Da diversi giorni ormai al centro della cronaca sportiva internazionale ci sono il Psg e il Manchester City, il Fairplay finanziario, la Uefa e alcune rivelazioni che hanno scosso e non poco il mondo del calcio. Si sente ovunque parlare di Football Leaks ed EIC, ma cosa rappresentano queste parole chiave che campeggiano nei titoli delle principali testate sportive (e non solo) di tutto il mondo?

Cos’è Football Leaks

Partiamo da Football Leaks, cioè il nome del sito (https://footballleaks2015.wordpress.com) che dal 2015 ha pubblicato documenti segreti, mail, accordi e contratti, trafugati da hackers la cui identità è tutt’oggi sconosciuta, svelando alcuni segreti del calcio internazionale, dalle modalità di compravendita dei calciatori fino agli accordi tra club e TPO. Un vero e proprio gigantesco archivio che raccoglie il lavoro di un imprecisato numero di hackers che si sono introdotti nei sistemi informatici di club, procuratori e non solo, e per poi mettere in rete i milioni di documenti raccolti (18 milioni e 600 mila sono solo quelli che riguardano i contratti di compravendita dei calciatori) con l’unico scopo di “diffondere la verità”. Sito che dopo un lungo silenzio, sabato 3 novembre è tornato a parlare: “A new wave of football revelations has begun…” (“Una nuova ondata di rivelazioni sul calcio è cominciata…”) il messaggio postato nella home.

Una parte del contratto di Luis Suarez pubblicato da Football Leaks
in foto: Una parte del contratto di Luis Suarez pubblicato da Football Leaks

Cos’è l’EIC

Come detto dunque tutti questi scottanti documenti sono stati resi pubblici e nel tempo le varie testate giornalistiche li hanno potuto visionare per ricavarne inchieste. Ed è proprio a questo punto che troviamo l’altra parola chiave che attualmente ricorre spesso nella cronaca sportiva e strettamente legata a Football Leaks, ossia EIC. L’European Investigative Collaborations è infatti la rete di giornalisti europei di differenti testate che dal 2015 collaborano a queste e ad altre inchieste. Le testate coinvolte nell’EIC sono: l’austriaca Falter, la francese Mediapart, la spagnola El Mundo, la danese Politiken, la belga Le Soir, la tedesca Der Spiegel, l’italiana L'Espresso, l’olandese NRC Handelsblad, la svedese Dagen Nyheter, la croata Nacional, la portoghese Expresso, e la romena The Black Sea. Non si occupano ovviamente solo di calcio e di Football Leaks. Ad occuparsi dei documenti resi pubblici da Football Leaks sono oltre 60 giornalisti di 14 paesi differenti.

Le principali rivelazioni di Football Leaks

In questi ultimi tre anni dunque grazie a Football Leaks sono venuti a galla documenti che riguardano i problemi con il fisco di diversi sportivi assistiti dal superagente portoghese Jorge Mendes come José Mourinho, Cristiano Ronaldo, Angel Di Maria, Jackson Martínez, Ricardo Carvalho, Radamel Falcao, Fabio Coentrao, Pepe e James Rodríguez, ma anche di altre stelle del panorama calcistico europeo come Luka Modric, Karim Benzema, Thomas Vermaelen, Rafael Van der Vaart, Jan Oblak, Mesut Özil, Gonzalo Higuaín, Michael Laudrup e Neymar.

Inoltre Football Leaks ha permesso di venire a conoscenza dei dettagli e delle clausole presenti nei contratti di tantissimi calciatori come l’ingaggio faraonico di Ezequiel Lavezzi che in Cina ha incassato 52 milioni di euro in due anni, o come i bonus presenti nel contratto di Thiago Silva (400mila euro ogni volta che il Psg vince la Ligue1, 300mila ogni volta che va in Champions). Importanti rivelazioni hanno riguardato anche le TPO (Third Part Ownership) e i prezzi dei cartellini pagati dai club per accaparrarsi le prestazioni di grandi campioni come i 100 milioni pagati dal Real Madrid per Gareth Bale, o i 75 milioni spesi dal Manchester United per acquisire Angel Di Maria proprio dalle Merengues, o ancora i 36 milioni versati dal City per il Kun Agüero o i 49 milioni incassati da Mino Raiola nell’affare che ha riportato Paul Pogba ai Red Devils.

Il contratto di Tevez rivelato da Football Leaks
in foto: Il contratto di Tevez rivelato da Football Leaks

Le ultime rivelazioni

Adesso a finire nel mirino dell’EIC è stata la Uefa al centro di nuove scottanti rivelazioni che confermerebbero come il sistema non sarebbe cambiato nemmeno con l'avvento di Gianni Infantino. Le carte scottanti diffuse da Der Spiegel e dall'Espresso attraverso ‘Football Leaks‘ aprirebbero un nuovo vaso di Pandora, tra corruzione, agevolazioni e accordi segreti tra il massimo organo calcistico europeo e i più importanti club.

La gestione “pilotata” del Fair Play finanziario

Ci sarebbero due filoni ben distinti su cui l'Uefa rischia di franare nuovamente all'interno del calderone dello scandalo: il primo riguarda la gestione “pilotata” del Fair Play finanziario con cui avrebbe agevolato il PSG e il Manchester City degli sceicchi, mentre il secondo è relativo alla “Super Lega” che l'Uefa avrebbe frenato in cambio di maggiori introiti ai top club che erano pronti alla scissione.

Sul Fair Play è emerso quanto molti già sospettavano: agevolazioni milionarie per il club francese e quello inglese accomunati dalle proprietà arabe. Entrambi avrebbero recepito nel corso degli ultimi anni, una quantità spropositata di euro dagli sponsor qatarioti (oltre 1,8 miliardi di euro solo per i parigini), avallati tacitamente dall'Uefa che avrebbe permesso questo “aggiramento” delle regole elementari del Fair Play attraverso fittizie transazioni finanziarie con gli sponsor, con ammende economiche ridotte (da 60 a 20 milioni di euro) e il permesso per sponsorizzazioni retroattive così da permettere finanziamenti illeciti.

Il piano dei top club sulla Super Lega

Sul fronte "Super Lega", lo scandalo sarebbe ancora più grosso coinvolgendo molti più top club europei. Si parla di accordi sommersi tra l'Uefa e società per evitare la nascita della nuova competizione che avrebbe affossato definitivamente Champions ed Europa League. Un progetto presentato da Karl-Heinz Rummenigge e da Andrea Agnelli nel gennaio 2016 ma che poi non avrebbe avuto seguito perché l'Uefa consentì nell'aumentare i bonus e i guadagni dei principali club con una “ridistribuzione” delle risorse (150 milioni di euro in più a stagione per i top club). Questa dunque la “strategia” della Uefa per convincere a rimandare o, possibilmente, accantonare l'idea di una nuova competizione. Tra le società “convinte” dall’Uefa ci sarebbero: Real Madrid, Barcellona, Manchester United, Manchester City, Bayern Monaco, Chelsea, Liverpool, PSG, Juve, Milan, Inter, Roma, Atletico Madrid, Marsiglia e Borussia Dortmund.

Chi è il campione di Champions dopato?

Ma come si legge sul sito di Football Leaks “l’ondata di nuove rivelazioni è appena cominciata” e quindi ci si attendono a breve altre inchieste pronte a svelare altri segreti dell’universo pallonaro. A conferma di ciò arrivano anche le anticipazioni del tedesco Der Spiegel pronto a sganciare una vera e propria bomba: “nelle prossime settimane – si legge – l'inchiesta rivelerà anche la positività ad un test antidoping di un pluri vincitore della Champions League".