Il conto alla rovescia segna quota -6 giorni all’inizio del campionato e tutte le compagini della massima serie, anche quelle che non partono con i favori del pronostico vista scudetto, scaldano i motori per presentarsi al meglio al debutto del prossimo weekend. Ma le energie collettive non si concentrano solo sul campo col calciomercato, aperto sino alle ore 20 del 2 di settembre, che attrae buona parte degli sforzi di tante, tantissime squadre che possono dirsi ancora incomplete. E così, con ancora due settimane abbondanti a disposizione, ecco il punto sul calciomercato delle altre compagini della Serie A.

Atalanta: Muriel e Skrtel per la Champions, ma servono altri tasselli

Il mercato degli orobici è stato fin qui importante. Confermati i big che hanno realizzato il sogno Champions League, Mancini a parte volato a Roma, per i nerazzurri è subito partita la caccia agli uomini giusti sul mercato. Con gli arrivi, utili già da subito, degli esperti Muriel e Skrtel (quest’ultimo a zero), e dei futuribili Varnier e Malinovskyi dal Genk per 33 milioni di euro totali. Poi, una sorta di stasi, di stallo, di attenta osservazione dello stato dell’arte con qualche infortunio, come quello di Castagne, a complicare l’assunto.

Nel frattempo, gli obiettivi di oggi che potrebbero concretizzarsi nelle prossime ore, portano agli esterni Biraghi della Fiorentina, Laxalt del Milan e Sabaly del Bordeaux, a qualche ulteriore tassello da aggiungere alla scarna mediana come Bertolacci, svincolato, e Tameze del Nizza. E pure a due trequartisti come Joao Pedro e Ramirez in uscita da Cagliari e Sampdoria come alla punta del Club America Roger Martinez valutato 15 milioni di euro. E da avvicinare solo in caso di addio, temporaneo, di Barrow.

Come giocherebbe l’Atalanta

Lazio: Milinkovic-Savic resta? Si cerca un vice Immobile

La Lazio, un po’ come quelle squadre che funzionano già, ha deciso di sconvolgere poco gli equilibri interni della formazione di Inzaghi riuscendo a piazzare, per 21.5 milioni di euro, solo due colpi da integrare nella formazione titolare: Vavro dal Copenaghen e Lazzari dalla Spal. Poi, la corte per la stella Milinkovic-Savic, specie da parte del Manchester United, e oggi dell’Inter, pare aver bloccato un po’ il mercato in entrata. Che, appunto, in caso di addio del serbo potrebbe subire una impressionante accelerazione. Specie, sulla mediana. In avanti, con un Immobile confermatissimo, c’è un Caicedo incerto sul da farsi e con un bel nodo da sciogliere: addio o rinnovo del contratto in scadenza il prossimo giugno.

Intanto, i biancocelesti provano a cautelarsi seguendo Simeone della Fiorentina, Ahmed Hassan dello Sporting Braga, Llorente svincolatosi dal Tottenham ma anche Bas Dost. Lungagnone da 196 centimetri dello Sporting Lisbona che, dopo il mancato trasferimento di Bruno Fernandes in Premier League, ha bisogno di monetizzare: 10 milioni la richiesta dei lusitani, 2 di ingaggio quella dell’olandese. Per la mediana, invece, si seguono Milivojevic del Crystal Palace e Kramer del Borussia Mönchengladbach.

Come giocherebbe la Lazio

Fiorentina: se va via Simeone, ecco Kalinic (o Llorente)

Dalle macerie di una coda di stagione, l’ultima, da dimenticare passando per l’arrivo della nuova proprietà fino all’attuale mercato, di grande intelligenza, a Firenze, sotto Ponte Vecchio, sembra esserne passata di acqua. E invece, in appena quattro mesi, Commisso e soci stanno lentamente ricostruendo entusiasmo intorno ad una squadra letteralmente a pezzi nella fase finale della scorsa annata. Confermato Chiesa, ritornato Dragowski, presi Lirola, Badelj, Pulgar e Boateng la compagine di Montella prende forma sulle ali del bel gioco e dell’ampiezza della manovra.

Eppure, non è ancora finita, i viola, specie se dovessero dire addio a Simeone, che non ha mai del tutto convinto al ‘Franchi’, sono pronti a investire i proventi della cessione del Cholito rintracciando in Kalinic (o nel seguitissimo Llorente), che pure s’era lasciato malissimo con la città, il profilo d’esperienza da affiancare al falso nueve Boateng e al giovane Vlahovic. In caso contrario, tutte le residuali risorse verrebbero investite per un altro esterno, De Paul e Politano su tutti, o per un centrale come Bonifazi del Torino o Miazga del Chelsea.

Come giocherebbe la Fiorentina

Balotelli al Brescia. Il Lecce segue Choupo-Moting e Adebayor, Kouamé per il Sassuolo

Le altre formazioni impegnate nella coda di questo mercato non stanno lesinando affari importanti e d’un certo effetto. Basti pensare al Brescia che, in poche ore, potrebbe firmare Balotelli per un anno, a 1.5 milioni di euro a stagione più diversi bonus, e aggiungere sulla propria mediana Marchisio svincolatosi dallo Zenit.

📸 alcuni scatti della conferenza di presentazione di @diegofarias17

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Il Lecce, invece, ha appena ufficializzato Farias in prestito con obbligo di riscatto in caso di salvezza dal Cagliari mentre continua a battere numerose piste per l’attacco. Si punta all’ex Stoke City ora in forza al Paris Saint Germain Eric Choupo-Moting, con i transalpini che aprono al prestito, ma anche a Mitrovic del Fulham e allo svincolato Adebayor.

Il Cagliari, da parte sua, si riprende a titolo temporaneo, ma stavolta via Juventus, Pellegrini mentre il Sassuolo prova a mettere sotto contratto il difensore argentino in uscita dallo Zenit Mammana per poi mirare a rinforzare l’attacco con Mert Muldur dell’Austria Vienna e Kouamé del Genoa con Babacar come contropartita da girare al Grifone. Il Verona segue Paloschi della Spal mentre gli estensi sono alla finestra per sostituire il partente Fares. Nel mirino: Bjarnason ex Pescara e Sampdoria e Padoin.