennesima cavalcata vincente del Barça in campionato. Insomma, il Barcellona, nella migliore simbiosi possibile, è il suo Diez con Messi capace di asfaltare tutti nel confronto individuale con Benzema, secondo in questa specifica graduatoria, lontano ben 23 punti e cioè a quota 20 con 21 gol e 7 assist.

Mbappé in testa, Pépé secondo in Ligue 1

In Francia, invece, rintracciamo il secondo calciatore più decisivo d’Europa tenendo presenti solo le gare di campionato. Parliamo di quel golden boy di Kylian Mbappé che, specie dopo l’infortunio di Neymar a metà gennaio, in Ligue 1, s’è preso le redini dell’attacco.

Conducendo il suo Paris Saint Germain, sia pure con un girone di ritorno non straordinario come quello d’andata, all’ennesimo titolo nazionale davanti, stavolta, al Lille di Pépé che, nella particolare graduatoria transalpina, si trova in seconda posizione. Col miglior giovane del mondiale protagonista in 41 situazioni da gol dei suoi, con 32 reti e 9 assist, e l’ivoriano luce dei suoi in 33 circostanze, con 22 marcature (di cui 21 di sinistro) e 11 passaggi chiave. Il primo, proverà a confermarsi anche il prossimo anno, il secondo, a volare verso altri, e di sicuro più competitivi, lidi.

Quagliarella che sorpresa, l’attaccante stabiese meglio di CR7

In Serie A, ecco la classifica che non ti aspetti soprattutto quando in estate arriva un fenomeno come Cristiano Ronaldo. Che, però, pagando nella seconda parte della stagione diversi riposi precauzionali in vista della tanto agognata, e pure maledetta, Champions League, ha perso terreno finendo per cedere il primato, salvo exploit nell’ultima giornata di domenica prossima, in termini di somma fra gol e passaggi vincenti.

Trentadue per il campione lusitano, con cinque gare in meno rispetto a Quagliarella, 34 per l’attaccante stabiese in grado, sia pure a 36 anni suonati, di posizionarsi al vertice della classifica dei marcatori con 26 centri, segnare il 58% dei gol totali di squadra, riconquistare la maglia azzurra (con gol) e qualificarsi come il calciatore più determinante, oltre che longevo, di questo nostro massimo campionato. Chapeau.

Salah the best in Premier, Lewandowski implacabile in Bundesliga

In Premier League e Bundesliga si torna al passato. O meglio, si torna a parlare di calciatori noti, arcinoti e non di straordinarie sorprese/imprese come quella del campano Quagliarella. Si parla di Salah, al top anche nella sua seconda stagione in Inghilterra, ma anche di Lewandowski capace di diventare uno dei segreti malcelati della incredibile rimonta in classifica del Bayern Monaco ai danni del Borussia Dortmund di Lucien Favre. Una rimonta lunga un girone e resasi possibile grazie ai colpi del polacco abile a confermarsi implacabile goleador ma anche ad aggiungere 10 passaggi chiave in stagione fermandosi, in 33 gare, a 32 giocate utili per i suoi.

Una in più, ma con cinque partite in più nel motore dell’egiziano, e quindi 33, le azioni vincenti dell’ala di Klopp che ha staccato tutti, anche il compagno di squadra Mane (a quota 24) e Hazard (31), rivelandosi ancora una volta prezioso, duttile, veloce, tecnicamente valido e pure freddo sotto porta, quanto nell’ultimo passaggio.