La prima tornata degli ottavi di finale di Champions League è terminata con sorprese, certezze, ma soprattutto tanti di discorsi ancora aperti. I match di ritorno riserveranno sicuramente ancora tanto spettacolo a club che hanno tutta la voglia di arrivare fin in fondo alla prestigiosa manifestazione. Ma devono fare i conti con gli squalificati. Se l’Atletico del Cholo, ad esempio, dovrà rinunciare a Diego Costa e Thomas per il ritorno di Torino, lo stesso è per Allegri che sarà privo di Alex Sandro. Motivo? I tre giocatori sono stati ammoniti ieri sera in vista della gara vinta dall’Atletico Madrid per 2-0 contro la Juventus. Per loro è scattata la somma di ammonizioni decretate nelle precedenti gare della fase a gironi di Champions e quindi, accumulandosi, hanno portato alla squalifica. Già, perchè nel torneo più importanti per i club europei, i cartellini gialli presi dai calciatori durante la fase a gironi, sono come una condanna almeno per altre tre gare. Già, perchè la diffida si annulla soltanto dopo il superamento dei quarti di finale. E allora vediamo nello specifico come funziona il regolamento della Champions League.

Qual è il meccanismo della diffida in Champions League

Cerchiamo di fare ordine. Perchè al contrario di quanto si possa pensare, in Champions League, prima della fase a gironi, a un determinato calciatore sarà comminata la diffida solo al raggiungimento della seconda ammonizione e quindi risulterà squalificato poi soltanto al terzo cartellino giallo preso. Ma può rientrare nuovamente in diffida? Certo, il calciatore in questione può infatti entrare nuovamente in diffida al quarto cartellino e viene squalificato ancora al quinto giallo.

Ma non è di certo finita qui, perchè il regolamento Champions punta molto a rafforzare le sanzioni per i falli. Infatti, dalla fase a gironi in poi, un calciatore entra in diffida al secondo cartellino giallo e viene squalificato al terzo. Dopo i primi tre cartellini gialli, diffida e conseguente squalifica scatteranno automaticamente ad ogni ammonizione successiva. Ovvero, diffida alla quarta, squalifica alla quinta, diffida alla sesta, squalifica alla settima e così via.

Le squalifiche dirette

Premettiamo che per prima cosa vanno conteggiate anche le eventuali sanzioni rimediate in Europa League da giocatori che hanno cambiato maglia a gennaio e sono attualmente in lista UEFA per partecipare alla Champions League. Detto questo, per quanto riguarda i calciatori a cui verrà data una squalifica diretta, il meccanismo non è poi così complesso come si può pensare.

Da questo punto di vista infatti il regolamento previsto in Champions, così come in Europa League, è molto semplice e chiaro da concepire: in caso di espulsione diretta di un determinato calciatore, è prevista una giornata di squalifica automatica nella partita successiva in qualsiasi competizione UEFA (quindi anche nel caso in cui una squadra dalla Champions poi venisse retrocessa dai gironi in Europa League o espulsione in finale di Champions e relativa squalifica in Supercoppa Europea). Ovviamente, in caso di episodi gravi, il comitato disciplinare dell'UEFA può decidere di calcare la mano ulteriormente e rendere più duro il provvedimento con una decisione collegiale.

Quando si azzerano i cartellini?

Il caso Nedved nell’anno in cui la Juventus raggiunse la finale di Champions a Manchester, all’Old Trafford, contro il Milan, ha insegnato molto. Fu infatti molto criticato il meccanismo per cui le ammonizioni non venissero eliminate dagli ottavi alla finale. E i tifosi bianconeri ricorderanno sicuramente come il ceco fosse stato penalizzato da questa regola che gli costò la finale contro i rossoneri per via di un giallo (che gli costò la squalifica) nella semifinale vinta contro il Real Madrid. E allora ecco che da qualche anno, il conteggio dei cartellini gialli e gli eventuali diffidati vengono azzerati soltanto al termine dei playoff, in vista dell’inizio della fase a gironi e soprattutto al termine dei quarti di finale, quindi in vista delle semifinali.

Questo per facilitare lo spettacolo da eventuali sanzioni per calciatori importanti per la squadra e che possono, con la loro presenza, accrescere l’appeal della gara. Pensate a un’ipotetica finale Juventus-Barcellona con Cristiano Ronaldo e Messi squalificati per somma di ammonizioni. Sarebbe un vero peccato. Di conseguenza dunque, secondo il regolamento UEFA, il conteggio dei cartellini gialli non è azzerato al termine della fase a gironi, quindi in occasione degli ottavi (come abbiamo potuto vedere) e dei quarti di finale conteranno tutte le ammonizioni comminate precedentemente nell'arco del torneo.

I club agli ottavi con più diffidati

In vista delle gare di ritorno valide per gli ottavi di finale, è l’Ajax che conta il maggior numero di squalificati. Per gli olandesi sono ben 6 i calciatori che rischiano di saltare i quarti: Blind, De Ligt, Mazraoui, Tagliafico, Van de Beek e Ziyech. Alle spalle degli arcieri c’è proprio l’Atletico Madrid di Simeone che dopo aver perso Diego Costa e Thomas per la gara contro la Juventus, nel caso in cui i bianconeri non centrassero l’impresa al ritorno a Torino, dovrà stare attento ai vari Correa, Filipe Luis, Gimenez e Griezmann.

Soprattutto gli ultimi due sono di vitale importanza per la squadra del Cholo. Nella Juventus, con Alex Sandro già squalificato, solo Matuidi risulta tra i diffidati. Nel Manchester City c’è Aguero, nel Psg addirittura Verratti e soprattutto Neymar con Kehrer. Nessun diffidato per il Real Madrid che però dovrà rinunciare a Sergio Ramos squalificato per la gara di ritorno degli ottavi di finale.