Anche quando non segna Cristiano Ronaldo è determinante. Se è vero che non deve essere considerata una sorpresa la sua prestazione contro il Valencia, è altrettanto vero che l'impegno, il carattere e la fame di vittorie del trentatreenne fenomeno di Funchal sono a dir poco commoventi. Contro il Valencia è bastato un tocco sotto porta di Mandzukic, ma sul successo meritato e decisivo dei bianconeri c'è infatti anche la firma di CR7: protagonista con una magia nell'azione che ha portato al gol dell'attaccante croato.

La finta con la quale Cristiano Ronaldo ha mandato al bar il difensore spagnolo, rimarrà infatti indelebile non solo nella memoria dei tifosi della Juventus, ma anche negli highlights di questa partita: un gesto tecnico che andrebbe fatto vedere in tutte le scuole calcio, e che qualcuno dovrebbe recapitare a tutti coloro che avrebbero deciso di lasciare l'ex Real Madrid giù dal podio del prossimo Pallone d'Oro.

Il nuovo record di CR7

La vittoria dell'Allianz Stadium, che ha permesso alla Juventus di volare agli ottavi di finale, rimarrà però scolpita anche nella mente dello stesso attaccante portoghese. Tra le tante, quella con il Valencia verrà infatti ricordata come la centesima in carriera in Champions League per Cristiano Ronaldo: ormai abituato a buttar giù record e a scriverne di nuovi.

Se la Juventus (che ne ha solo 91) marcia spedita verso i suoi due grandi obiettivi (l'ottavo scudetto tricolore e la finale di Champions League di Madrid), il merito è anche e soprattutto di un campione che, secondo gli esperti di turno, avrebbe fatto fatica a giocare e segnare nel nostro campionato. Mentre a Madrid ancora lo rimpiangono, il sette bianconero è ormai diventato il centro di gravità permanente della vecchia signora. Intorno a lui gira tutto. Allegri lo sa, e si guarda bene dall'esentare questo Cristiano Ronaldo dalle regole ferree del turnover.