Alvaro Morata l'ha presa male. L'urlo di gioia dopo la rete segnata contro la Juventus gli è rimasto strozzato in gola, passando dalla felicità per la rete siglata in Champions alla rabbia e alla grande delusione per la decisione del Var. Niente di fatto. Annullata perché il Var ha segnalato all'arbitro una spinta galeotta dell'attaccante a Giorgio Chiellini: una manata che, secondo l'interpretazione delle immagini nella control room, ha sbilanciato il difensore e favorito la punta nel battere di testa. Proteste vane sia dello spagnolo sia dei compagni di squadra, convinti che lo juventino (come fatto da Bonucci in occasione del gol di Gimenez) abbia accentuato il movimento e fatto un po' la sceneggiata. Insomma, che si sia lasciato cadere con troppa facilità. Almeno questa è la versione che Morata – ex di turno – ha ribadito ai microfoni del giornale iberico, Marca.

Chiellini è uno dei centrali più forti del mondo e per commettere fallo su di lui serve ben altro… – è lo sfogo di Morata che conosce bene il difensore, ex compagno di squadra proprio alla Juventus -. Lui normalmente gioca col contatto in area e mi domando se a parti inverse sarebbe stato rigore. Sicuramente no… Giorgio ha usato l’esperienza, gli ho detto che non era fallo sul mio gol.

"Se segno, esulto", aveva detto Morata nell'immediata vigilia della partita coi bianconeri. Ed è stato di parola… tanto da far storcere un po' il naso a qualche tifoso della ‘vecchia signora'. Ai microfoni si Rai Sport, invece, ha fatto ammenda per quel gesto e rivolto un pensiero ai suoi ex tifosi.

Sono felice di essere qua e del risultato ottenuto. Volevo esultare qua perché significava tanto per me, al mio arrivo mi hanno aiutato tutti ad ambientarmi. Ma non lo farei mai più – ha aggiunto lo spagnolo -. Il ritorno? La Juve continua ad essere favorita.