La passione per il calcio, gli idoli da bambino, il sogno del gol alla Lazio, i 100mila euro come attuale valore di mercato, le qualità in regia in fase di impostazione, il fidanzamento con Sara Bergomi e la voglia di riprendersi il proscenio dopo un brutto infortunio ai legamenti del ginocchio sinistro.

Insomma, c’è tanto ma proprio tanto nella storia di Alessio Militari centrocampista del Cesena e promessa, insieme a molte altre, del nostro calcio.

Tifoso romanista con un curriculum di tutto rispetto

Se sei un classe ‘99 e nel curriculum ti ritrovi già squadre come Roma (la squadra per cui fa il tifo), Fiorentina e Primavera del Cesena, di certo non si può che parlare di un grande prospetto. E Alessio Militari, regista al centro della mediana, è uno dei centrocampisti italiani più completi e promettenti della sua generazione. Da anni punto fermo delle nazionali giovanili azzurre però, Alessio ha dovuto saltare le qualificazioni all’Europeo Under 19 a causa della rottura del legamento crociato che ne ha compromesso l’ultima stagione, ma dal quale adesso ha completamente recuperato.

Gli idoli De Rossi, Pirlo e Kakà e il “suocero” Bergomi

Alessio fin da piccolo ha avuto un’unica grande passione: il calcio. I suoi idoli sono l’attuale capitano della Roma Daniele De Rossi, il “maestro” Andrea Pirlo e il brasiliano Kakà, leggende stimate dal giovane centrocampista non solo per le indiscutibili qualità da calciatori ma anche e soprattutto perché li considera professionisti e grandi uomini sia dentro che fuori dal campo. Nel calcio il classe ‘99 ha anche trovato l’amore: è infatti attualmente fidanzato con Sara Bergomi, figlia di Beppe, campione del mondo nell’82 e oggi, stimato commentatore tv.

Visione di gioco da urlo e la Nazionale da preservare

Di sicuro il talento del giovane Alessio è stato apprezzato, oltre che dai grandi club, anche dalla Nazionale con cui ha collezionato ben 40 presenze dall’Under 15 all’Under 18 mettendo a segno anche cinque gol, tre nell’Under 17 e due nell’Under 16. Un bottino niente male per uno che ha fatto il suo esordio assoluto in carriera con la maglia azzurra nel febbraio 2014 quando di anni ne aveva soltanto 15. Oggi la sua classe è nota a tutti gli esperti di calcio in Serie A e le esperienze passate tra Fiorentina, Roma e Cesena confermano il suo immenso valore nella mediana di centrocampo dove si distingue spesso per carisma e determinazione.

Dotato di un buonissimo piede destro e di una visione di gioco da vero veterano, Militari ha proprio nel ruolo tattico in campo il suo più grande interrogativo. Può sì giocare in un centrocampo a quattro da interno anche se preferisce di gran lunga giocare basso nei tre dove può dare sfogo, con gli spazi a disposizione, a tutte le sue geometrie in fase di impostazione. Insomma, uno che ha le idee chiare.

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Quel sogno di un gol alla Lazio da romano e romanista

Nato a Roma il 15 gennaio del 1999, Militari dichiarò lo scorso anno di essere romano e romanista e che quindi avrebbe piacere un giorno, magari, di fare gol alla Lazio. Una vera sfida che è diventata ormai un sogno nella carriera di Alessio che adesso dovrà soltanto limare le sue già ottime qualità e sperare di mettere subito piede in Serie A per far capire anche alla stessa Inter di che pasta è fatto. Dopo un brutto infortunio rimediato lo scorso anno, ad inizio stagione con la rottura del crociato anteriore, Militari adesso è pronto a tornare nuovamente in pista e dimostrare il suo valore.

Valore di mercato da 100mila euro. Un punto di partenza

Oggi il suo valore di mercato è arrivato a raggiungere quota 100mila euro. Certo, non una cifra così esagerata da far pensare già ad un campione che ha fatto il triplo salto nella sua carriera (alla Mbappé per intenderci), ma sicuramente ad un giocatore di cui sentiremo presto parlare. Militari però, ha subito un netto stop anche nella sua quotazione, arrivata a Firenze a quota 125mila euro, pagando, forse pure troppo, il suo recente infortunio ai legamenti del ginocchio sinistro con questo incidente che non gli ha permesso di proseguire nel suo processo di crescita, anche come prodotto economico, e che, di più, con tutta probabilità, gli impedirà di partecipare al prossimo Europeo Under 19 in Finlandia.