Dimenticate i derby in cui c’erano i vari Obi, Schelotto, Kuzmanovic a fare la differenza nell’Inter e i tanti allenatori improvvisati che si sono susseguiti sulla panchina del Milan a provare l’impresa, perchè quella di questa sera sarà una sfida di tutt’altro sapore. Già, perchè Milan-Inter sarà finalmente, dopo diversi anni, una partita decisiva, che si giocherà con grande attenzione in virtù di una situazione di classifica che vede le due squadre appaiate tra il terzo e il quarto posto per blindare il piazzamento alla prossima Champions League. Gattuso, che ha cominciato un 2019 da sogno con i rossoneri, si affiderà come al solito ai gol di Piatek e all’estro del suo attacco, Spalletti invece, arriva a questa sfida dopo l’eliminazione dall’Europa League e con tanti problemi di formazione tra infortuni e guai di natura extracalcistica (caso Icardi).

Ma ciò non nega assolutamente la possibilità di vedere un derby dal grande fascino. Che non si vedeva da anni: dalla sfida tra Ronaldo e Ibrahimovic, a quella storica del 2003 in Champions o anche l’ultima rimonta rossonera del 2017 per via di quel gol di Zapata nel finale. Ma vediamo dunque, negli ultimi anni, i 5 derby che hanno maggiormente segnato la storia e che sono stati i più decisivi.

Quel derby di Champions del 2003 durato due settimane

Quando si parla di Milan-Inter non può che venire in mente sempre quel derby di Champions League del 2003 durato due settimane. La doppia sfida accese l’entusiasmo in una città che sapeva comunque di arrivare alla finale di Manchester, ma senza conoscere i colori che avrebbero invaso l’Old Trafford. Alla fine fu il Milan a spuntarla trionfando poi nel confronto in Inghilterra contro la Juventus. Dopo lo 0-0 in casa del Milan, la gara di ritorno apriva scenari da tripla. Poteva succedere di tutto e così fu.

Fu Shevchenko a rompere gli equilibri portando in vantaggio i rossoneri. L’ucraino, lanciato da Seedorf saltò Cordoba e dopo un rimpallo battè Toldo. Il tecnico nerazzurro Cuper nella ripresa decise di gettare nella mischia Dalmat e Martins al posto di Recoba e Di Biagio ma non accadde praticamente niente fino al 38′ quando proprio Martins superò Abbiati. L'ultimo brivido per i tifosi rossoneri fu su un tiro di Kallon ma Abbiati riuscì a parare la conclusione ravvicinata.

La rimonta di Ancelotti nel 2004

Un boccone amarissimo di buttare giù per il tifo nerazzurro che nel 2004 però, ha avuto la possibilità di riscattarsi in un altro derby molto importante. Una sfida che culminò con una delle rimonte più entusiasmanti della stracittadina milanese di quel Milan di Ancelotti che poi conquistò lo scudetto. Nel primo tempo l’Inter fu scoppiettante e meritatamente avanti con le reti di Cristiano Zanetti e Stankovic. Sembra fatta per i nerazzurri ma nella ripresa è un altro Milan.

Tomasson e Kakà, all'alba del secondo tempo, pareggiano i conti nel giro di un minuto. I rossoneri continuano a premere e a cinque minuti dalla fine della partita, fu proprio il grande ex Seedorf, a realizzare il vecchio e tanto caro Eurogol che firmò il sorpasso definitivo per il 3-2 finale di un Milan che avrebbe ancora vinto tanto con quella generazione di fenomeni che si trovava in squadra.

Il folle derby del 2006 e il 4-3 per la ‘pazza Inter’

Siamo nell’anno post Calciopoli dove il dominio assoluto della Serie A era contesa tra Inter e Roma con il Milan leggermente staccato dalla lotta per vincere lo scudetto e con la Juventus destinata alla B. Quello fu un derby da ‘pazza Inter’ a tutti gli effetti. I nerazzurri prima scappano e arrivano a condurre 4-1 sui cugini. Poi rimangono in dieci e rischiano la clamorosa rimonta. Mancini ha sulle maglie lo scudetto assegnato dalla giustizia sportiva e Zanetti e compagni mettono in campo subito molta concretezza per dimostrare che quel tricolore andava comunque giustificato anche in campo.

Ad aprire le danze fu Crespo prima che salisse in cattedra Stankovic che prima segna e poi fornisce a Ibrahimovic la palla del 3-0. Sembra finita. anche perchè siamo al 2′ della ripresa. Ma nei restanti 43 minuti succede di tutto: Seedorf riporta sotto il Milan e poi Materazzi diventa protagonista nel bene e nel male. Il numero 23 prima segna e poi si fa espellere. L'Inter a questo punto va in nettà difficoltà e i rossoneri sfiorano l'impresa con le reti di Gilardino e Kaka ma è l'Inter alla fine a trionfare e portarsi a casa una sfida che per poco non passava alla storia per il grande rimontone del secolo.

Ronaldo (il Fenomeno) contro il suo passato, nel 2009 il derby di Mou

La sfida tra il ‘grande traditore’ Ronaldo (il Fenomeno) e Ibrahimovic rimasta impressa soprattutto per quello sguardo di sfida lanciato dallo svedese nei confronti del brasiliano prima del calcio d’inizio. Ronaldo torna a San Siro: stavolta non ha la maglia nerazzurra, bensì quella rossonera. E' proprio il fenomeno, che in molti davano per finito, a portare in vantaggio il Milan con un tiro da fuori che ammutolisce la tifoseria interista.

La reazione dell'Inter però c'è e nel secondo tempo con i gol di Cruz e Ibrahimovic. Dopo due anni poi, ecco il primo derby della gestione Mourinho, quello del 2009. Sneijder è arrivato da pochi giorni all'Inter ma Mou lo getta ugualmente nella mischia E' il primo acuto dell'Inter che poi vincerà il triplete. Era un’Inter superba fisicamente e caratterizzata dallo straordinaria personalità dei suoi uomini simbolo. Nel 4-0 finale andarono in gol Thiago Motta, Milito, Maicon e Stankovic.

La tripletta di Icardi e il gol al 97’ di Zapata nei super derby del 2017

Da quel momento in poi non accade quasi nulla più. Il ricambio generazionale del Milan, con i vari Seedorf, Inzaghi, Ambrosini, Maldini, Kaka, Rui Costa, Gattuso, Nesta che avevano appeso le scarpette al chiodo o erano andati altrove per vivere gli ultimi anni della carriera in altri Paesi, non aveva funzionato. Dall’altra parte, l’Inter post Triplete, se vogliamo, va anche peggio. Tra la speranza di rinascere che passava tra i piedi di giocatori improponibili a allenatori sopravvalutati, dobbiamo aspettare il 2017 per rivedere un derby degno di nota e soprattutto decisivo.

Nell’aprile di quell’anno infatti, a salire in cattedra fu Cristian Zapata. Al 97′ il colombiano realizzò il gol del pari (2-2) che fu poi decisivo per la qualificazione dei rossoneri in Europa League. Il doppio vantaggio interista firmato da Candreva e Icardi aveva illuso l’Inter rimontata, prima del gol dell’ex Udinese, da quello di Romagnoli, sempre sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Nella stagione successiva, il 15 ottobre del 2017, il derby consacrò definitivamente Icardi. Oggi al centro di una querelle infinita con il club, in quell’occasione realizzò una tripletta fondamentale nel 3-2 finale per i nerazzurri.