La prima volta non si scorda mai. E nemmeno Elmas, come il suo nuovo pubblico, dimenticheranno facilmente la prima ufficiale del macedone del nord nel rinnovato ‘San Paolo’ di Napoli. Già perché la gara contro la Sampdoria, la sua epifania con la casacca napoletana nel catino di Fuorigrotta ma anche dal primo minuto nella nuova realtà, è un clinic delle qualità del ragazzo, dei margini di miglioramento del talento ex Fenerbahce, del contributo, attacco-difesa, che potrà garantire il classe ‘99 alla compagine di Ancelotti. Ecco, dunque, nel dettaglio, la gara del #12 napoletano contro la Samp di Eusebio Di Francesco.

la prestazione, in cifre, secondo Sofascore.com
in foto: la prestazione, in cifre, secondo Sofascore.com

Gioca con pochi tocchi, dribbla con efficienza e suggerisce con precisione

Gioca 76 minuti e mette insieme 74 tocchi di palla sugli 827 dell’undici iniziale. Quasi (appena se vogliamo) uno al minuto sugli 875 totali (l’8,5%) risultando però il centrocampista con meno tocchi nei confronti della sfera. E qui, ecco subito uno dei punti di forza del ragazzo che, pur avendo avuto meno tempo il pallone fra i piedi, si rivela fra i migliori e fra i più appariscenti di squadra. Merito, appunto, della sua classe, della sua eleganza ed in maggior misura del suo imprinting tecnico che lo porta a giocare la palla di prima intenzione o, al massimo, con due tocchi. Eppure, il macedone del nord non lesina il duello individuale nel fondamentale del dribbling: 2 tentati, altrettanti riusciti.

tutti i 74 tocchi di Elmas contro la Sampdoria (whoscored.com)
in foto: tutti i 74 tocchi di Elmas contro la Sampdoria (whoscored.com)

Di cui uno, nella ripresa su Ferrari, da urlo. A referto, poi, ci vanno pure quattro conclusioni (secondo calciatore azzurro che ci prova di più), di cui una nello specchio della porta. Quattro tentativi che però chiariscono la voglia del classe ‘99 di non limitarsi al compitino e di voler invece spingersi avanti e segnare. Ma lui, mediano davanti alla difesa, dai piedi d’oro, costruisce e mette insieme 52 passaggi sui 688 totali (il 7,5% sul computo globale) con una precisione del 92% e con una accuratezza crescente: del 90% nella sua metà campo e del 96% in quella avversaria. Spia di una concentrazione maggiore valicato il centrocampo e di una facilità ad interpretare più ruoli: anche quello di trequartista con, contro la Doria, pure due grandi occasioni create e un passaggio chiave. Un tocco per un compagno chiamato poi al tiro verso il bersaglio grosso.

velocità in sprint fatta registrare contro la Doria (legaseriea.it)
in foto: velocità in sprint fatta registrare contro la Doria (legaseriea.it)

Non lesina la fase difensiva: 5 duelli vinti su 8

E poi c’è la fase difensiva, quella che credi possa essere la parte del suo gioco su cui ancora lavorare. C’è ancora molto da fare certo, ma la sfida contro la Samp mostra un ragazzo che non ha paura di mettere il piede, di lottare per il pallone e la posizione e contrastare tutti. E infatti, i numeri ci parlano di un Elmas pugnace lì nella zona nevralgica del gioco. Un Elmas da 5 duelli vinti sugli 8 tentati, da 1 contrasto a suo favore su un tentativo e da un salvataggio su tiro avversario con, per completare il quadro, una velocità in sprint da 31.2 Km/h, ovvero la quarta velocità fatta registrare in squadra, nella sfida contro i blucerchiati.

le zone di gioco calcate da Elmas (a sinistra) e dal tandem Ekdal–Linetty (a destra) (whoscored.com)
in foto: le zone di gioco calcate da Elmas (a sinistra) e dal tandem Ekdal–Linetty (a destra) (whoscored.com)

Heatmap di Elmas, sostegno alle punte e coperture sulla sinistra

Elmas parte come centrocampista centrale nel 4-4-2 ancelottiano. Più nello specifico in posizione di interno a sinistra di fianco a Fabian Ruiz. Ma la sua heatmap, la mappa personale che traccia i movimenti in partita del #12 napoletano, fanno capire bene le caratteristiche di un talento abile ad occupare ogni ruolo sulla mediana. Le sue spiccate doti tecniche e la sua intelligenza tattica, infatti, lo fanno spostare spesso in proiezione offensiva, a sostegno delle due punte, con Elmas che si porta a ridosso dell’area avversaria sia per sviluppare gioco che per provare a finalizzarlo. E poi, in sede di non possesso, ripiega sulla mediana volgendo il suo sguardo spesso sulla sinistra dove le sgroppate del collega di reparto Zielinski lo costringono a coprire zone non propriamente di sua pertinenza. Insomma Elmas gioca una grande partita, svaria con sagacia tattica per il rettangolo verde e si candida ad essere il nuovo craque, la nuova intuizione di mercato del Napoli 2019/20. Quello che prova ad essere competitivo per il titolo fino all’ultima giornata utile.