Provate a dire a Rino Gattuso che il suo Milan è favorito nel derby, vi risponderà con uno sbuffo e poi ‘ringhierà' una risposta sincera non certo quelle frasi di circostanza che spesso si adottano alla vigilia di gare del genere. La gara contro l'Inter non sarà mai una come le altre, questa in particolare perché in palio c'è molto di più dell'orgoglio cittadino ma i milioni della Champions. Rossoneri meglio della squadra di Spalletti: così dicono i numeri e il trend di rendimento, così raccontano la vicenda Icardi e la delusione scandita anche dall'eliminazione in Europa League contro l'Eintracht. Pochi giorni dopo, teatro della sfida sarà ancora una volta San Siro.

Ogni derby ha una storia diversa – ha ammesso Gattuso -. Sento dire che l'Inter è morta e noi siamo favoriti… io invece credo cbe nel derby non ci sono favoriti. Dobbiamo prepararla bene, giocarla con intelligenza, con cuore e voglia. Loro pressano molto alto e all'andata non ci hanno fatto respirare.

Non ci sarà Mauro Icardi che all'andata decise il match in pieno recupero. L'assenza dell'argentino e i motivi a essa legati sono una spina nel fianco dei nerazzurri che hanno perso il calciatore da quando la società – su imbeccata anche dello spogliatoio – ha deciso di sottrargli la fascia di capitano e renderla a Samir Handanovic. Situazione ingarbugliata che, forse, verrà sbrogliata approfittando della pausa di campionato. Qual è l'opinione di Gattuso sulla vicenda? Eccola.

Quello che noi diciamo sempre e sappiamo benissimo è che lo spogliatoio è sacro e non si deve toccare… Anche il giocatore più forte al mondo deve aver rispetto dei compagni e dello spogliatoio. Il rispetto è fondamentale, anche da parte dell'entourage del giocatore e di chi gli sta intorno.

Dove può arrivare il Milan? Il distacco dal Napoli in classifica non appare incolmabile e i partenopei potrebbero lasciarsi distrarre dai prossimi impegni in Europa League contro l'Arsenal perdendo ancora altro terreno a beneficio delle inseguitrici. Gattuso, però, resta concentrato sul derby e non va più oltre con il pensiero.

Il Napoli è superiore a noi perché ha tanti giocatori e qualità – ha aggiunto il tecnico milanista -. Siamo lontani, concentriamoci sul terzo e sul quarto posto…