Archiviata la prima tranche di gare d'andata degli ottavi di finale di Champions League, è già tempo di bilanci e di pronostici, alcuni scontati, su chi può già ritenersi qualificato al prossimo turno e chi, al contrario, dovrà sudarsi, come la Juventus, fra pochi giorni, i tanto agognati quarti di finale. Con i match di questa sera, difatti, il quadro generale delle formazioni impegnate in questo specifico round, è ancora più chiaro e noi andiamo subito a riassumerlo proponendo lo stato dell'arte, la geografia politica delle 16 big d'Europa nella coppa dalle grandi orecchie.

Le italiane: Juve alla disperata ricerca dell’impresa, Roma avanti sul Porto

La serata del Wanda Metropolitano potrebbe essere quella che determina e orienta, in un senso o nell’altro, la stagione europea della Juventus. Dal Ko di Madrid si esce in due modi: o rafforzati, e quindi pronti alla disfida di Torino fra poche settimane, o abbattuti, col sogno continentale, cominciato a luglio con l’arrivo di Cristiano Ronaldo, già in soffitta.

Il 2-0 però è un risultato pesante, difficile, stordente e che pure potrebbe annullare quanto di buono fatto finora. Il verdetto però, è ancora in camera di consiglio ed il 12 marzo, oggi, è la data da cerchiare in rosso come quella più importante della storia recente della ‘Vecchia Signora’.

Adrian Lopez, sponda capitolina, ha dato un bel ceffone una settimana fa ad una Roma che, prima del colpo, fortuito ed immeritato, ricevuto dallo spagnolo al 79’, aveva legittimato il risultato, 2-0, e la qualificazione. Insomma, aveva messo in banca il passaggio del turno. Ora, viceversa, con quel gol, tutto torna prepotentemente in gioco con i Dragoes, a campi invertiti, che diventano ancora più insidiosi, di più: temibili.

Le formazioni con un piede nei quarti: Real sicuro, bene anche gli Spurs. Red Devils quasi fuori

La scorsa settimana, stante la difficoltà e l'imprevedibilità delle sue gare, ha garantito, almeno finora, diversi verdetti rispetto alla recente due giorni di Champions. E sì perché andando ad analizzare i risultati di 7-8 giorni fa, la situazione è molto più netta di quanto si potesse ipotizzare. Il Tottenham, in casa, nel tempio di Wembley, ha sconfitto per 3-0 il Borussia Dortmund archiviando il pass per i quarti di finale anche senza Alli ed il bomber inglese Kane. Per una vittoria brillante, inattesa, almeno con queste proporzioni, e che, al netto del ritorno nell'inferno del Signal Iduna Park, dovrebbe consentire al sodalizio di Pochettino di tenersi alla larga da clamorosi ribaltoni inserendosi a pieno merito fra le migliori otto d'Europa.

 

Stessa sorte, sempre in Inghilterra ma a campi invertiti, per i transalpini del Paris Saint Germain che, all’Old Trafford, hanno avuto la meglio del Manchester United infliggendo alla squadra di Solskjaer la prima sconfitta della sua gestione. Anche qui, senza due gioielli come Neymar e Cavani, Tuchel e soci hanno espugnato l’ostico terreno di gioco albionico portandosi a casa un preziosissimo margine di vantaggio in attesa del ritorno di Parigi.

E pure il Real Madrid dovrebbe, malgrado il recente ko in Liga contro il Girona, vivere una serata tranquilla al ritorno al Bernabeu. Il 2-1 rimediato all'Amsterdam Arena, infatti, tranquillizza non poco i tre volte (di fila) campioni della Champions League nonostante il grande spavento vissuto in occasione della prima metà della gara disputatasi in Olanda. Quando, i Lancieri, hanno messo sotto scacco i Blancos facendo trincerare in difesa il collettivo di Solari. La ripresa del gioco, la stanchezza dei padroni di casa e la maggiore qualità ed esperienza dei Galacticos, però, poi, alla lunga, hanno rimediato al brutto primo tempo madrileno col 2-1, finale, che lascia poco spazio ad una clamorosa remuntada.

 

Bayern incerto, il Barcellona punta sul fattore casa. Che recupero per il City

Ieri, serata amara per gli amanti del gol, delle reti da cineteca e dei campioni dall'incredibile lignaggio. Due partite, 180’ complessivi e zero gol e, di conseguenza, tanta incertezza in casa Liverpool e Bayern Monaco. Dalle parti di Barcellona, invece, stante una trasferta a Lione a reti bianche, qualche polemica ma soprattutto tanta consapevolezza di poter costruire la propria qualificazione nel fortino, insuperabile da 2150 giorni (l'ultimo Ko risale allo 0-1 rimediato nel maggio 2013 col Bayern di Monaco), del Camp Nou.

Del resto, l'ultimo precedente con i francesi negli ottavi, che risale alla stagione 2008/09, è di buon auspicio: pari 1-1 in Francia, vittoria 5-0 in Spagna. Incertezza, minimo comune denominatore per Reds e bavaresi con lo 0-0 di Anfield Road che non chiude a nessuno scenario ed anzi sembra poter favorire i tedeschi. Eppure il borsino resta fermo al 50/50 data la pericolosità in transizione attiva, in contropiede dei ragazzi di Klopp. Infine, serata da incorniciare per lo squadrone di Guardiola, il Manchester City, capace, malgrado la rimonta dello Schalke 04, ed il tentato sabotaggio di Otamendi che, prima genera il penalty del pareggio e poi si fa espellere, di ribaltare in dieci il momentaneo 2-1 con Sané (ex di turno) e, nel finale, col giovane ucraino Zinchenko. Game, set, match e, forse, qualificazione, per i Citizens.

Borsino qualificazione

Roma-Porto 2-1 (55%-45%)

Ajax-Real Madrid 1-2 (30%-70%)

Tottenham-Borussia Dortmund 3-0 (65%-35%)

Liverpool-Bayern Monaco 0-0 (50%-50%)

Lione-Barcellona 0-0 (30%-70%)

Atletico Madrid-Juventus 2-0 (60%-40%)

Schalke 04-Manchester City 2-3 (30%-70%)