Oggi, al più tardi domani, il Napoli chiude con le visite mediche di rito l’operazione Eljif Elmas. Un acquisto importante, che guarda al futuro e che potrebbe replicare, scongiuri a parte, il percorso già tracciato la scorsa stagione dalla stellina Fabian Ruiz. Che, poi, pochi giorni fa, si è laureato miglior calciatore dell’europeo Under 21 vinto e giocato in Italia. Insomma, gli azzurri puntano sì su campioni affermati e dal grande valore, vedi Manolas o James Rodriguez, ma non dimenticano il loro storico imprinting. Che assegna al Napoli il ruolo di club attento in sede di scouting e di osservazione, e subito pronto ad acquisire le prestazioni di giovani talenti ricchi di margini di miglioramento, entusiasmo e straordinarie potenzialità. Come, appunto, quelle del macedone ormai ex Fenerbahce che dovrebbe andare, specie se Ancelotti dovesse preferire il sistema di gioco ad ‘albero di natale’, a completare un centrocampo con Fabian Ruiz e Zielinski privo però dei muscoli, della garra e della grinta di Allan. Una delle tante ipotesi sul tavolo ma che pure non priverebbero il Napoli di un certo equilibrio con tutti i profili impegnati bravi a tenere botta in difesa ma soprattutto a costruire, e finalizzare, il gioco campano.

Qualità da vendere: Zielu, Fabian ed Elmas a metà campo

In molti vedono nel 19enne macedone un nuovo Modric, un novello giocoliere della mediana rapido nello stretto, bravo nelle letture, nel gestire palla e poi nell’inserirsi per completare il quadro di una manovra fitta e illuminante. Il minimo comune denominatore si chiama qualità. Quella sbandierata nella prima conferenza stampa della stagione da Carlo Ancelotti, quella cercata sul mercato dalla società. Ebbene con Elmas il Napoli fa il pieno di classe, di tecnica mista a tanta, tantissima eleganza. Per un centrocampo, come detto, specie col vestito tattico che prevede l’albero di natale, di straordinario livello.

E che si comporrebbe a tre, con Fabian Ruiz, Zielinski ed Elmas. Tre principi del pallone, altrettanti esteti del calcio. Tre talenti purissimi che, palla al piede, potrebbero fare impazzire non solo le difese avversarie ma anche i propri tifosi. Qualità (appunto), forza fisica e ancora qualità al servizio della squadra. A cui aggiungere armoniche movenze, dribbling, lucidità nella selezione delle opzioni migliori e piedi fatati col #20 napoletano, nel terzetto macedone-polacco-spagnolo, come elemento più anziano a quota 25 anni.

Età anagrafica e margini di miglioramento: una vita in crescendo

Ecco proprio l’età anagrafica dei tre consente a tutti di sognare in grande. Elmas, come detto, va per i 20 il prossimo 24 settembre, Zielu ne ha compiuti 25, Fabian Ruiz 23. Per un totale di 68 anni ed una media anagrafica di 22,6. Un’età davvero bassissima, specie a confronto con le altre mediane d’Italia, e che ispira fiducia, un senso di rinnovata serenità come quando sei convinto di aver fatto la scelta migliore: quella giusta. Fabian, lo scorso anno, è stato via via devastante, Elmas si candida ad esserlo mentre il polacco, oltre alla solita dose di efficacia nell’ultimo terzo del campo, ha fatto un po’ di utile tirocinio nelle zone nevralgiche del campo imparando a fare bene anche senza il controllo della sfera. E proprio questi tre, e proprio questi giovanissimi non possono fare altro che migliorare. Progressivamente. Partita dopo partita, sguardo dopo sguardo con magiche sinergie capaci di crescere ispirate dal comune linguaggio che solitamente utilizzano: quello del bel gioco. Insomma, si parte già bene ma potrebbe finire, l’orizzonte è ampio ma concentrato verso il finale dell’annata 2019/20, con i botti, magari chissà, scudetto.

Valori di mercato: 100 milioni e il tassametro corre verso la plusvalenza

La matematica è fatta di certezze, i valori di mercato di evanescenti osservazioni dei calciatori sotto la lente di ingrandimento. La prima disciplina, ci racconta di un terzetto da 100 milioni di euro, Fabian Ruiz 40, Zielinski 50 e Elmas 10, la seconda, di un triumvirato di campioncini che possono esplodere e far saltare il banco. Anche, quello delle quotazioni dei rispettivi cartellini. Una stagione al massimo, come quella che potrebbero mettere insieme questi elementi, e plusvalenze, in caso di addio, assicurate per 100 milioni di euro costati, ad oggi, 51.6 milioni di euro.